I reperti numismatici dall'area templare dello Scoglietto (Alberese-Grosseto) - campagna di scavo 2009 morePublished in Cygielman et alii, "Dinamiche insediative nel territorio della foce dell'Ombrone", Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 5/2009, Firenze, 2010, pp. 69-77. |
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Numismatica, Ancient Roman Numismatics, Ancient numismatics (Archaeology), Roman archaeology, Numismatics, and Roman numismatics and archaeology
DINAMICHE INSEDIATIVE NEL TERRITORIO DELLA FOCE DELL’OMBRONE
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, della fine -inizi secolo105, e un fondo di coppa di forma non identificabile106. Anche tra i bicchieri prevalgono tipi di un certo pregio: una parete riferibile alla forma Isings , , in vetro a stampo bianco, decorata con due linee parallele incise107, un esemplare di forma Rütti , , databile tra fine e metà secolo, in vetro incolore108 e due bicchieri su stelo di forma Isings , , in vetro so ato verde azzurro, già di pieno secolo109. Pur considerando il numero relativamente esiguo delle testimonianze, il nucleo di vetri dallo Scoglietto registra un momento particolare della storia della produzione vetraria, quello della crisi che investe le manifatture italiche nel corso della seconda metà del secolo e l’intensificarsi, durante il secolo successivo, delle importazioni dalle province: nell’Italia centrale, solo Roma sembra mantenere una vitalità ininterrotta, soprattutto nelle produzioni di pregio, sino al secolo avanzato (De Tommaso ). Se ragionevolmente a manifatture centro italiche sono da attribuire gli esemplari del primo gruppo, in vetro corsivo verde azzurro, più incerto è il panorama o erto dal secondo gruppo. Di probabile manifattura urbana sono il bicchiere su stelo Isings , , attestato ad Ostia (vedi ad esempio Pavolini , p. ), il bicchiere Rütti , , genericamente riferibile a serie ben documentate a Settefinestre e a Populonia (De Tommaso , p. , . , con indicazione della distribuzione), mentre incerta è l’area di provenienza dei piatti Rütti , . , Isings , /Rütti , . , e Rütti , . , per i quali non si può escludere una manifattura urbana. A vetrerie orientali sembra ragionevole attribuire la fiasca Isings , b/Rütti , . (cfr. Sternini , p. , n. ; De Tommaso , p. , fiasca tipo . ), e, soprattutto, il tipo Paolucci , p. (fig. ) e, in generale, la coppa tipo Isings , b/Rütti , . , di usa nell’Italia adriatica e padana (Larese , p. ), ma attualmente non attestata in area tirrenica. Pur con tutte le incertezze del caso, non è forse da escludere l’ipotesi che questa, che è la forma più attestata allo Scoglietto, presente in un numero di esemplari che possiamo considerare elevato all’interno nel nucleo indagato, possa testimoniare la
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frequentazione di genti di origine orientale, e forse un utilizzo legato a particolari rituali del culto.
[G. D. T.]
I reperti numismatici
L’indagine archeologica dell’insediamento dello Scoglietto, condotta nel , ha permesso il recupero di monete la cui cronologia si colloca interamente in età romana imperiale (tavv. - ). Le monete sono state oggetto di catalogazione e si presentano di seguito alcune osservazioni preliminari ad uno studio più dettagliato e ad una analisi dei rapporti tra i rinvenimenti monetali e le stratigrafie. L’area dello Scoglietto aveva già restituito in passato alcuni reperti numismatici. Nella vicina grotta, nota soprattutto per i ritrovamenti di età preistorica, alcune ricerche condotte nel hanno portato al ritrovamento di monete, di cui ascrivibili ad epoca romana. L’esame degli esemplari e degli altri materiali recuperati nella grotta dello Scoglietto ha mostrato una presenza preponderante di emissioni di secolo110 e fatto ipotizzare una loro probabile circolazione anche nel - secolo. Una conferma in tal senso proverrebbe anche dal ritrovamento di un peso monetale in bronzo con segno (exagium solidi), corrispondente al peso di un solidus aureo, e di un probabile secondo peso che sembra trovare corrispondenza con il valore ponderale di un tremissis (pari ad un terzo del solidus) la cui coniazione ebbe inizio con Teodosio nel d.C. I ritrovamenti noti di questi pesi ed i contesti in cui sono avvenuti sembrano o rire una datazione al - secolo. Solo quattro monete, tra quelle recuperate nella grotta, appartengono ad emissioni antecedenti il secolo. Si tratta di due assi repubblicani della serie della prua, di un asse di - secolo ed un sesterzio di Clodio Albino coniato tra il ed il d.C. A questi si deve aggiungere un nummus coniato da Massimiano nel d.C. che entrò a far parte del deposito archeologico con molta probabilità poco tempo dopo la sua emissione, considerando che in quegli anni le continue riduzioni di peso portavano ad una rapida uscita di circolazione delle emissioni precedenti. Le altre strutture insediative di età romana conosciute nel territorio (la villa di Hasta e quella presso il podere Montesanto), non hanno restituito fino ad oggi materiali numismatici noti, mentre in un’altra grotta, denominata Spaccasasso, ubicata sulle prime pendici occidentali dei Monti dell’Uccellina, sono stati rinvenuti due antoniniani di Probo e Claudio ed un della seconda metà del secolo, forato per
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. . 108 . 109 ; . A bicchieri di forme non identificabili sono da riferire, poi, un frammento di fondo in vetro bianco, dalla , e uno di orlo, in vetro verde azzurro, dalla .
106 107
,
Si veda in merito D B
a.
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Datazione d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. Autorità Quintillo Aureliano Probo Caro (emissione postuma) Carino Numeriano Diocleziano Massimiano Erculeo
M. CYGIELMAN ET AL.
Zecca Roma Cyzicus Roma ( es.) – Siscia ( es.) Siscia Siscia Roma Ticinum Roma
Esemplari
Tot.
tab. – Distribuzione delle emissioni di
Periodo d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. Leggenda del / Vot Gloria Exercitus Gloria Exercitus Fel Temp Reparatio Spes Rei Publice Vot Mult Gloria Romanorum Securitas Reipublicae Restitutor Reip
secolo, ante riforma di Diocleziano del
d.C.
Esemplari
Tipo del / Corona d’alloro Due soldati ai lati di due insegne Due soldati ai lati di una insegna Soldato e cavaliere caduto L’imperatore stante con globo e lancia Corona d’alloro L’imperatore che trascina un prigioniero Vittoria a sin. con palma e corona L’imperatore con labaro e Vittoria su globo
Tot.
tab. – Distribuzione per periodo delle emissioni successive alla riforma di Diocleziano del
d.C.
un utilizzo come elemento di collana o pendente111. Attualmente gli scavi sul sito di Spolverino, presso l’ansa del fiume Ombrone dove viene tradizionalmente ubicato il cd. Ponte del Diavolo, stanno restituendo un consistente numero di monete. I rinvenimenti monetali dell’area templare dello Scoglietto coprono un arco cronologico che va dal al sec. d.C. Le più antiche testimonianze monetali sono rappresentate da due sesterzi di Antonino Pio, datati al d.C. e al d.C., e da un sesterzio di Commodo del d.C. In merito a queste monete è opportuno considerare che i medi e grandi bronzi di e secolo continuarono ad essere utilizzati anche nei secoli successivi. In particolare i sesterzi ebbero un ruolo significativo nella circolazione fino agli anni ’ del secolo. Nel caso dei due esemplari di Antonino Pio, l’elevato grado di usura potrebbe essere indice di una prolungata circolazione. Oltre a queste monete, lo scavo non ha al momento restituito materiale numismatico databile ad età precedente il d.C. A questo anno è riferibile un antoniniano di Quintillo della zecca di Roma. Complessivamente, il circolante della seconda metà del secolo è rappresentato da dodici antoniniani per la maggior parte coniati durante il regno di Probo ( d.C.), di cui è nota l’abbondanza delle
111
L’esame dei ritrovamenti è in D B
b.
emissioni. Le zecche più rappresentate per queste monete, antecedenti la riforma di Diocleziano del d.C., sono Roma, con sei esemplari, e Siscia con quattro. Ticinum (l’odierna Pavia) è presente con un esemplare di Diocleziano del d.C. e Cyzicus con una moneta di Aureliano ( d.C.). L’ottimo stato di conservazione degli antoniniani e l’assenza di esemplari con bassissimo contenuto di argento (ad esempio le emissioni di Claudio , di cui è attestata una circolazione anche per il secolo ed oltre), induce a pensare che siano entrati a far parte del deposito archeologico non molto tempo dopo la loro emissione (tab. ). Con la riforma di Diocleziano del d.C. fu introdotto un nuovo nominale del peso di / di libbra, con un diametro di poco inferiore ai mm e un tenore d’argento di circa il %, noto come nummus (o follis in molti studi numismatici), insieme a nuove monete divisionali (tab. ). Lo scavo di Scoglietto ha restituito due esemplari riferibili a questo periodo. Si tratta di due frazioni radiate databili al d.C. a nome di Diocleziano e Costanzo Cesare. I continui provvedimenti di riduzione del nummus, che portarono ad un abbassamento del peso, del tenore d’argento e del diametro, fecero sì che le emissioni precedenti, più pesanti, fossero ritirate per essere rifuse e coniate secondo i nuovi standard. Per questo motivo per le emissioni di nummi del d.C. ma anche per le relative frazioni radiate, gli studiosi
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sono concordi nell’a ermare che abbiano circolato per breve tempo, come dimostrerebbe anche la rarità di queste monete in contesti archeologici della seconda metà del secolo. Relativamente alle emissioni successive al e precedenti la riforma del d.C. sono presenti a Scoglietto tre monete. Il tipo è quello ben noto Gloria Exercitus con due insegne, attestato con due esemplari coniati a nome di Costantino e databili al d.C., ed un esemplare di peso ridotto successivo al d.C., dello stesso tipo ma caratterizzato dalla presenza di una insegna. L’evidenza archeologica dei ritrovamenti noti pare mostrare, almeno per gli esemplari di peso ridotto, un perdurare nella circolazione ben oltre il d.C., data nella quale sarebbero stati dichiarati fuori corso. La maggior parte del numerario recuperato si colloca cronologicamente in epoca successiva alla riforma del d.C., con la quale furono introdotti nuovi nominali in bronzo. Sono presenti un ( d.C.) e soprattutto numerosi con il tipo Fel Temp Reparatio con soldato e cavaliere caduto ( d.C.), ampiamente noto e documentato in contesti di questo periodo, oltre ad un numero rilevante di monete del tipo Securitas Reipublicae con Vittoria a sin. con palma e corona ( d.C.). Circa la presenza di due votivi di Gioviano ( d.C.) è da osservare che, secondo alcuni studiosi, queste monete furono soggette a rapida demonetizzazione a causa del peso relativamente alto. Si può quindi pensare ad un loro ingresso nel deposito archeologico non molto tempo dopo il periodo di emissione. La datazione degli esemplari leggibili non va oltre il d.C., ma è opportuno considerare la presenza di alcuni , di cui non è possibile una sicura lettura, che potrebbero collocarsi cronologicamente tra le emissioni di fine secolo. In merito alle zecche di emissione del numerario presente a Scoglietto successivo alla riforma di Diocleziano, si riscontra una predominanza assoluta della zecca di Roma, di cui sono stati rinvenuti quindici esemplari. Due sono gli esemplari riferibili ad Aquileia e con un esemplare ciascuna sono presenti anche le zecche di Arelate, Heraclea, Lione, Antiochia(?), Siscia e essalonica. Le monete recuperate durante la prima campagna di indagini condotta sul sito dello Scoglietto costituiscono ancora un campione limitato, ma il proseguimento degli scavi e ulteriori ritrovamenti potranno essere utili per una migliore comprensione della circolazione monetaria nel territorio, rendendo possibile anche un confronto con i dati provenienti da scavi stratigrafici condotti su altri siti di età romana del litorale tirrenico settentrionale.
Catalogo
Si presenta di seguito una catalogazione preliminare delle monete rinvenute durante la campagna di scavi del (tavv. - ). Le monete sono raggruppate per di rinvenimento e, per ciascun gruppo, elencate per autorità emittente seguendo la cronologia. I dati di ciascun esemplare sono riportati nel seguente ordine: numero progressivo di catalogo, zecca di emissione, nominale, cronologia di emissione, metallo ( = argento; = mistura; = bronzo e leghe di rame), peso espresso in grammi, diametro in millimetri, posizione dei conii secondo il quadrante dell’orologio (da a ), leggenda e descrizione sintetica del /, leggenda e descrizione sintetica del /, numero di inventario di scavo.
A . Cyzicus. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e corazzato a d. / ; figura femminile stante a sin. che presenta una corona d’alloro all’imperatore stante a d.; in esergo, tracce di lettere Inv. di scavo: . C (emissione postuma) . Siscia. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato a d. / ; altare ornato; in esergo: Inv. di scavo: . D . Ticinum. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e corazzato a d. / ; Giove stante a sin. con fulmine e scettro; in esergo, Inv. di scavo: . V . essalonica. . d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto diademato e corazzato a d. / ; l’imperatore che trascina un prigioniero; in esergo, (gamma) Inv. di scavo: . . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / […] ; busto diademato e drappeggiato a d. / Vittoria a sin. con palma e corona. Inv. di scavo: . V oV . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / […]; busto diademato a d.
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M. CYGIELMAN ET AL.
/ […] ; Vittoria a sin. con palma e corona Inv. di scavo: . V ,V oG . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . / Busto diademato a d. / […] ; Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, [ · ] [ ] Inv. di scavo: . A . . Zecca ind. sec. d.C. ; g (n.d.); mm. / testa a d. / Vittoria a d. Inv. di scavo: . . Zecca ind. . sec. d.C. ; , g; mm; h. . / […] […]; busto diademato a d. / Due figure stanti Inv. di scavo: . I . ; , g; mm. Inv. di scavo: . A P . Roma. Sesterzio. d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] ; testa laureata a d. / [ ] […]; due cornucopie incrociate sormontate dai busti di due giovani; ai lati in basso, Inv. di scavo: . Q . Roma. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / […] […] ; busto radiato e drappeggiato a d. / [ ]; Pax stante a sin. con scettro e ramoscello; nel campo a sin., Inv. di scavo: . P . Siscia. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e corazzato a d. /[ ] ; Pax stante a sin. con asta; in esergo Inv. di scavo: . Roma. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e corazzato a sin. / ; Roma seduta entro tempio; in esergo […] Inv. di scavo: . C . Siscia. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. .
/ ; busto radiato e corazzato a d. / ; gli imperatori stanti a d. e sin. di un tripode; dietro, due insegne; in esergo, Inv. di scavo: . M E . Roma. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / […] ; busto radiato e corazzato a d. / ; Giove con fulmine; in basso a sin. aquila; in esergo, Inv. di scavo: . D . Roma. Frazione radiata. d.C. ; , g; , mm; h. . /[ ] [ …] ; busto radiato e corazzato a d. / / · […] entro corona Inv. di scavo: . C . Roma. Frazione radiata. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e drappeggiato a d. / / / (delta) entro corona Inv. di scavo: . C . Aquileia. Nummus. d.C. ; , g; mm; h. . / […] ; busto laureato e corazzato a d. /[ ]; due soldati stanti ai lati di due insegne, al centro delle quali una croce; in esergo, [ ] Inv. di scavo: . C . Antiochia(?). . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ][ ]; busto diademato e corazzato a d. /[ ] ; soldato e cavaliere caduto; nel campo a sin., Inv. di scavo: . . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] ; busto diademato e drappeggiato a d. / ; soldato e cavaliere caduto Inv. di scavo: . . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / […] […] -[…]; busto diademato e corazzato a d. / L’imperatore stante a sin. con globo e lancia Inv. di scavo: . . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . / […] ; busto diademato e drappeggiato a d.
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/ […]; l’imperatore stante a sin. con globo e lancia; in esergo, (corona d’alloro) Inv. di scavo: . G . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / […]- […]; busto nudo a d. / […] ; l’imperatore stante a sin. con globo e lancia; in esergo (stella) Inv. di scavo: . C G . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / […] […]; busto diademato a d. / L’imperatore stante a sin. con globo e lancia Inv. di scavo: . V (?) . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . / […]- [ ]; busto diademato e drappeggiato a d. /[ ] -[ ] ; Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, [ · ] [ ] Inv. di scavo: . V ,V oG . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . / Busto a d. / […] ; Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, · Inv. di scavo: . I . ; , g; mm. Inv. di scavo: . C / ; busto laureato e corazzato a d. / […] […]; due soldati stanti ai lati di due insegne; in esergo, (stella) Inv. di scavo: . C . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / Busto diademato e drappeggiato a d. / Soldato e cavaliere caduto Inv. di scavo: . G . Roma . d.C. ; , g; mm; h. . / […] […]; busto diademato a d. / / / · / entro corona; in esergo, [ ] . […] Inv. di scavo: . . Roma. Nummus. ; , g; mm; h. . d.C.
V . d.C. mm; h. . / ; busto diademato, drappeggiato e corazzato a d. / ; l’imperatore che trascina un prigioniero; in esergo, [ ]. [ ] Inv. di scavo: . . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] - [ ]; busto diademato e drappeggiato a d. / […] - […] ; Vittoria a sin. con palma e corona Inv. di scavo: . V . Lione. . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ]; busto diademato e drappeggiato a d. / ; l’imperatore con labaro e Vittoria su globo, in esergo, Inv. di scavo: . I . ; , g; mm. Inv. di scavo: bis. G / [ razzato a d. / ; soldato e cavaliere caduto; in esergo, Inv. di scavo: . V . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] - […]; busto diademato, drappeggiato e corazzato a d. / Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, […] Inv. di scavo: . V . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] […] ; busto diademato, drappeggiato e corazzato a d. / […] ; Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, · Inv. di scavo: . A . . Zecca ind. . Fine sec. d.C. ; , g; mm; h. . / Busto diademato a d. / Vittoria a sin. (?) Inv. di scavo: . . Arles. ; , g; . d.C. mm; h. . ]; busto drappeggiato e co. Roma. ; , g;
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. Zecca ind. . Fine sec. d.C. ; , g; mm. / Busto diademato a d. / Illeggibile Inv. di scavo: . . Zecca ind. . Fine sec. d.C. ; , g; mm; h. . / Busto diademato e drappeggiato a d. / […] […]; Vittoria a sin. Inv. di scavo: . G
M. CYGIELMAN ET AL.
. Siscia. . d.C. ; , g; mm; h. . / [ ][ ]; busto drappeggiato e corazzato a d. / ; soldato e cavaliere caduto; nel campo a sin., Inv. di scavo: . A .
/ ; busto diademato e drappeggiato a d. / ; Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, · [ ] Inv. di scavo: . A . . Zecca ind. . Fine sec. d.C. ; , g; mm; h. . / Busto diademato e drappeggiato a d. / […] […]; Vittoria a sin. Inv. di scavo: n.d. I . ; g (n.d.); mm (n.d.). Inv. di scavo: . V ,V oG . Zecca ind. . d.C. ; , g; mm; h. . / Busto diademato e drappeggiato a d. / […]; Vittoria a sin. con palma e corona. Inv. di scavo: . C . Roma. Sesterzio. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto laureato a d. / ; Libertas stante con pileo nella d. e scettro nella sin. Inv. di scavo: . P . Roma. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e corazzato a d. / ; Trofeo con due prigionieri; in esergo, (crescente sormontato da punto) Inv. di scavo: . C oC . Heraclea. Nummus. d.C. ; , g; mm; h. . / […] ; busto diademato (?) e corazzato a d. /[ ]; due soldati stanti ai lati di uno stendardo Inv. di scavo: . A P . Roma. Sesterzio. d.C. ; , g; mm; h. . / […] […]; testa laureata a d. /[ ]; Salus stante a sin. che nutre un serpente sopra ad un altare, ai lati Inv. di scavo: . P . Siscia. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. .
. Zecca ind. . - sec. d.C. ; , g; mm. / Busto diademato a d. (?) / Illeggibile Inv. di scavo: . G . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] ; Busto diademato, drappeggiato e corazzato a d. / ; Vittoria a sin. con palma e corona; in esergo, […] Inv. di scavo: . C . Aquileia (?). . d.C. ; , g; mm; h. . /[ ] ; busto diademato, drappeggiato e corazzato a d. / […]; soldato e cavaliere caduto; nel campo a sin. Inv. di scavo: . G . Roma. . d.C. ; , g; , mm; h. . /[ ] -[ ] ; busto diademato e drappeggiato a d. / / / · / entro corona Inv. di scavo: . V . Roma. . d.C. ; , g; mm; h. .
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tav.
– Monete (nn. - ).
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M. CYGIELMAN ET AL.
tav.
– Monete (nn.
- ).
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tav.
– Monete (nn.
- ,
- ).
/ ; busto radiato e corazzato a d. / ; Salus che nutre un serpente; nel campo a d., Inv. di scavo: . . Roma. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato e corazzato a d. / ; Vittoria alata con corona e trofeo; in esergo, (fulmine) Inv. di scavo: .
N . Roma. Antoniniano. d.C. ; , g; mm; h. . / ; busto radiato, drappeggiato e corazzato a d. / ; Giove stante con scettro e Vittoria alata su globo; ai piedi un aquila; in esergo, Inv. di scavo: . [M. D. B.]