Monete di Ballaios dall'Ermitagio di San Pietroburgo more

Rivista Italiana di Numismatica e Scienze Affini, vol. 97 (1996), pp. 37-41

RIVISTA ITALIANA NVMISMATICA E SCIENZE AFFEM FONDATA DA SOLONE AMBROSOLI NEL 1888 EDITA DALLA SOCIETA NUMISMATICA ITALIANA IN MILANO VOL. XCVII 1996 Estratto DUBRAVKA UJES MONETE DI BALLAIOS DALL'ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO (*) All'Ermitage dello Stato di San Pietroburgo sono conservate le nove monete bronzee di Ballaios, la cui pubblicazione e stata resa possibile per gentile concessione dei Colleghi del Dipartimento numismatico di questo eminente museo (Gosudarstvenn iy Ermitaz, Sankt-Peterburg, Otdel nu- mizmatiki). Le monete in esame, anche se non numerose, aumentano il nu- mero di esemplari pubblicati, ma di particolare interesse e il fatto che sono presentati i risultati di un'analisi fisica del metallo di tondelli, la prima che sia stata applicata nelPindagine sulla monetazione di questo misterioso so- vrano illirico ignoto alle fonti scritte. Le nostre monete si inseriscono in un quadro generale della monetazio- ne di Ballaios, e converra procedere ad una loro analisi sommaria. L'indagine sulla monetazione del sovrano illirico coinvolge numerose questioni, la cui impostazione e interpretazione dipendono, prima di tutto, da (*) La prima informazione sull'esistenza delle monete di Ballaios all'Ermitage mi fu segnalata nel novembre 1990 dal prof. Vsevolod Mihaylovic Potin, Direttore del Diparti- mento di Numismatica, e il prof. Alojz Ujes, Universita delle Belle Arti di Belgrado, se n'e fatto gentile tramite. Poco dopo ho ricevuto delle informazioni preliminari e le fotografie di tutte le nove monete, inviatemi dal dott. Yuriv Leonidovic Djukov, Curatore della Coliezio- ne delle monete greche antiche dell'Ermitage. I contatti si sono rinnovati grazie alia gentile mediazione della prof .ssa Tatyana Smekalova, fisica ed archeologa, Istituto di Fisica, Univer- sita di Stato di San Pietroburgo, e nel giugno 1994 mi sono stati inviati tutti i dati necessari, assieme ai risultati dell'analisi fisica. L'autorizzazione definitiva a pubblicare le monete mi e stata concessa nel febbraio del 1995 dal prof. V.M. Potin e dal dott. Y. Djukov. Ringrazio sentitamente tutti i colleghi per aver favorito la mia ricerca. 38 Dubravka Ujes fatti e indizi di tipologia numismatica. Malgrado la vasta area di disper- sione e il gran numero degli esemplari conservatisi fino ad oggi confermino un'abbondante produzione monetaria, la monetazione del ''re" Ballaios e, in effetti, uniforme, con un solo tipo fondamentale: sul dritto, testa maschi- le imberbe (di Ballaios?), e sul rovescio, Artemide con una torcia. L'effigie della dea si presenta in due varianti: 1) dinamica, con dea corrente a sini- stra, corta torcia e due lance nelle mani, e tutti i particolari accentuanti il movimento, e 2) statica, con dea in piedi, di fronte o girata a sinistra, con torcia lunga e tutti i dettagli accentuanti la quiete. La discordanza tra le ef- figi del rovescio e accompagnata da altre differenze tra gli esemplari portan- ti la prima o la seconda variante (differenze di stile, di metrologia, di leggen- da, ecc), il che, insieme alia mancanza di dati storici e aU'insufficienza del contributo archeologico, rende difficile l'impostazione cronologica e Pinter- pretazione di questa complessa divergenza. Le denominazioni convenzionali delle due varianti, cioe dei due gruppi principal!, "Fario" e "Rizonio", so- no accettate anche qui, perche si puo ammettere il funzionamento di zecche di Ballaios in questi due importanti centri regionali di cui sono note anche le emissioni autonome. Nei due articoli di chi scrive sono pubblicati piu di duecento esemplari di Ballaios e di altri tipi della zecca Rizonia, il che ci ha permesso di propor- re una suddivisione un po' modificata rispetto a quella di Josip Brunsmid (J). Come primo e segnalato il gruppo "Rizonio" (I), e quello "Fario" come se- condo (II). Ogni gruppo e suddiviso in due sottogruppi, separati secondo Porientamento del volto: 1) volto a destra, e 2) volto a sinistra. Il gruppo "Rizonio" e diviso a sua volta in gruppi stilistici, indicati dalle lettere A-F: A) stile fino; B) stile meno elaborato; C) decadenza dello stile elaborato; D) schematizzazione "arrotondata"; E) schematizzazione "lineare"; F) gruppo accessorio di esemplari illeggibili. Tra le nove monete in esame non sono presenti ne tutti i sottogruppi, ne tutti i gruppi stilistici. (1) D. Ujes - V. Kovacevic, Coins of "King" Ballaios found in Risan (excavations 1988), «Numizmaticar» 15, Beograd 1992, p. 9-24; D. Ujes, Le monete del "Re" Ballaios e della zecca Rizonia al Museo nazionale di Belgrado, «Numizmaticar» 16, Belgrade) 1993, p.5- 35; T. Brunsmid, Die Inschriften und Muenzen der griechische Staedten Dalmatiens, Abh. des Arh. -epigr. Seminares des Univ. Wien, H. XIII. Wien 1898 (ripr. anastat. Padova 1979, a cura di G. Gorini). Un altro tipo di suddivisione entro il gruppo "Rizonio" e stato proposto da G. Gorini, Notes about the coinage of King Ballaios (Illyris), Numizmatika I (VII), Zagreb 1988, pp. 16-21. Monete di Ballaios dall'Ermitage di san Pietroburgo 39 CATALOGO Ordine dei dati citati: peso; diametro; asse/h; leggenda; valore SI; nu- mero d'inventario dell'Ermitage dello Stato. — I gruppo: "Rizonio" — sottogruppo 2: testa a sinistra — grado stilistico: B 1. 2,54 gr; 15,35 mm; 5; d.4BAAA/AI0Y; s.T/B/ASI/AEGS/; 181 SI; 8119. 2. 1,58 gr; 14,05 mm; 2; d.iBAAAA/IOY; s.TBA2/IAE02/; 210 SI; 8117. Brunsmid T.VI/102. — grado stilistico: C 3. 2,58 gr; 16,50 mm; 4; d. /BAAAAIOY/; s.TBAE/IAEGS/; 320 SI; 8116. Brunsmid T. VI/106. — grado stilistico: E 4. 2,83 gr; 16,05 mm; 3; d.lBAAAAI/OY/; s. /BASIAE0S/; 280 SI; 8118. Brunsmid T. VII/113-114. II gruppo: "Fario" — sottogruppo 1: testa a destra 5. 2,44 gr; 12,60 mm; 8; d.l/BAAA-/, tracce; s.T-AIOY retr.; 130 SI; 8121. 6. 2,28 gr; 14,20 mm; 9; d.l/B/AAA-/; s.T-AIOY retr.; 320 SI; 8120. Brunsmid T.VII/133. — sottogruppo 2: testa a sinistra 7. 2,58 gr; 16,55 mm; 9; d.l/B/AAAA-/; s.T-IOY/ retr.; 330 SI; 8114. 8. 2,57 gr; 16,20 mm; 9; d.l/B/AAA-; s.T-AIOY retr.; 400 SI; 8113. Brunsmid T.VII/122-123. 9. 2,37 gr; 15,20 mm; 10; d.l/B/AAA-/; s.T-AIOY/ retr.; 280 SI; 8115. Brunsmid T.VII/124-125. 40 Dubravka Ujes Gli esemplari presentati provengono dalle vecchie collezioni dell'Ermi- tage senza documentazione conservata, e nessun dato sull'origine o sul mo- do d'acquisizione che non ci e noto. II peso attuale e sicuramente vicino a quello originario perche tutti gli esemplari sono in uno stato di conservazio- ne assai buono visto il loro tipo, il che conforta la nostra supposizione che le monete in esame siano state scelte da un nucleo ben piu numeroso. I numeri 1-2 sono di metallo piu chiaro di quello delle altre monete. Benche il nume- ro 2 sia piu leggero e non cosi bene conservato, ambedue sembrano coniati dagli stessi coni monetari, il che e un caso estremamente raro tra le monete conservate di Ballaios. Nel Catalogo e indicato il valore SI di tutti gli esemplari, cioe il risulta- to del misuramento della suscettibilita magnetica del metallo del tondello. La misurazione e stata effettuata dalla prof.ssa T. Smekalova nei laboratori delTErmitage, dove negli ultimi anni si stanno esaminando e sviluppando diversi metodi di analisi fisiche applicate alle ricerche archeologiche e alPin- dagine degli oggetti museali. Secondo la comunicazione della prof.ssa, il me- todo qui applicato non e ancora sufficientemente elaborato, cosi che non permette delle conclusioni certe, ne precise. L'analisi della suscettibilita ma- gnetica offre risultati soddisfacenti sul grado di purezza del metallo, prima di tutto dell'argento. Risultati promettenti sono stati ottenuti nell'indagine delle monete bosporiane d'argento dei secoli 3-1 a.C, dove si puo delineare roscillazione del titolo dell'argento puro, rispetto alia lega. Le monete in esame sono, pertanto, di bronzo, contenente, come sem- bra, delle diverse aggiunte in una percentuale incostante — il che e dovuto, il piu verosimilmente, alle condizioni, ai motivi e alle esigenze della loro emissione. E necessario, comunque, esaminare un grande numero di esem- plari per ottenere un modello statistico applicabile con un alto grado di cer- tezza, cosi che una modesta serie di nove monete b assolutamente insuffi- ciente per trarre alcuna conclusione. Tuttavia, le monete di Ballaios sono conservate in un numero notevole nelle collezioni museali e percio potrebbe- ro servirci come campione da analizzare; potrebbero fornirci degli indizi in- teressanti per risolvere la questione della profonda divergenza dei due grup- pi fondamentali — il "Fario" ed il "Rizonio" — particolarmente se fossero presi in consider azione i risultati delle altre analisi fisiche del metallo. In attesa di ulteriori approfondimenti della ricerca numismatica e fisi- ca, le monete qui presentate allargano la base documentaria della monetazio- ne preromana sulla costa orientale adriatica. Monete di Ballaios dall'Ermitage di san Pietroburgo 41 Tav. I *
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