Le offerte monetali nel Mitreo di Angera morePublished in "Alle origini di Varese e del suo territorio. Le collezioni del sistema archeologico provinciale", a cura di R. DE MARINIS, S. MASSA, M. PIZZO, Roma 2009 (Bibliotheca archaeologica, 44), pp. 358-361 |
31 views |
Le offerte monetali nel Mitreo di Angera
Grazia Facchinetti
Scavi effettuati nel giugno del 1916 dalla Soprintenden-
za agli Scavi e ai Musei Lombardi in una grolta. detta la
"Tana del Lout'", sita sul fianco della roeca che domina
Angera. hanno posto in luce resti di strutture e reperti
di piu epoche, fra i quali tracce di una frequentazione di
eta romana a caratterc cultuale che i dali numismatici
suggeriscono abbia preso avvio a partire dalla seconda
meta del 111 - inizio del IV secolo d.C. Secondo Bion-
delli1"4 e Cumont195 la divinita qui venerata andrebbe
riconosciuta in Mitra. Questa interpretazione. nono-
stante alcune riserve espresse recentementenon mi
pare ancora essere stata inficiata. Se. infatti, non esisto-
no prove incontrovertibili. ma solo indizi. a suffragio
della tcsi proposta, non ci sono nemmeno dementi die
certamente vi si oppongono. t, inoltre. da rilevare come
la presenza del culto mitraico in Angera sia attestata
da due epigrafi, rinvenute purtroppo in condizioni di
reimpiego. una dedicata alio stesso Mitra'5'7 e 1'altra a
Cautopalesm, ovvero a uno dei due portatori di torcia
associati al dio.
Gli scavi del 1916 comportarono Pasporlazione di 70
cm di deposito suH'iniera superficie della grotta. Bno a
mettere in luce un piano di calpestio in terra battuta e un
focolare. collocato solto la nicchia prescnte nella pare-
te di fondo. L'indagine dei livelli sottostanti fu eseguita
praticando una trincea, di dimensioni non ricordate. tra-
svcrsalmcntc aH'ingresso e lino alia parete di fondo. In
questo modo si evidenzio una successione di depositi e di
elementri strutturali, con la presenza di un secondo pia-
no pavimentalc in terra battuta. coperto da un possente
Strato di terra contenente ceramica romana, frammenti
vitrei e di quarzo cristallino199, ossi animali e numerosis-
simc valve di Unio vulgaris. Sulla base delle scarne notizie
presenti nella pubblicazione degli scavi a firma di G. Pa-
troni2™ sembra die la maggior concentrazione di monete
fosse oei depositi sottostanti questo secondo battuto pa-
vimeotale in prossimita deH'accesso alia grotta. e «sopra
una eslensione relativamente grande. di qua e di la dal
muretto fatto in epoca posteriore con avanzi di costru-
zioni romane andatc gia in rovina, alio scopo di ridurrc la
grotta a stalla o deposito»:"'. Patroni riteneva die potes-
sero aver fatto parte di un gruzzolo, occullato dopo Pin-
terruzione delfuso della grotta come Mitreo e sconvolto
al momento della costruzione del citato muretto*2. In un
senso nettamente diflerente si era espresso Lodovico Laf-
franchidie pubblicando I'denco delle monete rinve-
nute, le aveva considerate tutte come offerte prestate Jai
seguaci di Mitra e asseriva die fossero state rinvenute in
una sorta di «buca delle oflerte». Patroni e. pero. esplicito
nel negare Tesistenza di una simile struttura2w.
-Biomhui 186S. p. 527. lav. I.
IW Cumont 1896, II, p. 262, n. 109.
'"' Sfn\C"hils\ 1995. pp. LIX-L.N. ritienccliosoli> la preseiua di inca.ssi
per I'afiissione di lasire nella parele di roccia in cui si aprc Pingresso della
>it«i possa orientaiv vei'so riaterpieta/ionecome luogo di cullo. la cui dc-
dica a Milra. pur ancora da piovaie sulla base di clemcnti inconlrovcrtibili.
sembra ipotizzabile per la seelta della cavita naturale, CIV. onche Grassi 1995,
p. 26. Piii recentemente. pur riconoscendo nella "Tana del Louf" un luogo
di cullo, ne e siala negaia I"in(erpre(;t7ionc come Mitreo in David. M \rioti i
2ii().\ p. 271. (jli autori non pneisano le moiivazioni della loro aQermazione
CIL V. 5477: D(eo) .Sin//) Hjmclo) M(ilhrae)lAdmtarl Vakriar{(\
I Pelaliisl t(oto)fl,ecit).
m CIL V, 54(>5 = IIS 4259: Catttopati sa\i{um)\ I M{araa)
Slalha Nitfer] I Vim Augluslalis) Hjeatus) d(ecMo) d(ecuriomm\)
M(ediolanetisiuni) I kgialusH) dendtfophorum} dploniae) A(meliatt)
A(ugusiart) Micilinluiiii) I el Gains] Kderha luliuUw>'\ I lama Irgiatf!]
\{oiuni\s{olvenan) llibenies) miaiiu).
" Secondo la Skna Chiesa (11)95. p. I.X) i sci frammenti di quarzo
potrebbero essere un indizio di attivita produttive, torse relative al tick)
di lavorazione del \eiro. s\olle aH'intcrno della grolla. Non mi semhra.
pero. che una simile ipotesi sia compatible con i (bcolari descritti nel-
la rdazione di scavo. Credo. imcce. sia significative il rinvenimenio di
analoghi rrammenli di quarzo nel Mitreo di Mariigny (Wibli-: 1995a.
p. 12; Cole, Wible 1999. p. 14: WlBLE 2004. p. 143) e nella grotta di
Zillts (Rageth 1994: Rageth 2002. p. 427-428,436), per la quale e StltO
proposto un uso per il cullo mitraico. in questi casi i rrammenli di quar-
zo potrebhero aver fatto parte della decorazione dello spchicum: Wui t
2tHI4.p. 143.
-• Hatrom 1918,p. 7. Cfr.ancheBaserga I917-I9IS.
M Patroni 1918, p. 9.
: •' Patroni 1918, p. It). Propendc per questa interpretazione anche
Grassi 1995. p. 26.
» L\ri r \m hi 1916. p. 50.
-■•"Patroni 1918. p. 9.
2. //museo di Angara. F.iii romana e altomedievale
359
Nonoslante non sia stato possibile riesaminare Ic
monete rinvcnute negli scavi del 1916, al momento non
reperibili205, ritengo die i dati sui 265 esemplari rinvenu-
ti forniti dal Laffranchi, nolo collezionista e studioso di
numismatica, possano essere ritenuti ragionevolmenle
precisi.
I quattro esemplari piu antichi, ovvcro tre assi di Ve-
spasiano, Faustina I e Antonino Pio per Marco Aurelio
Cesare e un scsterzio emesso a oomc di Otacilia, sono
stati trovati all'esterno. presso l'ingresso della grotta.
II gruppo di 261 monete rinvenuto all'interno (fig. I)
presenta una particolarc conccntrazione di materiali a
partire dall'eta post-costanliniana e fino agli anni 80 del
IV secolo d.C. Solo un esiguo gruppo di monete appar-
tiene alle emissioni di tine IV-inizi V e un singolo escm-
plare c ascrivibile a quelle di Valcntiniano 111 fra il 425 e
il 455206.
La presenza di un numero abbastanza elevato di mo-
nete all'interno della grotta non sembra da giustificarc
con roccultamento di un ripostiglio. come proposto da
Patroni. Infatti, se si trattasse di un unico tesoretto de-
posto del V secolo non dovremmo trovarc antoniniani.
se non di aicuni dpi qui non prcsenti, come quelli per il
DivoQaudio, c. probabilmente, sotto forma di imitazio-
nP'7. Inoltre, in linea teorica c ferma restando la verifica
deU'evoluzione del circolante nella zona, dovremmo os-
servare percentuali piu alte per Ic monete di piu recente
emissione, ovvero della prima meta del V secolo. Invece.
come evidenziato dal grafico I. sono proprio gli esem-
plari piii recenti ad essere presenti in basse percentuali.
Un'uitima considerazione porta a dubitare dell'interpre-
taziorte come ripostiglio: nell'ipotesi, tutta da verificare.
in cui il secondo piano pavimentaJe riconosciuto rap-
present i quelle del Mitrco c il muretto sia stato rcaliz-
zato dopo la fine della sua frequentazionc. se le monete
avessero fat to parte di un gruzzolo rinvenuto nello scavo
della fossa di fondazione del muretto, la loro dispersio-
Fig. 1 Le moncle rinvcnute nella grotta per periodi di emissione.
ne sarebbe dovuta awenire su una superlicie posteriore
a quclla usata per il luogo di culto c non sotto di essa.
Solo I'auspicata ripresa degli scavi nella grotta e ncH'area
antistante potra. pero. consentirci una miglior delinizio-
ne della successione degli intcrventi e offrirc risposte agli
interrogativi che al momento rimangono aperti. ma alio
stato attuale appare piu probabile che le monete costi-
luiscano doni presentati a Mitra, come gia proposto dal
Laffranchi.
Come per molti altri aspetti della ritualita mitraica.
ncssuna fonte letteraria ci otTre informazioni suH'oHerta
monetale. Solo le evidenze archeologiche ci inducono a
riconosceme l'esistenza e ad ipotizzare che venisse efiet-
tuata secondo modalita e scopi analoghi a quelli. ben piu
noti. relativi ad altri t:pi di culto8".
La prova che anche i mystai consacravano somme
monetali al loro dio ci e offerta dal rinvenimento nel
Mitreo I di Heddernhcim (Germania):"" di un thesaurus
lapideo, ovvero di un contenitore per la raccolta delle
oflerte, recante una dedica epigratica a Mitra e databile
alia seconda meta del II secolo d.C.21". L'utilizzo di cas-
: 'Tutii i repcrti rinvenuti furono deposilali presso la Biblioteca eomu-
nale di Angcra perche coslituissero l'ossalura di un piccolo museo lex-ale:
Paironi 1918, p. 11. Attualmentc non sono. pero. prcscnli nolle colle/ioni
museali. come confcrniaio dalla dotioressa Serena Massa, the ringrazio.
-"' Non e da cscludere the. nel caso in cui i materiali degli scavi del
1 y16 vengano rilrovali. la rcvisione dei 65 esemplari giudicati scarsa-
menie leguibili o illeggibili dal Laffranchi e assegnali al pcriixlo fra
Wdentiniano II ed Arcadio, possa modificare, almeno parzialmente,
il quadro oggi disponibile, con la possibile identificazione di ufteriori
esemplari claiabili alia prima meta del V secolo.
-v Arslw c.s. Ringrazio Lrmanno Arslan per aveimi coricscmente
conseotito di leggeie il suo lesto in corso di pubblicazionc.
Sull'oflcrta monetale, con bibliograria precedeate: Facchineth
2(hi?: I-'acvhinetti 2(K)4: Faitiiini-tii 2ihi4-2(H)>; Facciiinetti 2(K)7. I
materiali rinvenuti nei Milrei ailesiano anche offerte di altro tipo, come
ad csempio allari (Martig)y: Wible 1995a. pp. 10-11; Wible 1998) e
oggciti in meiallo (Ptuj. Mitreo III. CIRMR n. 1598). I frequenti e nu-
merosi materiali littili vanno in parte rapportati ai pasti riluali (coppe.
piatti, scodclle, brocche e olle) e alle esigenze di illuminazione (luceme),
e in parte forse potevano anche costituire elemcnli del rituale. L'anaJisi
deU'insieme dei materiali rinvenuti nei Mitrei potrebbe consenlire la ri-
coslruzionc di aicuni aspetti dei riti milriaci. come suggerito da akuni
recenu' lawri, quab ad esenpio: Roman Miikaism 2t«i4: Martens 2004;
Ulbert, Wulfmeier, H( i c-ZeiSCHE 2004.
" CIMRM I0S2-1107. In CIMRM 1106 e scgnalato il rin\enimen-
to di un numero imprecisato di monete.
;i" CIL XIII. 7363 = CIMRM 1096: D(eo) K,imao) M[Wmu) I
M(amu) Terifniius) I Sendcio Ip{eaaua) siuu) pU>suii). CIMRM 1095:
Hi i d-Zetnciie I9S6. pp. 17 ss.. tig. 9c e p. 51 nr. 3: Kamihskj 1991. pp.
172-173. lig. 33.
360
A lie origini di Varese c del sun territorio
seitc per Ic otTerte in legno sembra, invece, ipotizzabile a
Mackwiller in base alia peculiare distribuzione dei rinve-
nimenti monetali, con significative concentrazioni presso
alcuni altari211.
Al di fuori di questi due casi, sembra, pero. che le mo-
nete venissero seinplicemente lasciate sul suolo, dal mo-
mento che. nella maggior parte del casi. le indagini arche-
ologiehe lianno constatalo che le monele erano disperse
airinterno dei Mitrei. Tali modalita di rinvenimento. fino
ad anni recenti, sono stale considerate il prodotto di atti
di distruzione e profanazione compiuti da cristiani che
ncl non appropriarsi delle offerte avrebbero reso manife-
sto come il loro agire non fosse motivate dall'avidita212.
Lo scavo del Mitreo di Martigny e I'accurato studio
dei rinvenimenti monetali qui efiettuati hanno mutate
questa visione. A. Cole e F. Wible215 hanno. infatti, evi-
denziato come gli csempluri piu antichi fossero dispersi
all'esterno. mentre quclli piu recenti fossero concentrati
aH'interno delfediiicio. Cio ha indotto Wiblc a ipotiz-
zare che i devoti lasciassero sul pavimento del Mitreo le
loro. offerle, che, a intervalli, venivano raccolte c gettatc
nell'area esterna eircostante214. 11 confronto con quan-
to attestato nei Mitrei di Orbe-Bosceaz.215 e di Konig-
sbrunn2", ha, inoltre, evidenziato una particolare con-
centrazione delle monele presso il fondo dello spelaeum,
dove doveva trovarsi la raffigurazione della tauromachia,
ed ha consentito a E. Sauer2'7 di proporre che le monete
potessero essere lanciatc in questa dirczione dai mysles,
distesi sui banconi laterali durante le celebrazioni ed i pa-
sti rituali.
Le scarse indicazioni sulle modalita di rinvenimen-
to delle monete della Tana del Louf non d permettono,
purtroppo. di avere elementi per la ricostruzione delle
modalita di esecuzione del rituale di oiTerta qui in uso.
Nell'ipotesi in cui le quattro monete piu antichc rinvc-
nute rappresentino anch'esse delle otTerte a Mitra, il fat-
to che provengano dalfarea antistanle all'ingrcsso della
grotta potrebbe far pensare che anche ad Angera gli ad-
detti al culto periodicamentc pulissero il suolo del Mitreo
e gettassero all'esterno quanlo vi si era accumulate.
Di particolare interesse appare, in ogni caso. la da-
tazione della moneta piu rccentc rinvenuta, ascrilta alle
emissioni di Valentiniano 111 del periodo fra il 425 e il
455. Questo esemplare. sempre che sia riconducibile alia
frequentazione cultualc della grotla e non a uno smar-
rimento posteriore alia line di questo, sccondo Sauer218
costituirebbe I'unico indizio di una continuita del culto
mitraico fino alia meta del V secolo. In realta, anche nel
Mitreo di S. Giovanni in Duino (TS)21''. presso le foci del
Timavo, le monete piu recenti fra i 540 esemplari rinvenu-
ti negli scavi effettuati fra il 1965 e il 1975, sono assegna-
bili al medesimo arco cronologico22".
In questo caso, pero, non solo i reperti monetali ma
anche quelli ceramici, in particolare le lucerne221, portano
a supporre una continuita nella frequentazione cultuale
fino al V secolo inoltrato della grotta naturale. riadalta-
ta a Mitreo con la costruzione dei banconi in muratura
per gli iniziati forse gia nella seconda meta del I secolo
d.C.m, ma sicuramente dalla fine del II d.C, epoca in cui
sono databili le piu antichc iscrizioni rinvenute22'. Segna-
lo, inoltre. che anche per il Mitreo della Crypta Balbi a
Roma non e esclusa una continuita di frequentazione nel
corso della prima meta del V secolo 224.
Cio induce a riconsiderare non solo la questione della
continuita dei culti pagani dopo gli Editti di Teodosio,
ma anche quella della possibile convivenza fra paganesi-
mo e Cristianesimo in eta tardoantica. ma tali argomenti
non possono essere che qui accennati in attesa di poterli
riprendere piu compiutamente in altra sede.
In conclusione. sc sembra verosimile riconoscere nel-
la Tana del Louf di Angera la sede di un culto dedicate
a Mitra sulla base della scelta di una grotta e di alcune
analogie con altri Mitrei (orientamento 225 e rinvenimen-
to di frammcnti di quarzo). le monete qui rinvenute po-
trebbero attestare la sua ultima fase di frequentazione e
l'adozione anche qui di questo tipo di offerta.
'"Sauer 2004, pp. 330-331.
!u Sauer 1996; Sai ier 2004. pp. 330 e 338.
"'GolE-Wible 1999.
:" CoLE-WlBLfi 1999, p. 18: Wibi.k 2004. pp. 140-143. Su questo Mi-
treo si vedano anche: WlBli I995u; WlBli 1995b: WlBli 1998.
■'■ LuginbOhl, Monnikr. MOhlemANN 2004. pp. 117-118 e 123.
'"'Over in <k 1985.
Smer 2h04. p. 334: cl'r. anche Li-disRUHL. Monmer, Mi.hle-
hann 2004, p. 123
"» Sauer 2004. p. 340.
Andrhoi.otti (7 ul. 1965;Stacul 1971-72; Pross Gabrielli 1975;
Stacul 1976; Maselij Sconi 1979. pp. 376-381.
FACCHiNvni 2tMM-2005. pp. 109-123:362-380. Rinsrazio la dol-
lorcssa F. Masclli Scotti per avcrmi consentito cli studiare ii materiale
Dumismatico per la mia tesi di dottOOlO. Mi riseno di lornare piii am-
piamente in altra sede su questo interessante conlcsto.
-*:| Maseui Scotti 1979, p. 380.
- Masei.1i Scorn 1979. p. 38U.
-"' Cuscrro 1976. pp. 60-62 = AE1976, on. 261-263.
;;j Rica 2004, p. 164; SaguI 2004. pp. 168-169.
:" Vedi Massa in quesio slesso volume.
2. // museo <// Angera. Eiit romana e altomedievale
361
BlBLlOGRAFIA
Andreolotti elal. i%5 = S. Andreolotti, S. Duda, E. Faraoke, G.
G< 1MB vssi, A. Osenda, F. Stradi, Relazione ad rinvenimenlo dei res//
di un Mitreo durante la disostruzione della caviia n. 4202 presso (e
risurgive del Timavo. in Ani c Mcmoric della Commissionc Grnlle
"E Bocgtm", V, 1965, pp. 19-27.
Angera romana 1995 = G. Sena Chiesa, M.P. Lavizzari Pedrazzini, An-
gera romana, scavi neH'ahitaio. IW-1986, Archeologica. 3. Roma
1995.
Arm an e.s. = F..A. Arslan. Im circolazione mimctalc in cut romana <•
aliomedievale. in Sloria di Varese.
Baserua 1917-1918 = G. Baserga, Scari ad Angera, in RAComo, 76-78.
1917-1918, pp. 47-67.
BinMiELLi 186S = B. Biondi i ii. Iserizioni e monument! romaniscoperti
ad Angera sul Verbano, in RendlslLomb, 1,1868, pp. 513-538.
CIMRM = MJ.VERMASEREK, Corpus insttipliotum el numumentorum
rtSgums Mithriacae, The Hague. 1956-1960.
Cole, Wible 1999 - A. Cole, F. Wible, Martigny {VS). Lemitraewn,
(Invenlaire des trouvailles monitaires suisses, 5) Lausanne 1999.
Cimumt 1896 = F. CUMDNT, Te.\le\ el monummis figures relalifs au.x
mysiiresde Millira. Bruxelles 1896.
Cuscno 1976 = G. Cl scrro, Revmoae delle epigmfi di eta romana rinre-
nnteotiornoal Timam, in Studi 1976. pp. 75-5.
David, Marjotti 2005 = M. David, V. Martotti, Da Kaprotabis ad An-
gera. L'epigrafe fioieraria di un siriano at pkdi delle Alpi, in Syria,
82,2005, pp. 267-278.
Facchinetti 2oo3 = Ci. Facciiinitii. laetae stipes, t'offcrta di monete
nelle acque nella fenisula Indiana, in RltNum. 2003. pp. 3-45.
Facchinetti 2004 = G. Facchinetti, L'offtrla Ji monete tulle acque in
eta romana e tardoantica: alcune riflessioni, in Acque per Aiiiliias.
per la salubrilas, per /'amoenitas. a cura di M. AKTKO GaluNA,
Milano 2(KK (Itinera. 1 percorsi dell'uomo daH anlichita a oggi.
4-5). pp. 273-298.
Facchinetti 2004-2005 = G. Facchinetti, L'offertadi monete neihioghl
di culto delT Italia settentrionale in eta romana (// jr*. a. C V see.
a.C.j. Rijlessioni e imerpretazioni sul ritual:. Tesi di Doiloralo di-
scussa presso l'Universila degli Studi di Trieste. 2004-2005. relatorc
prof.ssa F. Fo.ni.ana.
Facchinetti 2007 = G. Facchinetti, Rimenimenti monetali dalle Valli
del Natisone: nuovi dali eprospettiw di ricerca, in Le I alii del Natiso-
nt e deirisonzo tra centroeuropea e Adriatico (Alii del Comegno In-
temcionalt di Studi. San Pietro id Natisone, 15-16 settembre 2""6.'.
a cura di M. Chiaua. I'. Maccu. ('. Macrim. (Siudi e riccrche sulla
Gallia Cisalpina. 2(1) Roma 2007. pp. 267-273.
von Fisenne 1894 = F. vi in Ftsenne, /)<« Milhtaum zu Saarburgin Lo-
thringen, in Jahrbuch der Gesellschaft liir lolkringische Geschidile
und Alterlumskumle, S. 1894. pp. 119-175.
Grass 1995 = M.T. Grass, Gli scari neiTabilato anleriormenle al 1990,
in Angera romana 1195. pp. 25-30.
Hi i d-Ztis( he I9S6 = I. Ik i d-Zeisi he. Mithras in Sida-Heddernhelm
(Gesamtkatalog der Ausstellung), I Museum fur Vor- und Friihge-
schkhte in Frankfurt a.M. Archiiologische Reihe. 6). Frankfurt
a.M. 19S6
Kaminski 1991 =G. Kaminski, Thesaurus. Untersuelumgen zum antiken
Opferstock, inJdl, 106,1991. pp. 63-181.
LaffRANCHI 1916 = L. LAFFRANCHI, L'untro milriaco di Angera e le mo-
nete in esso rimtnute, in Bolleltino italiano di Numismath a e Arte
delta Medaglia. XIV. 1916.4. pp. 49-55.
uxjinbchl, MoNNIKR. Ml NIEMANN 2004 - Th. LlKilNBUHL. J. Mov
nikr. Y. Mi in HMANN. Le miihraeum de la villa (TOrbe-Boscea:
'Suisse!: du mohilier au.x riles, in Roman Mithraism 2004. pp. 109-
133.
Martens 2004 = M. Martens, Re-thinking saaed "rubbish ": the ritual
deposits of the temple of Mithras al Tienen (Belgium |, in JRA. 17.
2004. pp. 333-353.
Maseu.1 Scorn 1979 = F. MASELLI Scom, // tcrriturio sud-orientulc di
Aquileia, in // territorio di Aquileia ncll'aniichita. Alii della IX Sel-
timana di studi aquikiesi (Aquileia. 22-28 aprile 1978). Udine 1979
(AAAd. XV). I. pp. 345-381
OvERBECK 1985 = B. OvERBti'K, Miiiizfunde aus der riimisehen Villa KM
kiinigsbrunn. hlkr. Augsburg, in Forselmngen zur provinzialromi-
sdien Archdologie in BayerisdhSchwaben, hrsg, von J. Bellot, W.
Czvsz, G. Krahf. (Schwab!sche Gcschichtsqucllen und Forschun-
gen, 14) Augsburg 1985. pp. 281-300.
Patroni 1918 = G. P atkuni. Angera Scari neltantra milriaco, in A'.SV. s.
5.15,1918. pp. 3-11.
Pross Garrielli 1975 = G. Pross Gabrielli. // tempietto ipogeo del dio
Mitraal Timavo, in Archeografo triestuto, XXXV. 1975. pp. 5-34.
Racetii 1994 = J. R v a m. Ein spdironvscher Kidtpktz in einer Hohlc bei
Zillis GR. in Zciinhrifi fur sehweizerische Arehaologle und Kunstge-
schichle, 51,1994. pp." 141-172.
Rageth 2002 = J. Raoe i h, Ein spatrdmischer Kultplati in einer Honk bei
Zillis (Graubimden I. in Kuli der Vorzeii in den Alpen. Opftrgaben,
Oplcrpliiize. Opferbrauehtum - Culti nella preistoria delle Alpi. Le
offerte. I saniuari. I riti. a cura di L Zemmer-Pi ank. Bolzano 2002.
pp. 425-440.
Rica 2004 = M. RlCCl, // mitreo della Crypto Balbia Roma. Nolepreli-
minari. in Roman Milluaism 201)4. pp. 157-165.
Roman Millu aism 2004 = Roman Miihruism: the Evidence of the Small
Finds, ed. by M. Martens, G. Di: BoE, (Archeologie in Vlaaderen.
Monografie.4)Brussel2004.
S aglI 2004 = I.. Saoi i. II mitreo della Crypto Balbi a Roma e i suoi reper-
li. in Roman Milluaism 2004. pp. 167-178.
S ne er 1996 = F. Sauer, The End of Paganism in the North- Western Pro-
vinces of the Roman Empire The example oj Mithras cult, (BAR
S634) Oxford 19%.
Sauer 2004 = F.. Sauer, Not just small change - Coins in Mitrca, in Ro-
man Mithraism 2004. pp. 327-353.
Sena Chiesa 1995 = G. Sena Chiesa, Angera romana: il vicus e I'mdagine
disarm, in Angera romana 1995. pp. XXI-LXII1.
Stacul 1971-72 = G. STACUL, Scam nella Grotto del Mitreo presso San
Giovanni al Timavo, in Alii dei Civici Musei di Sloria cd Arlcdi Trie-
ste, 7,1971-72, pp. 35-60.
Stacul 1976 = G. Stacul, La grolta del Mitreo presso S. Giovanni di
Dttino, in Siudi 1976, pp. 29-38.
Studi 1976 = Studi monfaiconesi e duinuti (Alii della giornata di studio.
Monfalcone. 3 aprile 1976). Udine 1976 (AAAd, X).
Uirert. Wulfmeier, Huld-Zetsche 2004 = C. Ulberi. J.-Ch. Wul-
fmeier, I. Huld-Zetsche 2004, Ritual deposits of Miihraic cull-
vessels: new evidence from Sechtem and Mainz, in JRA, 17. 2004,
pp. 355-370.
Wible 1995a = F. Wible, Le milhracum de Forum Claudii Vallensiurfl /
Martigny ■ Valaisi. in AnhaologiederSihwiz. 18.1995.1, pp. 2-15.
Wible 1995b = F. Wible, Martigny, th'str. de Martigny, Mithraeum; en-
ceinte des themes puMiques, in I ollesia. L. 1995. pp. 366-372.
Wibi e 1998 = k Wiblk Deux procuralcurs du Valais el Torgonisaiion de
deUX dbtrictl ulpins. in Antiquile Tardive. 6. 1998. pp. 181-191.
Wible 2004 = R Wible, Les petits objels du mithraeum de Martigny I
Forum Claudii Vallensium. in Roman Mithraism 2004. pp. 135-145.