Indagine nazionale sui fabbisogni formativi moreOrganismo bilaterale nazionale per la formazione 2000 |
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ORGANISMO BILATERALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE
INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI
Roma 11 gennaio 2000
Lo staff di ricerca era composto da Andrea Bairati, Dario Bianconi, Paolo Ferro, Ruggero Gallimbeni, Riccardo Gaudio, Carlo Ricchiardi, Sabrina Sartorio, Fabrizio Spina, Francesco Urbano, Fabrizio Valabrega del gruppo Spin di Torino. Le ricerche sulla descrizione delle figure si sono avvalse anche della collaborazione di Sandra Magni e Alessandra Selvatici. Il piano di campionamento è stato curato da Riccardo Revelli†. La ricerca è stata condotta da Nicola Schiavone che si è avvalso dei suggerimenti e della collaborazione di Domenico Paparella co-responsabile del progetto. Il rapporto è stato curato da Andrea Bairati e Nicola Schiavone.
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indice
pag.
Introduzione di Andrea Ranieri
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1. Il problema della rilevazione dei fabbisogni formativi 2. Obiettivi e scelte di campo
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3. Individuazione delle figure di riferimento 3.1 metodologia 3.2 risultati 20 25
4. Rilevazione delle tendenze della domanda 4.1 metodologia 4.2 risultati 34 42
5. Descrizione delle figure di riferimento 5.1 metodologia 5.2 risultati 78 88
Conclusioni
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Allegato 1: rete informativa Allegato 2: processi produttivi (sintesi dei 16 rapporti di settore) Allegato 3: anagrafe delle figure di riferimento Allegato 4: descrizione sintetica delle figure di riferimento Allegato 5: il questionario Allegato 6: il piano di campionamento
98 101 166 183 192 202
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Il lavoro che presentiamo oggi ha le sue origini nel patto del 1993, ed ha trovato attuazione a partire dal 1996 in un serrato lavoro che ha coinvolto più di mille persone (rappresentanti delle parti, ricercatori, esperti) e interrogato 7000 aziende. C’è alla base un’idea alta di concertazione: non solo elemento essenziale per la politica dei redditi, che ha reso possibile l’ingresso del Paese nell’Euro, ma anche fattore decisivo per restarci, sviluppando quelle politiche di qualità e di innovazione che sono oggi le condizioni di base della competitività. E’ una scelta strategica che si è tradotta su alcuni terreni, come quello dell’orientamento e dello sviluppo della formazione, nella costituzione di organismi bilaterali permanenti, che esprimendo congiuntamente interessi fondamentali per le parti, partecipano alle scelte di politiche generali del Paese. Le risorse umane, la loro preparazione, sono l’elemento essenziale di una politica di sviluppo basata sulla qualità. Su questo terreno il Paese è chiamato ad uno sforzo straordinario per colmare il gap che ci divide da molti altri paesi europei. La rivelazione dei fabbisogni formativi è uno dei contributi più significativi che le parti sociali possono dare a questo sforzo, individuando con la maggiore precisione possibile la direzione verso cui evolvono le professionalità presenti nelle imprese, come si arricchiscono di nuovi compiti e di nuove competenze, quali sono destinate a crescere, quali a contrarsi, quante ne nasceranno di nuove. Abbiamo cercato di fare questo lavoro tenendo insieme le esigenze delle imprese e di impiegabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, sapendo che il lavoro che cambia richiede maggiori livelli di autonomia e di responsabilità, e una formazione che offra a tutti la possibilità di sapere di più di ciò che si fa, come condizione per anticipare congiuntamente i processi di cambiamento. Le figure individuate nella ricerca sono state lette tenendo conto del quadro evolutivo delle tecnologie, dei processi e dell’ organizzazione del lavoro. Abbiamo lavorato per descrivere di ogni figura la prestazione ideale, quella che consente di svolgere al meglio e in situazioni diverse la propria professione, e da qui individuare i fabbisogni formativi, i saperi, in termini di cultura, di relazioni, di professionalità in senso stretto, necessari a costituirla. In base a questi presupposti abbiamo definito l’anagrafe delle figure di riferimento dei sedici settori indagati, individuando una tendenza forte alla trasversalità delle figure, ed una spendibilità, anche in settori diversi, delle competenze fondamentali che le costituiscono. E’ questo un risultato dovuto sia all’evoluzione dei processi produttivi - le nuove tecnologie e i nuovi modelli organizzativi risultano davvero pervasivi e rendono trasferibili sapere e competenze
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tra settori e professioni che apparivano fino a ieri rigidamente separati – sia all’intenzionalità politica che ha animato la ricerca, che mirava a non appiattire i fabbisogni sulle esigenze immediate delle imprese, ma a finalizzarli allo sviluppo del sistema produttivo e alla piena valorizzazione professionale delle persone che lavorano. Il risultato ci permette di offrire al sistema dell’offerta formativa figure fortemente aggregate, la cui descrizione rimanda alle competenze necessarie per costruirle. Questa, non una domanda frammentata ed erratica, può essere la base su cui fondare percorsi formativi solidi, con un forte impianto culturale, collegati strettamente con le dinamiche reali del mondo produttivo. Si pone ora il problema di come continuare questa ricerca, non solo per estendere la rilevazione agli altri settori non compresi dalla presente indagine, con particolare riferimento a quelli più innovativi, dove più forte è il pericolo di un divario tra la domanda e l’offerta, ma anche per rendere efficace e permanente il rapporto col sistema della formazione e dell’orientamento al lavoro. Sapendo che su questo terreno, la ricerca, l’idea stessa della bilateralità, qualche risultato, e non di poco conto, lo hanno dato. Nasce da questa cultura, che assume la formazione come momento di un confronto da considerarsi a somma positiva per tutti gli attori coinvolti, il contributo dato dalle parti sociali alla riforma del sistema formativo: dal nuovo apprendistato all’obbligo formativo a 18 anni, dalla Formazione Tecnico Superiore alla riforma della formazione professionale, alla nuova Educazione degli Adulti. Il Master Plan, come strumento della programmazione integrata delle risorse economiche e organizzative necessarie allo sviluppo del sistema formativo e della ricerca, può essere il momento permanente e più avanzato per la crescita di questa logica concertativa, permettendo il confronto continuo fra le parti sociali e le istituzioni che hanno competenze specifiche in merito: i Ministeri, le Regioni, il più ampio sistema delle autonomie locali. La Fondazione per la formazione continua, che prevede un ruolo forte delle parti sociali nel promuovere e progettare le azioni formative necessarie ad affrontare i cambiamenti tecnologici e organizzativi, doveva essere il frutto più maturo di questa stagione, ma la Corte dei Conti ha bloccato l’esecuzione delle norme contenute nella legge 196, lesive, a suo dire, della competenza esclusiva delle Regioni sulla formazione professionale, sancita dalla Costituzione. Su questo, una considerazione, non polemica, ma importante per capire anche il senso del nostro lavoro futuro. Siamo tutti convinti del ruolo decisivo dei territori nel promuovere lo sviluppo, e della funzione importante che le Regioni ed il sistema degli Enti locali possono e devono avere in questa direzione.
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Siamo tutti convinti che le politiche del lavoro e della formazione sono leve decisive per lo sviluppo locale, e che a tale livello vanno decisi e gestiti. Ma siamo altresì convinti che le politiche della formazione sono una grande questione nazionale, e che sia decisivo il ruolo delle forze sociali nell’individuare i fabbisogni, nel promuovere le buone pratiche, nel definire le priorità. In tutti i paesi europei sono attive forme di indirizzo e di promozione nazionale con un ruolo centrale delle parti sociali, anche in quelli a più radicato federalismo, come la Spagna, dove proprio la concertazione tra le parti sociali, presenti in una Fondazione nazionale, è stata alla base del salto quantitativo e qualitativo della formazione continua. Del resto questo intreccio tra una dimensione nazionale ed europea della formazione e l’attenzione alle dinamiche regionali è alla base della nostra idea di bilateralità, che costruisce figure professionali riconoscibili in una dimensione nazionale che si proietta sull’Europa, e che dovranno, al contempo, essere sempre più incardinate in una dimensione regionale, capace di leggere le dinamiche professionali in base a scenari condivisi di sviluppo locale. La dimensione regionale della bilateralità, come elemento di una programmazione delle politiche formative, è in gran parte da conquistare: accanto ad esempi regionali di grande livello, ci sono esempi di sordità istituzionale alla concertazione, che spesso scoraggiano gli stessi attori sociali ad una promozione ampia e convinta di politiche di concertazione. Il passaggio dalla rilevazione dei fabbisogni allo sviluppo del sistema formativo esige, per diventare reale politica formativa, un confronto che richiede al soggetto istituzionale nazionale e locale l’assunzione di un ruolo attivo e propositivo. Non intendiamo fare da soli il passaggio dalle figure professionali ai percorsi formativi. Possiamo però portare un contributo importante se il sistema pubblico vorrà offrire una sponda per coniugare, competenze, crediti formativi, conoscenza del mondo del lavoro e possibili percorsi di acquisizione delle competenze. Questo incontro è necessario per giungere ad un sistema di certificazione delle competenze acquisite sul lavoro, spendibili sia sul mercato del lavoro sia nel sistema scolastico, per favorire la mobilità dei lavoratori, anche in una prospettiva europea, per l’integrazione effettiva tra il sistema formativo e quello scolastico, per la formazione dei lavoratori lungo tutto l’arco della vita. I nostri impegni futuri saranno proprio questi: contribuire alla messa in rete delle esperienze di bilateralità esistenti e delle diverse analisi dei fabbisogni in campo, alla costruzione di un rapporto stabile con il sistema formativo. I risultati della nostra e delle altre ricerche ci inducono a ritenere che sia possibile individuare e definire uno spazio operativo comune, la costruzione di un modello di lettura delle diverse ricerche prodotte dalla bilateralità: industriale, artigiana, cooperativa, del commercio e turismo, del sistema del credito e dell’agricoltura.
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Ed è possibile utilizzare in questa prospettiva anche il patrimonio di dati e di analisi che ci viene dal modello di rilevazione della domanda di lavoro Excelsior, messo in campo dalle Camere di Commercio; così come è realistico apprestarsi, con il contributo dell’Isfol, ad un lavoro di traduzione in standard formativi dei diversi dati raccolti, nel quadro del Master Plan per le attività di ricerca e di formazione, nella prospettiva del decollo dell’Agenzia per l’istruzione e la formazione. Un’architettura di questo tipo può fornire un contributo importante anche alla costruzione del Sistema Informativo Lavoro ed alle azioni di orientamento affidate ai nuovi servizi per l’impiego; è in campo, infatti, la possibilità di inquadrare il rapporto tra domanda e offerta di lavoro sulla base di una griglia di professionalità costruita e condivisa dalle parti sociali. Così come la bilateralità dovrà confrontarsi con l’istituzione del libretto formativo del cittadino, che potrà trovare in questo modo una modalità condivisa su cui costruire il bilancio delle competenze. La concertazione, come è noto, non vive una fase entusiasmante. Forse è vero che ha avuto, almeno per un certo periodo, una funzione impropria di sostituzione della politica in crisi, ma non ci pare che il suo declinare stia aprendo all’azione politica e alla prospettiva delle riforme un terreno più entusiasmante. L’aver tenuto ferma la logica della concertazione sul terreno della formazione, qualche risultato ci sembra che l’abbia dato. I risultati di questa ricerca, resa possibile da un serio investimento del Ministero del Lavoro, ne sono il frutto. Questo lavoro è a disposizione per avviare un confronto sui nuovi strumenti e modelli per la gestione del mercato del lavoro, la programmazione Regionale dell’offerta formativa, la formazione professionale rinnovata, i nuovi indirizzi della secondaria dopo la riforma dei cicli, la Formazione tecnico superiore, la spendibilità professionale delle stesse lauree triennali, la nuova educazione degli adulti, l’auspicabile decollo della Fondazione per la formazione continua. Non rivendichiamo uno spazio corporativo: stiamo lavorando per svolgere una funzione necessaria alla riforma del sistema formativo, insieme ai tanti protagonisti di questa scommessa del Paese.
Andrea Ranieri
Presidente Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione Confindustria, Cgil, Cisl, Uil
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1. Il problema della rilevazione dei fabbisogni
Se passiamo in rassegna la pubblicistica degli ultimi venti anni sui fabbisogni professionali del 2000 possiamo notare come molte previsioni date per certe non si siano avverate. Il mondo del lavoro è cambiato, ma non ha seguìto percorsi lineari. Niente è rimasto fermo, ma non tutto è scomparso, e l’orizzonte è diventato più mobile e complesso. La rottura dei confini tradizionali della concorrenza, le tecnologie informatiche, i comportamenti dei consumatori hanno introdotto grandi cambiamenti nei modi di produrre, dettati dall’esigenza di operare con strutture più adattabili, capaci di riorganizzarsi per tempo, di apprendere più in fretta dal mercato e dalla propria esperienza. Ma ogni azienda ha interpretato a suo modo le innovazioni (che diventano sempre più accessibili) in relazione a specifiche valutazioni di convenienza, non ultima, la compatibilità dei cambiamenti con la continuità di funzionamento. Il risultato è una pluralità di “nuovi” modi di operare, che in genere si sono innestati su realtà pre-esistenti, e che hanno inciso in modo diverso sui sistemi professionali e sulle competenze richieste.
La sfida per i sistemi formativi è capire (non semplificare) questa complessità, interpretando correttamente le ragioni di fondo che sono alla base del funzionamento e dello sviluppo dei sistemi produttivi, senza farsi disorientare dalle mille mutevoli esigenze del mercato del lavoro. Questo significa da un lato aggiornare i programmi e i contenuti dell’offerta formativa rispetto alle grandi tendenze che si affermano nel mondo del lavoro, dall’altro consentirne l’adattabilità, creando più stretti raccordi tra i percorsi formativi e i processi di apprendimento sul lavoro, e riconoscendo all’esperienza pratica una funzione formativa sempre più rilevante.
Quanto alle tendenze che si affermano nel mondo del lavoro, gli aspetti più significativi, ai fini delle ricadute formative, insistono sui due grandi pilastri dell’integrazione1 e della flessibilità2.
Integrazione delle fasi interne o esterne all’azienda, pensiamo ad esempio alle “piattaforme di progettazione” in cui oltre all’ingegneria, convergono il marketing, la qualità, la produzione, gli acquisti, i fornitori. Integrazione delle funzioni (arricchimento del lavoro, in particolare il trasferimento di compiti di controllo all’operatore). Integrazione delle mansioni (allargamento del lavoro, polivalenza).
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La flessibilità è l’obiettivo delle nuove filosofie dell’OdL, più legate agli obiettivi, alla capacità di assorbire rapidamente le varianze interne ed esterne al processo produttivo, e sempre meno riconducibili ai concetti tradizionali di svolgimento di una mansione secondo procedure rigide predeterminate. 8
Se ci riferiamo agli effetti indotti nella struttura delle competenze, l’aspetto più rilevante non sembra essere il minor peso della componente tecnico-specifica, bensì la crescita di importanza attorno a questa componente - che costituisce ancora l’asse portante della professionalità - delle abilità cognitive, delle capacità relazionali, e dei comportamenti. Il dibattito “globale” che si è sviluppato su questi temi (competenze chiave) ha in un certo modo “assordato” l’oggetto, rischiando di far perdere di vista due elementi critici. Il primo. Storicamente, nella cultura industriale, le abilità cognitive, le capacità
relazionali, i comportamenti organizzativi, non costituiscono una novità. Sono da sempre alla base dei ruoli più elevati e risultano fondamentali nella selezione e nella formazione del management. La novità è la crescita della loro importanza a tutti i livelli della gerarchia del lavoro. Il problema è la non così automatica trasferibilità delle tecniche di formazione manageriale, ad esempio a un ragazzo di 15 anni, a un neo-diplomato, a un adulto disoccupato. Il secondo. Le abilità cognitive si sostanziano, nelle situazioni di lavoro, nella capacità di diagnosi, cioè nella capacità di selezionare, interpretare, trattare le informazioni utili a formulare un “giudizio” e nella sua efficace trasmissione alla rete dei destinatari; nella capacità di affrontare gli imprevisti (assorbimento delle varianze), in relazione all’ampiezza degli spazi discrezionali, cioè ai vincoli e alle risorse definiti dall’organizzazione. Il livello di espressione di queste abilità è legato nel primo caso (abilità diagnostiche) al grado di innovazione tecnologica (l’information technology richiede più accentuate capacità di interpretazione dei segnali deboli e di prevenzione delle devianze). Nel secondo caso (affrontamento/problem-solving), molto dipende dal grado di innovazione organizzativa (le organizzazioni snelle ampliano gli spazi di discrezionalità).
Questo tipo di fabbisogni varia perciò molto da azienda ad azienda, e talvolta – nel caso di grandi aziende - da reparto a reparto. Sotto questo aspetto, una formazione mirata alle esigenze reali della specifica azienda sarebbe socialmente ed economicamente pericolosa. A parità di etichetta si verrebbero a creare figure professionali molto diverse (pensiamo, ad esempio, agli addetti ai comuni lavori di produzione), alcune con potenzialità di crescita, capaci di sostenere i processi di sviluppo, altre con prospettive precarie, che costituirebbero un freno all’innovazione. Analoghe considerazioni valgono per le capacità relazionali, che si legano non solo alle variabili tecnologiche e organizzative, ma anche al particolare stile di gestione aziendale.
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Se ci riferiamo alle “competenze chiave” i rischi di un sistema formativo troppo finalizzato al presente sono evidenti. Queste competenze devono essere patrimonio di tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro effettiva destinazione e dal loro effettivo impiego.
Al di là delle analisi, bisogna dire che in tutti i paesi ad economia avanzata l’evoluzione e la forte articolazione della domanda di professionalità hanno accentuato i fenomeni di divario qualitativo tra domanda e offerta di lavoro. Dalla fine degli anni settanta sono entrati in crisi i raccordi tra i sistemi formativi e i sistemi produttivi. Si è posta l’esigenza di definire strumenti di rilevazione dei nuovi fabbisogni professionali3 per mettere in comunicazione i due sistemi, a partire dalla constatazione che gli strumenti tradizionali non erano adatti allo scopo. Questi strumenti (pensati soprattutto per la formazione professionale) si basavano sul presupposto che la formazione dovesse essere subordinata al mercato del lavoro. La rilevazione si poneva l’obiettivo di prevedere le assunzioni, al fine di consentire una corretta programmazione dei corsi. In realtà questa filosofia – se si esclude il campo, all’epoca molto ristretto, della formazione aziendale – difficilmente riusciva nell’intento (corretta programmazione) per due ordini di ragioni. • Il “capitale umano”, le risorse umane presenti in un determinato contesto geografico, non è un soggetto inerte, formabile a piacere. In assenza di un adeguato sistema di orientamento, certi corsi - pur validi in termini di sbocchi occupazionali possono andare deserti, senza contare che le rappresentazioni sociali dei mestieri possono indurre le famiglie e i giovani a rifiutare l’offerta formativa. • Le risorse umane non si formano da un giorno all’altro. Le previsioni di assunzione dovrebbero essere riferite a un arco temporale adeguato4.
Ma ciò che soprattutto viene messo in discussione è la base di partenza.
occorre a questo proposito notare che spesso si ingenera un equivoco tra fabbisogni professionali e fabbisogni formativi. A rigore il sistema produttivo esprime dei fabbisogni professionali che implicano dei processi formativi (esterni e interni alla situazione di lavoro), e quindi l’esigenza di un’analisi dei fabbisogni formativi. A questo equivoco non sfugge per “ragioni storiche”, legate alla necessità di differenziarsi dai modelli tradizionali di rilevazione della domanda di lavoro, il titolo di questo progetto che a rigore realizza una modalità di rilevazione dei fabbisogni professionali finalizzata all’analisi dei fabbisogni formativi. Per ovviare a questa seconda difficoltà i modelli tradizionali più evoluti cercavano di stimare il “rimpiazzo del turnover” (quante persone bisognava formare per sostituire quelle che sarebbero uscite). Ma agli inizi degli anni ottanta anche i modelli più evoluti entrano in crisi: per effettuare stime attendibili del turnover i sistemi professionali devono essere sufficientemente stabili e i trend del mercato del lavoro abbastanza lineari. 10
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Si sostiene (B. Schwartz) sempre più diffusamente che la formazione non è una variabile dipendente, ma interagisce col mercato del lavoro, con le possibilità di sviluppo dei sistemi produttivi locali, sino a giungere all’affermazione – oggi unanimemente condivisa – che la formazione deve anticipare, non inseguire i fabbisogni. Il problema (V. Rieser) è che non sempre da queste affermazioni si traggono le logiche conseguenze. Chiedere alla formazione di anticipare i fabbisogni significa assegnarle la dimensione di un investimento, significa chiederle di scommettere sul futuro. Verso quale futuro? verso quali modelli organizzativi, verso quali competenze? E, in questa prospettiva, che cosa significa rilevare i fabbisogni del sistema produttivo?
In uno scenario fortemente articolato e in continuo movimento, non si tratta di fotografare e incollare le mille tessere del mosaico dei fabbisogni attuali, che tendono ad invecchiare molto più rapidamente che nel passato. Occorre “elaborare la domanda”. Si tratta di decidere verso quali figure professionali, verso quali competenze, conviene orientare l’investimento formativo per sostenere lo sviluppo dei diversi contesti produttivi, per costruire in questi contesti il futuro più auspicabile.
Qui sta la vera difficoltà della rilevazione dei fabbisogni. Se si accettano questi presupposti, lo strumento non è più oggettivo, neutrale. Poiché non deriva ma interagisce con le politiche economiche e sociali, non può prescindere dal consenso degli attori del sistema produttivo. Il loro diretto coinvolgimento diventa fondamentale per prefigurare gli equilibri e le tendenze dei sistemi professionali (quali figure formare) e le prestazioni richieste (come formare le diverse figure).
In tal senso la bilateralità è la caratteristica pregnante di questo progetto. In esso le parti sociali hanno costruito passo dopo passo l’intero processo di rilevazione, la scommessa sul futuro. Non hanno gestito uno strumento, ma sono state artefici di un processo, non privo di difficoltà e di ripensamenti, che è riuscito ad approdare al risultato grazie ad una forte consapevolezza che la formazione è una leva determinante per lo sviluppo sociale ed economico5, ma anche grazie a tre scelte di fondo.
Cfr. P.A.Varesi in Lavoro Informazione, n. 8, 1999. Il riferimento è all’accordo interconfederale Confindustria e CGIL-CISL-UIL del 20 gennaio 1993, che ha posto le basi della strategia delle parti sociali per la riforma del sistema formativo; agli accordi di concertazione tra le parti sociali e il Governo del luglio 1993, del settembre 1996 e del dicembre 1998, nei quali <le questioni riguardanti il sistema formativo sono affrontate in forma sempre più ampia e approfondita>. 11
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•
Considerare la scommessa (l’investimento formativo) un gioco a somma positiva, attraverso cui guadagnano tanto le imprese, quanto i lavoratori.
•
Non cadere in atteggiamenti corporativi, tentando di appropriarsi di funzioni proprie del sistema formativo, o di demandare al sistema formativo problemi che oggettivamente non può affrontare. Questo, da un lato, comporta un’attenta riflessione sul ruolo non surrogabile del sistema formativo, con il quale le parti sociali intendono dialogare e confrontarsi affinché migliori il livello delle prestazioni scambiate col mondo del lavoro. Dall’altro lato, un’esigenza altrettanto chiara di tener presente (e far presente) che il lavoro gioca una parte sempre più rilevante nel processo di formazione della risorsa umana e che occorre operare al più presto nella direzione di ridurre lo iato tra l’apprendimento sui banchi e l’apprendimento sul lavoro, dando visibilità e riconoscimento alla formazione acquisita con l’esperienza (crediti formativi).
•
Gestire il processo di elaborazione della domanda con competenza, mettendo in campo e coinvolgendo persone con una diretta e approfondita conoscenza dei problemi e delle prospettive dei diversi settori produttivi6.
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Un ruolo essenziale, nell’intera ricerca è stato svolto dai Referenti di settore designati dalle parti sociali: Francesco Ambrosi, Gian Carlo Antonelli, Luigi Barili, Giovanni Barbotto, Franco Battaglia, Francesco Bello, Andrea Bergonzi, Pinuccia Cazzaniga, Fulvio Ciucciarelli, Oraldo De Toni, Fernando Ferri, Massimo Follis, Giovanni Fragasso, Marcello Guardianelli, Floriano Girotti, Antonio Iamele, Pierluigi Lodovici, Marco Lupi, Valentino Marchiori, Tommaso Martinico, Rossella Martino, Antonio Michelagnoli, Piero Osella, Ennio Orlandini, Pietro Nadalin, Gianni Pastrello, Roberto Pedrazzi, Franco Piersanti, Giulio Properzi, Stefano Regard, Bruno Ronchi, Roberta Rossi, Piero Sandroni, Giuseppe Tomassetti, Mario Tomei, Giuseppe Virgilio, ad essi si deve larga parte dei risultati acquisiti. 12
2. Obiettivi e scelte di campo
L’Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione (Confindustria e CGIL-CIS-UIL) in questo progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, si è posto l’obiettivo di definire e sperimentare un processo di rilevazione della domanda di professionalità, continuamente aggiornabile e migliorabile, al fine di fornire al sistema formativo <informazioni utili> per adeguare la gamma e i contenuti dell’offerta formativa, in relazione alle esigenze di funzionamento e sviluppo del sistema produttivo e del mercato del lavoro, in una prospettiva di anticipazione dei fabbisogni da parte del sistema formativo.
obiettivo
informazioni utili
gamma
contenuti
offerta formativa
anticipazione fabbisogni
Come si vede, alla base dell’intero impianto di rilevazione sono state poste due opzioni sulle caratteristiche delle informazioni, circa: - il valore d’uso da parte del destinatario (il sistema formativo); - le politiche formative (anticipazione).
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La prima scelta di campo (valore d’uso) comporta una selezione delle informazioni che si danno al sistema formativo in rapporto alla loro effettiva gestibilità. In tal senso le parti sociali si sono impegnate ad adottare una confacente modalità di espressione della domanda, in termini di contenuti (aggregazione dei profili, descrizioni, lessico)7 e di arco temporale di riferimento (dati e tendenze di carattere strutturale)8 . La seconda scelta di campo (anticipazione dei fabbisogni) comporta, come detto, un accordo sociale, che è la chiave di volta, ma anche l’elemento di maggiore criticità dell’intero processo di rilevazione. Si tratta di decidere come elaborare la domanda, secondo quali criteri, in altre parole, di stabilire le regole del gioco. Nel caso specifico9 si è deciso che nell’elaborazione della domanda si dovessero perseguire due obiettivi che le parti sociali ritengono essere convergenti:
-
sostenere la competitività del sistema produttivo; aumentare il potenziale di impiego della risorsa umana, ovvero migliorarne la posizione sul mercato del lavoro (esterno e interno alle imprese).
Il punto di riferimento dell’elaborazione non è quindi il frastagliato orizzonte professionale, ma quello ritenuto più promettente per le imprese e per i lavoratori. Il che semplifica l’obiettivo, ma rende molto più complesso il processo di rilevazione. Si tratta di individuare uno scenario ideale, astraendolo dagli enne scenari possibili, o se si vuole, di effettuare una sorta di “benchmarking” sulle tendenze evolutive dei sistemi professionali. In questo senso le maggiori difficoltà derivano dai diversi potenziali di innovazione presenti nel panorama produttivo. Il problema non è tanto nella variabile tecnologica, quanto in quella organizzativa. Non sempre è facile, nel processo di elaborazione della domanda, superare le logiche di divisione funzionale del lavoro, individuare un giusto equilibrio, una giusta mediazione tra la realtà e lo sviluppo desiderato10.
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Si è trattato di evitare i tre errori classici di comunicazione: fornire informazioni troppo generiche (ad esempio, operatore qualificato), troppo specifiche (es. addetto alla manutenzione di impianti per il confezionamento del latte); improprie, perché attinenti ai livelli di inquadramento (es. assistente in turno).
Le indicazioni fornite al sistema formativo non si legano alle previsioni congiunturali di assunzione, ma a variabili strutturali che possono condizionare il funzionamento e lo sviluppo dei sistemi produttivi locali.
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Cfr. il citato accordo del 20 gennaio 1993.
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Un esempio può chiarire meglio questo aspetto. Gli operatori di taglio, di cucito e di stiro, nella realtà del lavoro industriale sono in genere tre figure distinte. Dal punto di vista della loro formazione conviene pensare 14
Le due scelte di campo (valore d’uso e anticipazione dei fabbisogni) definiscono i contorni degli oggetti della rilevazione, le informazioni che il sistema produttivo deve fornire al sistema formativo per consentire l’aggiornamento: della gamma dell’offerta, e quindi la pianificazione dei corsi; dei contenuti, e quindi la progettazione dei percorsi formativi.
offerta formativa
GAMMA
CONTENUTI
quali figure formare
come formarle
individuazione
tendenze
descrizione
figure di riferimento
Quanto all’aggiornamento della gamma dell’offerta formativa, si trattava di mettere a fuoco le “dinamiche virtuose” dei sistemi professionali nei diversi settori produttivi: quali figure bisognerebbe formare per consentirne lo sviluppo? Sotto questo profilo il processo di rilevazione ha dovuto rispondere a due spinte contrapposte. Da un lato, l’esigenza di ricomporre la domanda attorno ad un congruo numero di figure, capaci di coprire l’intero spettro dei fabbisogni, e che avessero una valenza sull’intero
ad una sola figura di partenza (operatore di taglio-cucito-stiro), demandando a meccanismi di alternanza e di addestramento sul lavoro l’apprendimento delle tecniche più specifiche. Questo andrebbe a vantaggio della competitività delle imprese (flessibilità), e dei lavoratori, perché ne aumenterebbe l’impiegabilità. Sino a che
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territorio nazionale11, individuando per ogni settore un'anagrafe delle figure di riferimento12. Dall’altro lato, l’esigenza di interpretare nella loro effettiva portata le logiche e le vocazioni di sviluppo locali, e quindi di rilevare - tramite indagini regionali - le tendenze della domanda (se, dove, quanto interessano le figure di riferimento e come si declinano in rapporto ai contesti territoriali).
La scelta è stata di accentrare il processo di individuazione delle figure di riferimento, affidandolo alle Categorie nazionali (che per ogni settore hanno nominato un Referente di parte imprenditoriale e un Referente di parte sindacale); di decentrare la rilevazione dei fabbisogni, affidandola agli Organismi Bilaterali Regionali (che in ogni regione hanno nominato dei Coordinatori).
Quanto all’aggiornamento dei contenuti dell’offerta formativa, si trattava di descrivere le figure, riferendole ancora una volta a un processo produttivo ideale, e ad un raggio di azione non inferiore a quello nazionale13. In questo caso il problema era di definire e sperimentare un processo e una modalità di descrizione omogenei e condivisi da tutti i settori. A tal fine è stata adottata la soluzione di costituire un Laboratorio bilaterale, composto pariteticamente da esperti designati dalle parti sociali14, per individuare il processo e gli
punto è legittimo individuare un’unica figura di riferimento, in un settore, la confezione, in cui (specie nelle imprese di maggiori dimensioni) i reparti di taglio, cucito e stiro sono nettamente distinti? Un’esigenza emergente tanto in termini di sviluppo dell’apparato produttivo del nostro paese, quanto in termini di sviluppo del sistema formativo. I confini entro cui operano effettivamente le imprese (rete di relazioni) continuano ad allargarsi. La globalizzazione è un fenomeno che investe anche le imprese di minori dimensioni. Si pensi ancora alle imprese pluri-localizzate, ai fenomeni di decentramento produttivo, all’esigenza di favorire una maggiore mobilità delle risorse umane sull’intero territorio nazionale. L’abnorme proliferazione delle denominazioni corsuali non è espressione di una ricchezza dell’offerta formativa ma di una confusione dei linguaggi, che la rende sempre meno trasparente, che non consente il trasferimento delle migliori pratiche, che non facilita l’orientamento dei giovani. Si pensi all’esigenza di definire degli standard formativi, al problema del riconoscimento e della certificazione dei crediti formativi.
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Cfr. le figure di riferimento dell’industria italiana, a cura di OBNF- Roma, novembre 1998. Il termine <figura di riferimento> indica un’astrazione, una figura ideale elaborata dalle parti sociali, rispondente alle esigenze di funzionamento e sviluppo del settore in esame, in una prospettiva di medio periodo. L’accordo tra le parti sociali del 1993 definisce e orienta le modalità di astrazione su due piani: - le esigenze del mondo del lavoro: far riferimento “realisticamente” allo scenario professionalmente più ricco, dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica e organizzativa; - le esigenze di dialogo col sistema formativo: evitare di fornire al sistema formativo informazioni non gestibili, perché troppo generiche, o troppo specifiche, o improprie. La figura di riferimento è quindi il risultato di un accordo sociale. Da essa può essere derivata una molteplicità di profili professionali. Nel corso di questa fase delle ricerche è stata da più parti segnalata l’esigenza di superare i confini nazionali e di avviare un confronto su scala europea tra le parti sociali. 16
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strumenti di descrizione, e di coinvolgere i Referenti di settore, nella messa a punto e nella sperimentazione del processo e degli strumenti indicati dal Laboratorio
Per consentire lo scambio e la disseminazione delle informazioni tra gli Organismi Bilaterali e verso l’esterno, e per assicurare un trattamento omogeneo dei dati su scala nazionale e locale, è stata progettata e predisposta una rete informativa dedicata15.
In sintesi l’architettura del sistema di rilevazione attribuisce alle parti sociali la gestione dell’intero processo, valorizzandone le specifiche competenze.
ORGANISMO BILATERALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE
indagine nazionale sui fabbisogni formativi
CATEGORIE NAZIONALI (Referenti di settore)
anagrafe figure di riferimento
LABORATORIO BILATERALE (Esperti parti sociali)
descrizione figure di riferimento
ORGANISMI BILATERALI REGIONALI (Coordinatori)
tendenze della domanda
r e t e
i n f o r m a t i v a
A livello nazionale, le Categorie, tramite i Referenti di settore, e il Laboratorio bilaterale definiscono e sperimentano la strumentazione (anagrafe e descrizione delle figure di riferimento).
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Luigi Barili, Giulio Properzi, Piero Sandroni, per Confindustria; Giorgio Bozzeda, Chiara Pecorini, Saul Meghnagi, per CGIL-CISL-UIL.
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A livello locale, gli Organismi Bilaterali utilizzano una strumentazione - omogenea su tutto il territorio nazionale - per rilevare le tendenze della domanda (indagini regionali), e interpretano e gestiscono i risultati.
Di seguito vengono riportati i risultati più significativi del progetto circa: l’individuazione delle figure di riferimento (cap. 3); le rilevazioni locali sulle tendenze della domanda (cap. 4); la descrizione delle figure di riferimento (cap. 5).
Essi vengono proposti su due piani, in termini di definizione e messa a punto di una metodologia condivisa dalle parti sociali; esiti delle sperimentazioni sul campo16.
15 16
Le caratteristiche della rete sono riportate in allegato 1. Occorre far presente che all’atto della stesura del presente rapporto (dicembre 1999) le sperimentazioni sul campo erano ancora in fase conclusiva. I dati presentati sono quindi ancora incompleti e provvisori. Per informazioni più precise si rinvia alla consultazione dei 18 rapporti regionali e dei 16 rapporti settoriali, di prossima pubblicazione, attualmente al vaglio degli Organismi Bilaterali Regionali e dei Referenti di settore, e del rapporto conclusivo sulla descrizione delle figure di riferimento. 18
3. individuazione delle figure di riferimento
19
3.1 metodologia
3.1.1 selezione/delimitazione dei settori da sottoporre a sperimentazione Per la messa a punto della metodologia di ricerca, in relazione alle risorse disponibili, le Categorie nazionali sono state chiamate a individuare 16 aggregati settoriali, in base al loro peso (numero di addetti) e/o alla loro rilevanza per lo sviluppo del sistema industriale. L’individuazione di detti aggregati (delimitazione dei settori) ha tenuto conto di due esigenze funzionali: - congruenza rispetto all’obiettivo dell’indagine (rilevazione dei fabbisogni), tenendo nella dovuta considerazione la specificità dei processi produttivi 17; - compatibilità con i dati statistici disponibili in letteratura (codici ATECO ’91). Sono stati scelti i seguenti settori. - alberghiero - chimica di base - chimica fine e delle specialità - confezione - edilizia - elettronica - farmaceutica - grafica e stampa - lattiero-caseario - macchine e impianti - meccanica - mobili - nobilitazione tessile - pasta e prodotti da forno - tessitura - trasporti terrestri Per ogni settore le Categorie hanno designato due Referenti (uno in rappresentanza delle imprese, uno in rappresentanza dei sindacati) con l’obiettivo di definire, seguire, validare tutte le fasi del processo di individuazione delle “anagrafi” delle figure di riferimento.
17
Ai fini dell’indagine, ad esempio, ha poco senso prendere in considerazione il settore “metalmeccanico” in cui confluiscono processi produttivi molto diversificati, dalla siderurgia, alla costruzione di autoveicoli, all’elettronica. 20
3.1.2 processo di individuazione delle figure di riferimento In un seminario intersettoriale sono stati mesi a fuoco e discussi gli obiettivi di questa fase del progetto e definito il seguente percorso.
ricognizione processi produttivi
16 ricerche settoriali
ricostruzione processi ideali 1.a ipotesi figure di riferimento audizione di imprese del settore anagrafe figure di riferimento impostazione questionari confronto/messa a punto risultati messa a punto questionari descrizione sintetica figure valutazione risultati indagini locali
16 seminari settoriali 16 seminari settoriali 16 seminari settoriali 16 seminari settoriali
2 seminari intersettoriali 1 seminario intersettoriale
16 seminari settoriali
3.1.3 ricognizione dei processi produttivi Partendo da una traccia preventivamente concordata tra tutti i settori, i Referenti, avvalendosi in alcuni casi di esperti di loro nomina, hanno effettuato una prima ricognizione circa: - gli scenari (situazioni e tendenze del mercato, innovazioni tecnologiche/ organizzative in atto o prevedibili); - le produzioni (famiglie di prodotti/servizi); - il ciclo produttivo (progettazione, produzione, manutenzione, qualità). Hanno quindi elaborato un rapporto provvisorio che è stato presentato e discusso (vedi punto seguente) nella prima serie di seminari settoriali.
21
3.1.4 ricostruzione dei processi produttivi ideali Alla presenza dello staff di ricerca, e di esperti del settore, i Referenti, hanno presentato e discusso, in una sessione settoriale, i risultati delle ricognizioni. Sulla scorta delle valutazioni emerse sono stati quindi: - messi a fuoco gli scenari (evoluzione dei mercati, delle tecnologie, delle organizzazioni) di riferimento e le tipologie di produzioni; - ricostruiti il ciclo ideale di generazione dei prodotti/servizi. Su questa base sono stati elaborati 16 rapporti di settore18.
3.1.5 prima ipotesi di figure di riferimento Nel secondo ciclo di seminari i Referenti di settore, partendo dai risultati acquisiti nella fase di ricostruzione dei processi produttivi ideali, hanno elaborato una prima ipotesi sulle figure di riferimento, prendendo in considerazione sette macro-aree di attività: - amministrativa - commerciale - progettazione (innovazione prodotto processo) - qualità - programmazione produzione/logistica - manutenzione - produzione Hanno quindi definito i criteri di selezione, la regia e le modalità di gestione dell’audizione di un panel di manager di aziende del settore (vedi punto successivo). 3.1.6 audizione di imprese del settore Al fine di verificare le prime ipotesi sulle figure di riferimento sono state organizzate 16 audizioni di manager di imprese opportunamente selezionate. L’obiettivo era di raccogliere informazioni e valutazioni circa: - il sistema professionale ideale: figure necessarie per il funzionamento e lo sviluppo delle imprese del settore; - le caratteristiche essenziali (descrizioni di massima) di alcune di esse (quelle meno note e/o più innovative).
18
I rapporti di settore sono disponibili nella loro forma integrale presso OBNF; una loro sintesi è riportata nell’allegato 2. 22
Lo svolgimento delle audizioni seguiva la seguente traccia: - apertura dei lavori (Referente di parte imprenditoriale): finalità del progetto, obiettivi specifici dell’audizione; - sintesi dei risultati acquisiti (staff di ricerca) nella fase di ricostruzione del ciclo produttivo ideale; - discussione sulle figure di riferimento del settore con particolare riguardo alle aree di attività più legate alla specificità del settore (nell’ordine: commerciale, progettazione, produzione, manutenzioni). La discussione era guidata dal responsabile dello staff di ricerca. I Referenti, per evitare di condizionare i rappresentanti delle imprese, non presentavano all’inizio della discussione le loro ipotesi; - discussione sui problemi della formazione e dell’orientamento; - conclusioni (Referente di parte sindacale): valutazioni finali e informativa sulle tappe successive. Al termine dell’audizione si svolgeva un briefing tra i referenti di settore e lo staff di ricerca per una prima valutazione dei risultati acquisiti, in rapporto alle ipotesi sulle figure di riferimento formulate in precedenza.
3.1.7 anagrafe delle figure di riferimento e impostazione dei questionari settoriali
A conclusione del ciclo di seminari di cui al punto precedente ai Referenti è stato lasciato un congruo margine di tempo per svolgere le opportune verifiche all’interno delle rispettive Categorie, e per coordinarsi con settori affini. Sono stati quindi effettuati 16 seminari settoriali nel corso dei quali i Referenti, coadiuvati dallo staff di ricerca, ed eventualmente assistiti da rappresentanti ed esperti delle parti sociali: - hanno valutato e discusso i risultati acquisiti e hanno congiuntamente definito l’anagrafe delle figure di riferimento del loro settore; - hanno esaminato e discusso l’impostazione dei questionari settoriali per rilevare in sede locale le tendenze della domanda circa le figure di riferimento individuate.
3.1.8 confronto e messa a punto risultati A conclusione dei quattro cicli di seminari settoriali sono stati realizzati due seminari intersettoriali al fine di - armonizzare i lessici (denominazioni delle figure di riferimento);
23
- razionalizzare/integrare i risultati acquisiti; - valutare in prima istanza il grado di trasversalità delle figure di riferimento. Questa fase della ricerca ha consentito di ridurre considerevolmente le denominazioni presenti nelle anagrafi. Contestualmente è emersa l’esigenza di un maggiore coordinamento tra i settori per una più efficace realizzazione degli obiettivi del progetto19.
3.1.9 messa a punto questionari e descrizione sintetica delle figure di riferimento In una sessione congiunta i Referenti di settore hanno - discusso e approvato l’assetto definitivo dei questionari settoriali (trasmessi successivamente agli Organismi Bilaterali Regionali per le indagini locali); - discusso e rielaborato le descrizioni sintetiche (successivamente inserite nei questionari) delle figure, le cui denominazioni potevano risultare di difficile o ambigua interpretazione.
3.1.10 valutazione risultati indagini locali I risultati delle indagini svolte dai 18 Organismi Bilaterali sui singoli settori, sono stati discussi con i rispettivi Referenti nel corso di 16 seminari settoriali. Sulla base delle valutazioni e delle indicazioni fornite, lo staff di ricerca sta procedendo alla elaborazione dei rapporti settoriali. Per alcuni settori i Referenti hanno promosso presso le loro Categorie interventi specifici per realizzare gli obiettivi previsti dal piano di campionamento.
Le difficoltà e le distorsioni nella comunicazione tra i diversi comparti produttivi possono incidere sensibilmente sul valore d’uso delle informazioni trasmesse al sistema formativo. 24
19
3.2 risultati
Le principali acquisizione di questa fase della ricerca sono state:
LE DESCRIZIONI DEI CICLI PRODUTTIVI IDEALI DEI 16 SETTORI IN ESAME LE ANAGRAFI DELLE FIGURE DI RIFERIMENTO LE DESCRIZIONI SINTETICHE DI ALCUNE FIGURE DI RIFERIMENTO LA STRUTTURA DEL QUESTIONARIO L’ELABORAZIONE DEI RAPPORTI SETTORIALI SULLE INDAGINI LOCALI
Per quanto attiene alle descrizioni dei cicli produttivi si rinvia all’allegato 2, mentre si ricorda che, all’atto della stesura del presente rapporto l’elaborazione dei rapporti settoriali era ancora in corso. In questa sede ci limitiamo a riportare i risultati relativi alle anagrafi delle figure di riferimento, alle descrizioni sintetiche di quelle figure le cui denominazioni potevano dare adito a interpretazioni ambigue, alla struttura dei questionari settoriali.
25
3.2.1 le figure di riferimento
L’esame dell’anagrafe delle figure di riferimento dei 16 settori, riportata in allegato 3, fornisce il seguente quadro.
alberghiero edilizia lattiero-caseario pasta e prodotti da forno chimica di base chimica fine e delle specialità farmaceutica grafica e stampa mobili meccanica elettronica macchine e impianti trasporti tessitura nobilitazione tessile confezione
totale figure 18 30 29 30 33 31 32 27 27 38 31 37 33 27 27 32
figure plurisettoriali 2 5 27 28 29 31 29 22 23 38 31 37 31 25 26 28
figure specifiche 16 25 1 1 1 0 3 4 4 0 0 0 1 1 1 4
Se escludiamo l’alberghiero e l’edilizia, possiamo notare che nei 14 settori industriali in esame le figure specifiche in senso stretto non sono molto numerose20. Al proposito occorre notare che in molti casi la “pluri-settorialità” delle figure deriva dalla contiguità tra alcuni
In totale una ventina di figure: quadristi sala controllo (chimica di base); stilisti di moda, modellisti, tecnici della confezione, confezionisti (confezione); informatori scientifici del farmaco, medici di area terapeutica, tecnici di analisi biometriche (farmaceutica); progettisti grafici multi-mediali, tecnici di sistemi pre-stampa, conduttori sistemi stampa, preparatori forme di stampa (grafica e stampa); conduttori processi di pre-trasformazione (lattiero-caseario); designer, tecnici delle materie prime e semilavorati, tecnici di falegnameria, intagliatori/intarsiatori/decoratori (mobili); conduttori processi di tintura e stampa (nobilitazione tessile); conduttori processi di molitura-pastificazione-prodotti da forno (pasta e prodotti da forno); operatori di preparazione e tessitura (tessitura); conduttori processi di stampaggiolastratura/carrozzeria (trasporti); 26
20
settori presi in esame (ad esempio chimica di base e chimica fine; meccanica e macchine e impianti). Ma soprattutto bisogna non farsi trarre in inganno da apparenti trasversalità e specificità delle figure. Dietro un’identica denominazione possono essere presenti professionalità alquanto differenziate specie per quanto attiene alla componente tecnica. Ad esempio, quasi tutti i settori industriali indicano tra le figure di riferimento, il tecnico di prodottoservizio/assistenza cliente, ma, ad esempio, le competenze richieste dal settore della tessitura sono ben diverse da quelle del settore delle macchine e impianti, fermo restando che in entrambi i casi le capacità relazionali assumono una forte rilevanza. Viceversa figure apparentemente diverse possono avere un elevato grado di trasversalità. Pensiamo, ad esempio, al conduttore di sistemi post-stampa (grafica e stampa), al conduttore di sistemi/lavorazioni meccaniche (mobili) per larga parte assimilabili al conduttore di sistemi automatizzati (meccanica, macchine e impianti, elettronica, trasporti).
A rigore nessuna figura è completamente trasversale (la variabile settoriale incide più o meno sensibilmente sulla componente tecnica della professionalità), così come è difficile pensare a figure totalmente settoriali: alcune componenti di base della professionalità accomunano tutti i settori, in termini di conoscenze (es. logiche della qualità) e di abilità cognitive e relazionali. Solo l’analisi delle “prestazioni attese” (vedi seguito: descrizione delle figure di riferimento) può consentire di stabilire l’effettivo grado di trasversalità, che è comunque molto legato all’area di attività.
grado di trasversalità produzione progettazione commerciale logistica/acquisti qualità manutenzione amministrazione
I fabbisogni professionali sono più correlati alla specificità del settore nell’area della produzione, della progettazione (innovazione e industrializzazione del prodotto/processo), e del commerciale/marketing, un po’ meno nelle aree della logistica/approvvigionamenti, della qualità e delle manutenzioni, ancor meno nell’area amministrativa.
27
Sulla base di queste considerazioni e delle informazioni raccolte nei quattro seminari intersettoriali e nei sessantaquattro seminari di settore che hanno portato a definire le anagrafi delle figure di riferimento, è possibile ricostruire un quadro provvisorio, ma abbastanza verosimile delle figure “più trasversali”.
figure “più trasversali”
area amministrativa tecnici di amministrazione finanza controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione sviluppo personale tecnici di diritto aziendale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale marketing organizzazione vendite tecnici di comunicazione e immagine tecnici di documentazione prodotto/manualistica operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio assistenza clienti venditori tecnici sistema qualità tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ricerca sviluppo (prodotto/processo) progettisti impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale tecnologi di industrializzazione prodotto/processo disegnatori progettisti cad tecnici programmazione produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti termoidraulici e di condizionamento tecnici di produzione conduttori processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
area commerciale
area qualità area progettazione
area logistica/acquisti area manutenzioni
area produzione
Corre l’obbligo di segnalare che in questo quadro compare una figura che può ingenerare difformità di interpretazioni.
28
Ci riferiamo all’operatore di produzione e servizi vari. Nel corso della definizione delle anagrafi settoriali e nei seminari intersettoriali di confronto e messa a punto dei risultati fu deciso di inserire questa figura in tutti i settori, per ricomprendervi le più comuni attività produttive21, non ascrivibili alle altre figure di produzione22.
Va sottolineato che le prestazioni correlabili a questa figura risultano – ancor più che per le altre – fortemente legate al modello organizzativo. Una verifica presso alcune aziende di grandi dimensioni, e in particolare un’intervista a un Responsabile del personale, da un lato ha confermato la forte incidenza della variabile organizzativa (ruoli puramente esecutivi versus ruoli pro-attivi), dall’altro ne ha chiarito le tendenze evolutive.
Anche nelle produzioni labour intensive (es. linea di montaggio di prodotti di grande serie) le attività di queste figure subiscono profonde modificazioni, in relazione alla crescente complessità dei prodotti e dei processi. Si afferma una tendenza verso l’arricchimento del lavoro, in particolare verso tre direzioni: l’autodelibera, l’autocertificazione23,
l’implementazione dei sistemi di controllo statistico dei processi. Nelle logiche “clientefornitore” dei nuovi modelli organizzativi, queste figure diventano i terminali sensibili della catena di retro-azione, per il regolare andamento/miglioramento del flusso produttivo (a monte e a valle dell’unità in cui operano), e verso l’ingegneria e gli approvvigionamenti. In alcune aziende italiane particolarmente innovative si ritiene che il livello di istruzione ideale sia il diploma tecnico, seguìto da interventi formativi specifici e da un adeguato periodo di apprendimento sul campo.
21
Per la precisione i Referenti di settore decisero di identificarla attraverso la seguente descrizione sintetica <questa figura si riferisce a generiche attività di produzione e ai servizi annessi>. La descrizione è stata riportata nei questionari somministrati nelle indagini locali. Ciò si rendeva necessario anche per realizzare uno degli obiettivi delle indagini a campione: fornire una stima del peso relativo delle figure di riferimento nei sistemi professionali attuali.
22
In altri termini, nelle nuove filosofie produttive, questa figura non si limita ad eseguire “passivamente” l’operazione prevista dall’ordine di lavoro (es. montaggio di un componente), ma deve essere in grado di valutare e decidere autonomamente (auto-delibera) se sussistono le condizioni per procedere (ad esempio, l’accettabilità della componente da montare, in termini di integrità, di rispondenza agli standard qualitativi, di montabilità); controllare il risultato del proprio lavoro prima dell’avanzamento, verificandone la rispondenza agli standard richiesti (auto-certificazione). 29
23
3.2.2 descrizioni sintetiche delle figure di riferimento
Come detto, per la realizzazione dei questionari, al fine di evitare ambiguità di interpretazione, sono state elaborate delle descrizioni sintetiche per quelle figure le cui denominazioni risultavano essere di uso non corrente.
Le descrizioni di seguito riportate volevano fornire le caratteristiche più salienti, in termini di missione specifica nel processo produttivo.
Per una prima elaborazione ci si è avvalsi delle informazioni desunte dai rapporti settoriali di ricostruzione del processo produttivo ideale; da ulteriori documentazioni fornite dai Referenti di settore; dai seminari di definizione delle figure di riferimento, in particolare le audizioni delle aziende. Le descrizioni sono state quindi discusse e messe a punto in una sessione intersettoriale.
Le descrizioni, riportate in allegato 4, sono articolate in tre sezioni
Figure relative ai quattordici settori manifatturieri, nelle sotto-sezioni: area amministrativa area commerciale area qualità area progettazione area logistica/approvvigionamenti area manutenzione area produzione
Figure specifiche del settore alberghiero
Figure specifiche del settore edilizia
30
3.2.3 la struttura dei questionari
Come detto, la definizione dei 16 questionari settoriali si è avvalsa dei contributi e dei suggerimenti dei Referenti, tanto nella fase di impostazione, quanto nella messa a punto.
Il questionario è stato pensato in modo da: ricavare informazioni, circa: la struttura dei sistemi professionali (diffusione e peso relativo delle figure di riferimento, outsourcing e livello ideale di istruzione); la situazione e le prospettive del mercato del lavoro (bacino di reclutamento, reperibilità, tendenze dei fabbisogni aziendali); rilevare il quadro di riferimento e consentire gli opportuni incroci con una serie di variabili di interesse (oltre alla localizzazione, le caratteristiche dell’azienda e dell’intervistato24). Ognuno dei 16 questionari settoriali25 si compone di tre sezioni.
1a sezione
riguarda le informazioni sulle caratteristiche dell’impresa: - localizzazione - numero di addetti - composizione dell’organico - tipologia di mercato - ruolo dell’intervistato
2a sezione
riguarda le informazioni relativa a26: - le famiglie di prodotto/servizio - le attività caratteristiche
24
In questo campo di indagini è di grande rilevanza il ruolo dell’intervistato, in termini di percezione dei fabbisogni, oltre che di attendibilità delle risposte. In allegato 5 è riportata, a titolo di esempio, la struttura del questionario relativo alla chimica di base.
25 26
La definizione delle famiglie di prodotto/servizio e delle attività caratteristiche nel processo di generazione/realizzazione del prodotto/servizio (questa variabile consente di stimare il grado di verticalizzazione delle imprese) sono state oggetto, come visto, di specifici approfondimenti nei seminari settoriali. 31
3a sezione
è composta da un numero di schede pari alle figure di riferimento individuate per il settore27. Ogni scheda/figura contiene: la denominazione della figura di (e l’eventuale descrizione sintetica); un primo campo, per rilevare la presenza, la consistenza, l’ambito di reclutamento, l’eventuale ricorso a risorse esterne all’azienda; un secondo campo, per rilevare il trend dei fabbisogni aziendali nel medio-lungo termine; un terzo campo, per rilevare le difficoltà di reclutamento sul mercato del lavoro locale; un quarto campo, per rilevare il livello ideale di istruzione attribuito dall’azienda a quella figura.
La sezione è preceduta da una scheda di istruzioni per la compilazione, nella quale si specificano in estrema sintesi gli obiettivi dell’indagine e il perché è stato adottato il concetto di figura di riferimento. 32
27
4. Le rilevazioni locali sulle tendenze della domanda
33
4.1 metodologia
Come si è visto nei capitoli precedenti, uno degli elementi caratterizzanti l’architettura della ricerca è stata l’integrazione dei risultati del lavoro delle Categorie con la rilevazione condotta dagli Organismi Bilaterali Regionali (OBR) sui mercati del lavoro locali.
Gli snodi fondamentali di questo processo parallelo di lavoro sono stati i seguenti.
A partire dai risultati delle ricognizioni settoriali, delle analisi tecnologiche e organizzative dei sedici processi produttivi presi in esame, e dalla conseguente costruzione di un'anagrafe delle figure di riferimento validata bilateralmente (vedi allegato 3), al fine di rilevare il trend della domanda relativa alle figure di riferimento dell’anagrafe (dove e quanto interessano) in relazione alle vocazioni produttive locali, e alle dimensioni d’impresa, i diciotto Organismi Bilaterali Regionali hanno coordinato e gestito direttamente l’indagine per gli ambiti locali di competenza. La rilevazione è stata condotta attraverso questionari strutturati, somministrati ad un campione di imprese distribuite sul territorio nazionale28. Presso ciascun Organismo Bilaterale Regionale si è insediata una microstruttura di gestione dell’indagine, composta da un coordinamento tecnico/organizzativo, una segreteria, un nucleo di rilevatori appositamente selezionati. I diciotto staff regionali29 hanno operato in costante contatto e scambio di know-how con il gruppo nazionale di coordinamento tecnico scientifico del progetto. Per ciascun OBR questo ha comportato, dall'avvio della fase operativa del progetto, lo sviluppo delle seguenti attività.
Trasferimento di know-how
-
l’acquisizione da parte dello staff regionale del know-how relativo alle problematiche e alle tecniche di rilevazione dei fabbisogni in attività seminariali condotte dallo staff nazionale di coordinamento tecnico-scientifico;
-
l’avvio del progetto presso la sede di competenza, promuovendo azioni di coinvolgimento e informazione nei confronti delle parti sociali a livello locale;
-
l’acquisizione del know-how relativo all'uso delle dotazioni informatiche e della rete telematica (vedi allegato 1) che collega gli OBR e la sede di assistenza tecnica ed elaborazione;
28 29
Ad esclusione del Trentino Alto-Adige.
Il coordinamento delle indagini locali si deve a: Giancarlo Cerruti, Lidia Tricomi e Mauro Zangola (Piemonte), Piero Cardona e Giuseppe Presutto (Lombardia), Mario Parisi e Roberto Cimoli (Liguria), Daniele Marini e Cristina Toniolo (Veneto), Carlo Bonora e Giovanni Neri, (Emilia-Romagna), Claudia Magherini e Ghigo Mannelli (Toscana), Alberto Cari e Sergio Sacchi (Umbria), Maria Cristina Barbini e Gloria Ciarpella (Marche), Daniele Farese, Roberto Martino e Luca Menenti (Lazio), Giuseppe D’Amico e Gianluca Antonetti (Abruzzo), Antonio Perrino (Molise), Dario Formica e Claudio Luongo (Campania), Gianni Molinari (Basilicata), Giacomo Amendolara e Maria Pia Arborea (Puglia), Lauro Battini e Franco Merante (Calabria), Giovanni Catalano e Luigi Serio (Sicilia), Roberto Saba (Sardegna). 34
Preparazione delle indagini
-
il controllo delle fonti statistiche locali, evidenziando gli scostamenti tra aziende previste a campione, provvedendo all'identificazione delle aziende mancanti;
-
la messa a punto dei campioni regionali, dei listati aziendali, degli interlocutori da intervistare per la produzione dei relativi mailing;
-
l’individuazione, d'intesa con gli Organismi direttivi, delle strutture per la rilevazione sul campo (in alcuni casi si sono state scelte delle società di servizi esterne) o dei rilevatori singoli che hanno gestito per conto degli OBR le interviste;
-
il contributo, in collaborazione con lo staff tecnico-scientifico, alla formazione dei rilevatori, fase in cui si sono esaminati nel dettaglio gli strumenti tecnici per l'indagine e la loro gestione operativa (campione definitivo, questionari, tecniche di intervista, controlli).
Promozione e assistenza tecnica
-
il coordinamento del lancio dell’indagine, con la promozione e la diffusione del questionario presso le aziende inserite nel campione, in costante collaborazione con le Associazioni territoriali; l’assistenza alla compilazione30, il recupero dei questionari, il loro controllo di qualità e validazione locale, l’invio dei dati attraverso la rete telematica ai servizi di assistenza ed elaborazione centrali;
-
Elaborazione, analisi, diffusione su base locale
-
il confronto e l’analisi delle elaborazioni standard (elaborazioni base omogenee per tutte le realtà territoriali) predisposte dallo staff di ricerca nazionale, per verificarne la congruità dei risultati con le diverse realtà produttive locali;
-
il confronto sui risultati, con l’identificazione di elaborazioni specifiche, in sede di Consigli direttivi degli Organismi e con l’apporto di esperti e ricercatori delle parti sociali; una prima discussione31 su modalità, tempi e risorse per la diffusione dei risultati su base locale e per il coinvolgimento degli attori esterni interessati (Enti locali, Scuola, Università, Agenzie formative);
-
-
la messa a punto del rapporto finale di ricerca in collaborazione con lo staff tecnico-scientifico nazionale, al termine del processo di valutazione e validazione delle elaborazioni.
30
L’assistenza alla compilazione del questionario è stata curata da gruppi regionali di rilevatori preventivamente formati. In qualche caso (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Sicilia) la rilevazione è stata affidata a società di servizi specializzate.
35
A conclusione del processo di rilevazione, stando ai primi elementi di valutazione emersi nei seminari finali di valutazione, l’attività degli Organismi Bilaterali Regionali ha evidenziato non pochi elementi di solidità ed efficacia, con qualche fragilità e insufficienza organizzativa su cui intervenire nella prospettiva di nuove attività. Un primo evidente elemento riguarda la nascita di un network di collaborazione tra le parti sociali diffuso in tutti i territori regionali. Dall’avvio dell’indagine si è consolidata una rete che conta su almeno 200 apporti diversi (dagli organismi direttivi, ai coordinatori, ai rilevatori, agli esperti nominati dalle parti sociali nei diversi OBR) che parla un linguaggio condiviso, conta su strumenti di rilevazione e lettura omogenei, è in grado di avviare un dialogo con gli attori esterni sulla base di un patrimonio comune. In non pochi casi si è trattato della prima esperienza di rilevazione condotta sul campo. Non sono state poche le difficoltà organizzative. Si sono scontate rilevanti difformità nel reperimento delle informazioni per la formazione dei campioni regionali, una diversa sensibilità nel tessuto locale delle imprese ad aderire ad un’indagine di questa rilevanza, la penetrazione ancora insufficiente del “marchio” della bilateralità rispetto alle parti sociali e alle istituzioni esterne. Si è comunque costruito un repertorio di indicazioni che a giudizio di molte realtà regionali è di grande ricchezza e stimolo, in particolare in alcune regioni del Mezzogiorno.
In prospettiva gli Organismi Bilaterali Regionali sollecitano l’Organismo Nazionale su almeno tre versanti:
-
un primo aspetto più tecnico riguarda la strumentazione adottata. Questionari ricchi e complessi come quello usato nella rilevazione dovranno contare su una rete di assistenza e raccolta che privilegi l’intervista diretta nelle imprese;
-
un maggiore decentramento nella gestione delle risorse. Progetti di questa complessità richiedono rilevanti competenze e oneri nella gestione e nel controllo delle risorse. Spostare la gestione nelle regioni e potenziare il controllo sulle attività e sulla qualità dei risultati a livello centrale, renderebbe più efficiente e rapido il funzionamento del network regionale;
-
infine una questione riguarda l’esigenza di un più stretto collegamento con le Categorie. E’ a questo proposito che gli Organismi Regionali suggeriscono una sorta di concertazione ulteriore Categorie/Regioni, con momenti periodici di collegamento e confronto, in particolare nella fase di definizione dei settori da indagare.
31
Nel caso dell’Organismo Bilaterale dell’Emilia-Romagna- Orione. questo si è tradotto in un progetto vero e proprio di diffusione dei dati a livello provinciale. 36
Il campione
L’indagine prevedeva la raccolta di dati attraverso un questionario somministrato ad un campione di imprese. Per realizzare il piano di campionamento: si è definita la totalità dei soggetti (universo) da cui estrarre il campione; si sono definiti i dati da rilevare (osservabili); si sono determinate le distribuzioni di probabilità teoriche delle osservabili; si è fissata la precisione richiesta dalla rilevazione; sono state stimate le numerosità campionarie per garantire la precisione voluta,
tenendo conto che ad ogni settore corrispondeva un’indagine specifica; ad ogni regione corrispondeva un’indagine specifica.
Dall'analisi di analoghe esperienze di rilevazione condotte precedentemente, indagini che riguardavano un arco di tempo che va dal 1990 al 1997/8 per un totale di circa 5000 imprese, si sono definiti alcuni criteri guida per la messa a punto degli strumenti. Il primo riguardava l'individuazione di criteri flessibili di consultazione ed elaborazione dei dati. L'obiettivo era giungere ad una struttura delle informazioni che consentisse di estrarre con il massimo grado di elasticità elaborazioni che tenessero conto delle variabili fondamentali rispetto a cui era stato formulato il modello statistico: dimensione d'impresa, settore, localizzazione. Il questionario è stato progettato secondo una struttura settoriale (un questionario per ogni processo analizzato) che permettesse anche una lettura per intervalli dimensionali non predefiniti e la massima flessibilità concessa dalla popolosità statistica rispetto alla variabile territoriale (eventuali elaborazioni per aggregati sub-regionali, di distretto ecc.). Contestualmente all'avvio delle ricognizioni settoriali, alla progettazione delle indagini regionali e alla messa a punto del sistema informativo di gestione dell'intera indagine, si è proceduto alla definizione del modello statistico di rilevazione. L’indagine campionaria presso le imprese mirava a fornire indicazioni, qualitative e di “peso relativo”, sui fabbisogni espressi in termini di figure di riferimento. La rilevazione presupponeva che le figure fossero ben definite, in termini di caratteri osservabili dall’intervistato. La precisazione di questi aspetti è, in effetti, parte dell’attività propedeutica alla rilevazione. La progettazione iniziale del sistema aveva come oggetto di misurazione gli attributi di due gruppi di figure: • • specifiche, ossia reperibili solo in singoli processi produttivi; plurisettoriali, ossia comuni ai diversi processi produttivi e organizzazioni.
37
Ai fini del disegno del campione l’esatta tassonomia delle figure era largamente irrilevante32. Erano viceversa rilevanti alcune restrizioni a priori che determinano le dimensioni complessive delle misurazioni da effettuare mediante la rilevazione. Infatti i fabbisogni correnti e futuri di figure:
* *
presentano forti specificità settoriali; anche nell’ambito dello stesso settore, finemente definito, variano a seconda di tecnologie e modelli organizzativi dell’impresa;
*
si differenziano territorialmente, per specificità di offerta e domanda di lavoro (struttura industriale e intensità dello sviluppo), nonché per la natura fortemente locale dei mercati del lavoro.
Per questi motivi e per ragioni di carattere istituzionale, inerenti al governo della formazione, il campo di rilevazione è stato articolato in sub-universi formati da combinazioni di:
a)
regione;
b) settore di attività economica.
Da precedenti esperienze, risulta che le caratteristiche e le dinamiche dei sistemi professionali – che costituiscono l’oggetto di indagine - variano sensibilmente a seconda della dimensione d’impresa. Il piano di campionamento ha accolto questa evidenza esaminando ipotesi di:
c)
ulteriore ripartizione dei sub-universi per dimensione d’impresa;
d) stratificazione per dimensione d’impresa.
L’ipotesi sottostante alla distinzione dimensionale è che, in un particolare ambito settoriale e territoriale, le differenze organizzative e tecnologiche siano modeste all’interno delle fasce dimensionali ma rilevanti tra esse. La scelta della dimensione regionale era motivata da esigenze di contenimento della rilevazione, nonché dai fattori istituzionali ricordati sopra. Approfondimenti sub-regionali potranno essere sviluppati in fasi successive. Per ragioni operative di estrazione delle liste campionarie, i settori sono stati definiti sulla base dello standard vigente di classificazione (Ateco 91 o Nace rev.1). La dimensione è definita dal numero di addetti, in prossimità della rilevazione; questa grandezza doveva quindi essere nota al momento della formazione delle liste campionarie.
32
Salvo che per eventuali restrizioni a priori sulla variabilità, nell’universo considerato, dei caratteri oggetto
di misurazione. 38
Per la definizione della logica di rilevazione è stata prevista una distinzione in tre classi di addetti:
a) 20-49 addetti, b) 50-249 addetti, c) 250 e + addetti.
L’esclusione delle imprese con meno di 10 addetti era motivata da esigenze di non sovrapposizione con altre esperienze di rilevazione (condotte dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato). L’ obiettivo prioritario era misurare tre attributi per ogni figura di riferimento: x) la presenza attuale nelle aziende; y) l’evoluzione del fabbisogno; z) la reperibilità nel mercato del lavoro locale.
Il disegno del campione è stato calibrato su esigenze di precisione nella valutazione di questi aspetti. La numerosità campionaria è stata stabilita in modo da garantire una certa precisione nelle stime delle figure specifiche che assicura almeno la stessa precisione per le figure trasversali/plurisettoriali. Per estrarre il campione si è fatto ricorso ad elenchi esaustivi delle imprese costituenti i subuniversi su cui si articolava la rilevazione33. Il repertorio ASIA soddisfaceva le esigenze di estrazione campionaria dell’indagine dell’Organismo Bilaterale Nazionale. I risultati di questa fase sono riassunti nelle tabelle seguenti che riportano la struttura dell’universo e del piano di campionamento ripartiti per settore e per le tre classi dimensionali. Viene quindi riportata la distribuzione settoriale e regionale dei questionari raccolti.
In sintesi l’universo nazionale di riferimento (includendo le 626 imprese del Trentino Alto Adige) contava 27.566 imprese, di cui 20155 nella classe dimensionale da 20 a 49 addetti, 6574 tra 50 e 249 addetti, 837 imprese con 250 addetti e oltre. Il piano di campionamento contava 11479 imprese così ripartite: 6999 nella classe tra 20 e 49 addetti, 3742 tra 50 e 249 addetti, 738 imprese con 250 e più addetti. Le indagini locali avevano raccolto, alla stesura del presente rapporto, informazioni su 6600 imprese, pari a circa il 58% del piano di campionamento previsto. All’epoca erano stati validati ed elaborati 5014 questionari, per un totale di addetti pari a 492.666 unità. Per un esame dettagliato degli universi regionali e dei relativi campioni si rimanda all’allegato 6.
Come è noto i repertori “generali”, sulla cui effettiva accessibilità dei repertori gravano incognite connesse alle nuove norme sui diritti alla riservatezza, annoverano: i l’archivio ASIA costruito da Istat in conformità a una direttiva Ue; ii il registro delle imprese (Camere di Commercio); iii l’anagrafe fiscale (Ministero delle Finanze); iv gli archivi delle imprese con dipendenti (Inps); v l’archivio aziendale Inail. 39
33
Universo di riferimento settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Piano di campionamento settore lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 20-49 193 140 192 203 855 416 124 93 254 584 1069 483 377 335 1091 590 6999 classi di addetti 50-249 250 e + 91 11 91 17 140 41 135 10 403 55 164 12 92 34 104 55 144 36 281 30 637 132 347 79 268 89 201 56 456 60 188 21 3742 738 totale 295 248 373 348 1313 592 250 252 434 895 1838 909 734 592 1607 799 11479 20-49 231 161 369 385 2862 837 147 111 395 1505 5908 1389 656 591 3472 1136 20155 classi di addetti 50-249 250 e + 105 11 96 17 218 45 222 10 674 57 214 13 108 41 135 64 210 43 430 30 1801 167 708 87 414 105 263 61 734 65 242 21 6574 837 totale 347 274 632 617 3593 1064 296 310 648 1965 7876 2184 1175 915 4271 1399 27566
40
Questionari raccolti totali regionali abruzzo basilicata calabria campania emilia romagna friuli venezia giulia lazio liguria lombardia marche molise piemonte e valle d'aosta puglia sardegna sicilia toscana umbria veneto totale totali settoriali raccolti 418 164 234 633 966 282 103 338 129 622 1469 434 195 115 226 272 6600 piano 799 250 434 1313 1607 592 252 592 295 909 1838 895 348 248 373 734 11479 raccolti 132 90 175 563 723 251 226 102 991 419 87 556 213 131 390 624 124 803 6600 piano 498 123 152 581 1146 470 698 289 2103 535 96 1126 527 216 387 896 277 1359 11479 26.5% 73.2% 115.1% 96.9% 63.1% 53.4% 32.4% 35.3% 47.1% 78.3% 90.6% 49.4% 40.4% 60.6% 100.8% 69.6% 44.8% 59.1% 57.5%
alberghiero chimica di base chimica fine e delle specialità confezione edilizia elettronica farmaceutica grafica e stampa lattiero-caseario macchine e impianti meccanica mobili nobilitazione tessile pasta e prodotti da forno tessitura trasporti totale
52.3% 65.6% 53.9% 48.2% 60.1% 47.6% 40.9% 57.1% 43.7% 68.4% 79.9% 48.5% 56.0% 46.4% 60.6% 37.1% 57.5%
41
4.2 i risultati
E’ impossibile dare conto in questa sede della gran mole di dati raccolti dalle rilevazioni locali. In questo capitolo ci limiteremo a metterne in evidenza alcuni, in particolare ci riferiremo alle tendenze più significative riguardanti il complesso dei 14 settori industriali (nella media nazionale e in alcune sintetiche disaggregazioni regionali) e nei settori dell’alberghiero e dell’edilizia.
Le variabili rispetto a cui si riferiscono le valutazioni che seguono sono: • • • • •
la struttura degli organici aziendali; il peso delle diverse aree di attività aziendale; le figure per cui è più frequente il ricorso a risorse esterne; il trend dei fabbisogni; la difficoltà di reperimento.
4.2.1 Gli organici aziendali.
Per quanto concerne i 14 settori manifatturieri (vedi allegato 5 relativo al campo d’indagine) i questionari elaborati contavano su un totale di 439.769 addetti. Di questi il 14,8% lavora nelle imprese di minori dimensioni (20-49 addetti), il 35,1% nelle imprese di dimensione intermedia (50249 addetti), il 50% nelle imprese di maggiori dimensioni (250 addetti e oltre). Circa il 92% degli addetti ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il 6,4% a tempo determinato, soci e titolari attivi nelle imprese sono poco meno del 2%. Si noti l’incidenza della variabile dimensionale in particolare per gli addetti a tempo indeterminato che passano dall’85,8% della piccola impresa al 94% nelle imprese di maggiori dimensioni.
Struttura dell'organico per dimensioni aziendali (distribuzione %)
totale addetti (v.a.) Titolare e soci che operano in azienda Addetti a tempo indeterminato Addetti a tempo determinato Contratti formazione lavoro Apprendisti
439769 1.8 91.8 6.4 2.9 0.7
65350 6.6 85.8 7.6 3.1 2.3
154729 2.1 90.8 7.1 3.5 0.9
219690 0.1 94.4 5.5 2.5 0.1
42
250 e oltre addetti
50-249 addetti
20-49 addetti
totale
4.2.2 aree di attività
Nella tabella seguente è riportata la distribuzione degli addetti per aree di attività. Il dato è stato ricavato aggregando il peso delle diverse figure di riferimento nelle rispettive aree di attività aziendale. Il dato più evidente riguarda il peso dell’area della produzione che conta il 55% degli addetti, dato questo sensibilmente influenzato dalla variabile dimensionale. La percentuale oscilla dal 45,8% nelle imprese di minori dimensioni, al 58,4% nelle imprese con 250 e più addetti. L’area commerciale pesa circa il 10%, l’area amministrativa l’8,7%. L’area dell’innovazione, della progettazione di prodotto e di processo pesa circa l’8%, le manutenzioni e la logistica/magazzini hanno un peso equivalente, con il 6,7% degli addetti, l’area qualità (incluso ambiente-sicurezza, controlli e collaudi) il 4,8%.
Peso delle aree di attività (% sul totale degli addetti) 250 addetti e oltre 7.2 10.2 5.4 7.8 4.3 6.7 58.4
AMMINISTRATIVA COMMERCIALE LOGISTICA/MAGAZZINI PROGETTAZIONE PRODOTTO/PROCESSO QUALITA' MANUTENZIONI PRODUZIONE
8.7 9.7 6.7 8.2 4.8 6.7 55.1
12.9 10.1 9.4 9.0 6.0 6.8 45.8
9.2 8.6 7.7 8.4 5.2 6.8 54.4
43
50-249 addetti
20-49 addetti
totale
4.2.3 ricorso a risorse esterne
Nella tabella seguente sono riportate le figure per cui è più frequente il ricorso a risorse esterne. Delle 13 figure selezionate (con una soglia di almeno il 20% di aziende che dichiarano di fare totalmente ricorso all’esterno) cinque si collocano nell’area della manutenzione, quattro sono relative all’innovazione di prodotto e di processo, le restanti si riferiscono a servizi specialistici (diritto aziendale, comunicazione e immagine, informatica, ambiente) o a ruoli tradizionalmente esternalizzati (vendita). Anche in questo caso si può osservare la significativa incidenza della variabile dimensionale, in particolare nell’area delle manutenzioni, con percentuali di aziende che fanno ricorso all’esterno molto più sostenute nelle minori dimensioni.
Figure per cui è più frequente il ricorso a risorse esterne - confronto per dimensioni aziendali (%imprese) 250 e oltre addetti 11.7 41.7 18.9 18.6 11.7 11.7 25.4 6.2 23.4 8.4 12.7 10.7 33.8
tecnici sistema informativo aziendale tecnici di diritto aziendale venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici di comunicazione e immagine progettisti di impianti progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale tecnici ambiente/sicurezza tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento)
32.0 55.8 24.7 29.2 25.5 24.5 36.4 29.6 46.5 29.3 43.3 33.1 62.5
38.7 57.3 24.1 30.2 29.7 27.2 37.9 36.6 50.3 38.3 50.8 39.7 68.8
27.0 58.1 27.2 30.4 24.7 24.1 36.5 24.8 45.9 21.2 39.1 28.0 59.0
44
50-249 addetti
20-49 addetti
totale
4.2.4 trend dei fabbisogni
Di seguito sono riportate le indicazioni più significative emerse da una prima analisi dei risultati delle indagini locali relativa alle quaranta figure più diffuse nei 14 settori industriali34. Se consideriamo la tabella 1 relativa al trend dei fabbisogni (in crescita, in diminuzione, invariati), il dato che emerge con maggiore evidenza è la netta prevalenza delle aziende che prevedono per i prossimi anni un fabbisogno invariato. Tuttavia se mettiamo a confronto le percentuali delle imprese che prevedono una crescita, con quelle che prevedono un calo, le posizioni delle figure si distinguono considerevolmente. Queste le indicazioni più significative.
Nell’area
dell’amministrazione/ufficio,
ad
eccezione
dei
tecnici
amministrazione/finanza/controllo di gestione e dei tecnici di sistema informativo aziendale, il panorama delle previsioni risulta piuttosto incerto.
Nell’area commerciale, per quasi tutte le figure si registra una più che consistente percentuale di imprese che prevede una crescita (tra il 20 e il 35%), mentre la quota di aziende che prevedono un calo risulta abbastanza marginale. In particolare si segnalano: i tecnici commerciale-marketing-rete vendite, i tecnici di prodotto/assistenza clienti e i venditori.
Un altro gruppo di figure con consistenti percentuali di imprese che prevedono una crescita dei fabbisogni si colloca nell’area della progettazione di prodotto/processo: disegnatori progettisti CAD, tecnici di ricerca e sviluppo, progettisti di prodotto, progettisti meccanici.
Indicazioni di crescita si registrano inoltre per i tecnici di programmazione della produzione/logistica e per i tecnici sistema qualità.
Nell’area della produzione si registrano infine apprezzabili segnali di crescita per i conduttori di sistemi automatizzati.
34
Per le indicazioni relative alle figure specifiche di settore si rimanda all’esame delle sedici elaborazioni settoriali e delle diciotto regionali, di prossima pubblicazione. E’ comunque da rilevare che le tendenze complessive rilevate per le figure più diffuse, fabbisogni tendenzialmente stabili / rilevanti difficoltà nel reperimento, trovano conferma anche per le figure più specifiche di settore: ad esempio per i costruttori su macchine computerizzate, i saldatori/carpentieri, i tecnici di falegnameria. 45
Se osserviamo la distribuzione delle frequenze nelle tre classi dimensionali (tabelle 2, 3, 4), le graduatorie risultano sostanzialmente invariate. Indipendentemente dalle dimensioni, sono le figure dell’area commerciale, della progettazione di prodotto, della qualità, insieme ad alcune figure di produzione a mostrare le dinamiche di crescita più vivaci indipendentemente dalle dimensioni. La variabile dimensionale tende tuttavia ad enfatizzare alcuni di questi aspetti.
Al riguardo va notato come per le imprese di maggiori dimensioni (al di sopra dei 250 addetti) vi sia una più sensibile polarizzazione dei dati. Per alcune figure (in particolare gli operatori di segreteria, gli operatori di contabilità, gli operatori di produzione) la quota di imprese che prevedono un fabbisogno in calo diventa consistente e nettamente più elevata della percentuale di aziende che prevedono una crescita. Si nota inoltre una tendenza dei fabbisogni più marcatamente positiva nell’area dell’innovazione/ progettazione del prodotto/processo.
Al di sotto dei 250 addetti il quadro risulta dei fabbisogni appare relativamente più distribuito, con segnali più positivi per i tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione e i tecnici di produzione.
46
Tab. 1 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - trend dei fabbisogni (% imprese)
totale
in diminuzione
2.5 3.6 1.7 1.9 4.8 1.5 0.9 1.3 2.3 3.4 1.0 1.2 1.8 1.6 4.9 0.6 0.7 1.8 1.0 0.9 0.7 1.2 1.0 0.8 1.0 1.1 1.5 1.9 1.0 3.4 1.2 1.0 2.2 1.6 1.8 1.3 1.8 2.8 2.1 6.5
in crescita
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
22.0 16.9 13.0 24.3 10.6 9.4 34.7 26.2 22.9 28.2 15.0 16.2 22.4 15.3 15.9 28.0 26.8 19.1 25.6 18.6 20.7 30.0 19.9 17.5 16.5 25.3 14.4 19.7 12.9 16.0 12.9 18.7 16.2 14.8 14.4 6.1 18.9 18.6 23.2 18.7
75.5 79.5 85.3 73.9 84.6 89.1 64.4 72.5 74.7 68.4 84.0 82.6 75.8 83.1 79.2 71.4 72.5 79.1 73.4 80.5 78.6 68.8 79.1 81.7 82.5 73.6 84.2 78.4 86.1 80.5 85.9 80.3 81.6 83.5 83.8 92.6 79.3 78.6 74.7 74.8
47
invariato
Tab. 2 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - trend dei fabbisogni (% imprese)
20-49 addetti
in diminuzione
1.4 1.8 1.3 1.2 2.1 0.9 1.1 0.6 1.0 2.1 0.6 1.7 0.6 0.9 1.6 0.9 0.7 1.3 0.5 0.8 0.9 0.5 0.5 0.3 0.3 0.9 0.9 0.6 1.0 2.9 0.8 0.9 1.1 0.7 1.3 1.0 1.1 1.8 1.3 3.0
in crescita
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
22.8 18.9 13.2 22.0 12.4 7.5 32.5 24.0 22.9 26.8 14.9 15.0 22.3 14.2 17.8 21.1 25.6 16.1 23.6 16.0 19.3 27.7 16.7 16.4 15.3 24.5 13.2 18.7 12.2 10.5 12.0 16.8 14.9 13.1 14.2 6.2 18.9 19.3 22.3 19.1
75.8 79.2 85.5 76.9 85.6 91.6 66.5 75.5 76.2 71.2 84.5 83.4 77.1 84.9 80.7 77.9 73.6 82.6 75.9 83.2 79.8 71.8 82.8 83.4 84.4 74.5 85.9 80.7 86.9 86.7 87.2 82.3 83.9 86.2 84.5 92.8 80.0 79.0 76.4 77.8
48
invariato
Tab. 3- i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - trend dei fabbisogni (% imprese) 50-249 addetti
in diminuzione
2.4 3.2 1.5 1.7 4.4 2.1 0.6 1.7 2.6 5.5 0.8 0.5 1.8 1.4 6.0 0.0 0.6 1.6 1.1 1.0 0.3 1.6 1.3 0.7 1.2 0.9 1.3 1.9 0.9 0.9 0.9 0.8 2.0 1.7 1.7 1.4 1.8 2.5 2.0 8.3
in crescita
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
21.5 15.5 12.6 26.0 9.1 10.6 37.6 29.1 24.9 32.3 14.9 16.9 23.6 16.6 15.3 33.9 27.8 21.7 25.8 20.3 21.2 32.9 22.4 17.9 18.1 27.7 16.7 21.7 14.2 20.4 14.7 20.7 17.7 16.1 14.2 5.8 19.2 19.2 24.3 19.7
76.1 81.3 85.9 72.4 86.5 87.3 61.8 69.2 72.4 62.2 84.3 82.6 74.6 82.0 78.7 66.1 71.5 76.6 73.1 78.7 78.6 65.5 76.3 81.4 80.7 71.4 82.1 76.4 84.9 78.7 84.4 78.5 80.3 82.2 84.2 92.8 79.0 78.4 73.7 72.0
49
invariato
Tab. 4 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - trend dei fabbisogni (% imprese) 250 addetti e oltre
in crescita
in diminuzione
10.2 17.7 4.9 7.6 24.5 1.1 1.8 4.1 10.2 8.3 4.2 1.6 9.5 7.9 22.4 1.7 1.6 4.4 3.6 0.5 1.5 4.1 2.8 3.9 5.2 2.6 5.8 10.8 2.0 10.2 4.8 1.7 10.7 7.4 6.0 3.2 6.9 9.3 8.3 20.2
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
19.1 10.2 13.7 31.3 6.2 11.7 35.6 25.9 13.5 22.2 16.2 20.2 17.4 15.7 5.9 33.3 30.4 21.2 37.0 25.2 27.2 31.4 26.3 21.9 16.9 18.9 11.0 16.6 11.5 18.4 9.9 22.0 17.0 20.2 17.3 6.8 17.4 12.8 23.4 11.6
70.7 72.1 81.4 61.2 69.3 87.2 62.6 69.9 76.3 69.4 79.6 78.3 73.1 76.4 71.7 65.0 68.0 74.3 59.4 74.3 71.3 64.5 70.8 74.2 77.9 78.5 83.2 72.6 86.6 71.4 85.4 76.2 72.3 72.4 76.7 90.1 75.7 77.9 68.3 68.2
50
invariato
4.2.5 reperimento
Se si confrontano (tab. 5) le percentuali di imprese che non denunciano difficoltà di reperimento, con quelle che denunciano qualche o molta difficoltà, emerge con evidenza un segnale diffuso di tensione, ma con intensità sensibilmente diverse da area a area.
L’area amministrativa è quella in cui si registrano le minori difficoltà. Sono due le figure su cui si segnala una certa difficoltà: il tecnico gestione/sviluppo personale e i tecnici di diritto aziendale (figura peraltro fortemente “esternalizzata”).
Nell’area commerciale si registrano difficoltà di reperimento per tutte le figure, in particolare per i tecnici commerciale/marketing/rete vendite e i tecnici prodotto/assistenza clienti.
Nell’area della logistica i segnali sono più diversificati: i tecnici di programmazione della produzione/ logistica sono le figure più difficili da trovare, al contrario non si registrano particolari difficoltà per i magazzinieri.
L’area della progettazione denuncia nel complesso le maggiori difficoltà di reperimento, in particolare per i progettisti di prodotto, di impianti, per i progettisti meccanici e per i tecnologi (industrializzazione prodotto/processo).
Anche nell’area della qualità si segnalano difficoltà, in particolare per i tecnici sistema qualità.
Per tutte le figure della manutenzione si segnala difficoltà, sia per quelle di gestione (ingegneria e programmazione delle manutenzioni) che per gli specialisti (meccanici, elettro-elettroelettronici).
Nell’area della produzione le difficoltà di reperimento riguardano i tecnici di produzione, i conduttori di processi, i conduttori sistemi automatizzati.
Questo quadro è sostanzialmente confermato se lo si analizza nelle diverse classi dimensionali (vedi tabelle 6, 7, 8), con una più accentuata polarizzazione nelle imprese di dimensioni intermedia (50-249 addetti), dove si radicalizzano alcune situazioni di difficoltà, in particolare nell’area commerciale, nella progettazione, nella manutenzione e nella produzione.
Nelle imprese di maggiori dimensioni (250 addetti e oltre) si registra un calo delle tensioni nell’area amministrativa, e tensioni sensibilmente più marcate per le figure dell’area della manutenzione.
51
Tab. 5 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - reperimento (% imprese) totale comporta qualche difficoltà 38.5 24.8 44.4 44.2 14.7 46.2 51.6 49.9 42.2 40.1 50.1 52.2 49.9 47.0 24.0 47.5 47.0 48.0 47.8 50.0 51.0 52.2 52.3 55.8 54.9 55.7 55.0 52.1 50.3 48.6 48.9 50.5 41.3 44.2 41.7 35.9 51.8 49.7 50.3 29.7 comporta molta difficoltà 6.4 2.3 8.4 9.5 1.2 16.8 20.1 13.9 6.5 10.0 8.7 12.5 13.2 7.1 2.0 24.3 26.4 27.3 25.8 21.6 22.0 18.3 22.5 16.3 15.0 14.9 10.4 10.0 7.7 17.4 10.9 11.3 13.1 12.0 12.5 5.5 17.7 15.0 13.5 4.9
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
55.0 72.9 47.2 46.3 84.1 37.0 28.3 36.2 51.3 49.9 41.2 35.3 36.9 46.0 74.0 28.1 26.6 24.7 26.4 28.5 27.1 29.5 25.2 27.9 30.2 29.4 34.6 38.0 42.0 34.0 40.2 38.2 45.6 43.8 45.8 58.6 30.4 35.3 36.2 65.4
52
non comporta difficoltà
Tab. 6 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - reperimento (% imprese) 20-49 addetti comporta qualche difficoltà 37.9 25.3 41.6 42.5 13.6 44.4 50.5 48.5 41.6 38.2 49.6 53.1 48.7 46.1 25.4 41.3 47.6 49.1 49.5 48.4 49.3 53.2 51.4 56.1 53.1 54.5 55.1 52.2 48.6 45.5 46.2 49.6 40.3 41.7 41.2 33.3 51.3 49.4 51.6 30.9 comporta molta difficoltà 7.1 2.7 9.1 7.7 1.5 18.1 17.7 12.0 6.8 10.0 9.8 11.2 13.8 6.3 2.5 26.7 22.9 25.2 23.1 20.8 20.8 17.4 20.9 14.7 14.0 14.4 11.5 10.6 6.8 15.2 8.9 9.5 11.4 10.0 10.5 4.5 15.8 14.5 12.8 5.2
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
55.0 72.0 49.3 49.8 84.9 37.5 31.9 39.4 51.6 51.9 40.6 35.7 37.5 47.5 72.1 32.0 29.5 25.7 27.4 30.9 30.0 29.4 27.7 29.2 33.0 31.1 33.4 37.2 44.6 39.4 44.9 40.9 48.4 48.3 48.2 62.1 32.8 36.1 35.6 63.9
53
non comporta difficoltà
Tab. 7 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - reperimento (% imprese) 50-249 addetti comporta qualche difficoltà 39.8 25.6 47.4 45.2 16.8 47.0 52.3 50.8 43.7 44.2 50.2 49.4 51.3 47.8 24.5 53.5 46.8 46.8 47.1 51.3 51.7 50.5 54.4 56.5 56.8 56.8 56.4 53.0 52.4 52.4 52.5 50.4 42.3 47.2 42.2 38.8 52.3 51.3 48.8 28.9 comporta molta difficoltà 6.4 2.1 7.8 11.3 0.8 16.9 23.5 17.4 6.6 9.5 8.6 16.2 13.5 8.1 1.5 24.9 29.7 30.3 27.2 22.3 23.5 19.3 23.5 17.2 15.9 16.2 10.0 9.9 8.3 20.0 12.4 13.5 14.4 13.0 13.9 6.2 20.0 17.5 14.2 4.8
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
53.9 72.3 44.8 43.4 82.4 36.1 24.2 31.8 49.7 46.2 41.2 34.4 35.2 44.2 74.1 21.6 23.5 22.8 25.7 26.4 24.8 30.1 22.0 26.3 27.3 27.0 33.6 37.2 39.3 27.6 35.1 36.0 43.3 39.8 43.9 54.9 27.7 31.2 37.0 66.3
54
non comporta difficoltà
Tab. 8 - i 14 settori manifatturieri - figure plurisettoriali - reperimento (% imprese) 250 e oltre addetti comporta qualche difficoltà 36.5 17.9 48.4 50.0 11.5 49.5 55.4 53.8 39.3 40.5 52.7 58.3 51.6 48.5 12.5 50.9 43.1 48.2 41.0 52.3 57.7 53.8 47.9 51.2 58.2 58.2 48.4 46.6 51.2 46.9 48.8 56.4 42.9 45.9 42.6 39.6 52.5 44.7 49.8 25.9 comporta molta difficoltà 2.3 0.7 6.2 12.6 1.3 11.8 20.7 8.3 3.3 13.5 3.2 4.7 7.2 7.0 1.0 14.0 36.6 23.6 35.1 22.3 21.5 18.9 26.4 21.3 17.0 11.8 5.5 6.7 10.6 16.3 15.5 13.2 18.6 19.5 19.8 9.7 19.5 7.1 14.6 3.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti di prodotto progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori di processi (chimico/alimentari) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
61.2 81.5 45.4 37.4 87.2 38.7 23.9 37.9 57.5 45.9 44.1 37.0 41.1 44.5 86.5 35.1 20.3 28.2 23.9 25.4 20.8 27.2 25.7 27.6 24.8 30.1 46.0 46.6 38.3 36.7 35.7 30.4 38.5 34.6 37.6 50.7 28.1 48.2 35.7 71.1
55
non comporta difficoltà
4.2.6 settore Alberghiero
Circa il trend dei fabbisogni il segno prevalente è improntato alla stabilità. I segnali di crescita più consistenti si concentrano su quattro figure: gli operatori servizi ai piani e gli operatori sala/bar (camerieri) e sulle due figure relative all’innovazione e alla commercializzazione del servizio, i tecnici sviluppo/innovazione servizi turistici e i tecnici commerciali-marketing e organizzazione vendite. Circa le difficoltà di reperimento si segnalano i tecnici di gestione cucina/produzione (chef), i tecnici sviluppo/innovazione prodotti/servizi turistici e i tecnici commerciali.
fabbisogni e reperimento (% imprese)
reperimento con qualche difficoltà 36.5 40.1 43.4 44.8 34.1 43.7 44.4 34.6 34.4 38.3 33.2 38.9 35.8 39.8 38.1 32.3 31.4 28.6
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sviluppo/innovazione prodotti/servizi turistici tecnici commerciali: marketing-vendite tecnici acquisti/approvvigionamenti tecnici gestione sistema qualita' tecnici igiene alimenti tecnici gestione servizi: ricevimento/governo piani operatori servizi: ricevimento e piani tecnici gestione servizi: sala/bar (maitre/barman) operatori sala/bar (camerieri) tecnici gestione cucina/produzione (chef) operatori cucina (cuochi) tecnici gestione servizi congressuali operatori servizi congressuali/promozione eventi e risorse culturali tecnici gestione manutenzioni/sicurezza manutentori impianti e utenze elettro-elettroniche (es. telefoni) operatori servizi alberghieri (ricevimento, piani, ecc.)
22.3 17.5 30.7 29.8 15.3 22.1 23.7 27.4 33.2 26.9 36.8 23.0 28.5 21.3 20.8 20.9 16.6 21.3
1.8 1.3 1.3 1.0 1.3 0.5 1.8 0.8 0.8 1.0 1.5 2.3 1.3 0.5 0.3 0.8 0.8 2.1
75.9 81.2 68.0 69.2 83.5 77.4 74.5 71.8 66.0 72.1 61.7 74.7 70.2 78.2 78.9 78.3 82.7 76.7
53.7 49.0 39.3 41.0 58.5 41.9 44.9 52.4 57.3 50.0 58.4 38.9 50.1 48.8 52.7 55.0 62.5 68.0
9.9 11.0 17.3 14.2 7.4 14.4 10.7 13.0 8.4 11.7 8.4 22.1 14.1 11.3 9.1 12.7 6.1 3.3
56
reperimento molto difficile
fabbisogno in diminuzione
reperimento non difficile
fabbisogno in crescita
fabbisogno invariato
4.2.7 settore Edilizia
Il quadro di previsione dei fabbisogni è segnato da una marcata prudenza. In questo quadro, le indicazioni più positive riguardano: gli operatori polivalenti edili (opere murarie e finiture) e i tecnici di conduzione cantiere. Segnali positivi anche per i tecnici gestione sistema qualità, i tecnici gestione commessa, i tecnici amministrazione/controllo di gestione, i tecnici di progettazione gestione controllo processo produttivo, i tecnici commerciali/analisi di mercato. Circa il reperimento le maggiori difficoltà si registrano per: gli operatori polivalenti edili, i tecnici di conduzione cantiere, i tecnici gestione sistema qualità, i tecnici di progettazione gestione controllo processo produttivo, i tecnici gestione commessa, i tecnici commerciale analisi di mercato.
fa b b iso g n i e r e p e r im e n to (% im p r e se )
reperimento con qualche difficoltà 3 5 .7 3 0 .7 4 0 .3 3 5 .8 1 7 .6 4 3 .8 4 3 .4 3 1 .9 3 6 .2 4 4 .4 4 1 .2 4 3 .9 3 4 .8 4 5 .4 4 4 .9 3 2 .3 3 7 .7 3 6 .2 2 7 .9 3 0 .6 3 0 .2 2 9 .1 2 9 .5 2 8 .1 3 1 .1 3 0 .6 3 0 .4 3 4 .5 3 1 .9 2 9 .3
te c n ic i a m m in istra z io n e /fin a n z a /c o n tro llo d i g e stio n e o p e ra to ri d i c o n ta b ilita ' (in d u stria le ) te c n ic i g e stio n e /sv ilu p p o p e rso n a le te c n ic i siste m a in fo rm a tiv o a z ie n d a le o p e ra to ri d i se g re te ria te c n ic i c o m m e rc ia le -a n a lisi d i m e rc a to (a c q u isiz io n e c o m m e sse ) te c n ic i g e stio n e c o m m e ssa p ro g e ttisti c o stru z io n i e d ili d ise g n a to ri/p ro g e ttisti (c a d ) te c n ic i d i p ro g e tta z io n e g e stio n e c o n tro llo p ro c e sso p ro d u ttiv o te c n ic i a c q u isti (a p p ro v v ig io n a m e n ti) te c n ic i g e stio n e siste m a q u a lita ' te c n ic i g e stio n e m a n u te n z io n i te c n ic i g e stio n e sic u re z z a ig ie n e d e l la v o ro a m b ie n te te c n ic i d i c o n d u z io n e c a n tie re o p e ra to ri p o liv a le n ti e d ili: o p e re m u ra rie e fin itu re c a rp e n tie ri fe rra io li (sa ld a to ri) o p e ra to ri p o liv a le n ti m a c c h in e c o n d u tto ri im p ia n ti b e to n a g g io e p re p a ra z io n e m a lte so n d a to ri/triv e lla to ri p o n ta to ri g e ssisti stu c c a to ri in to n a c a to ri d e c o ra to ri p o sa to ri/p ia stre llisti sc a lp e llin i o rn a tisti p a rq u e ttisti e le ttric isti im p ia n tisti (in c lu sa e le ttro n ic a d i c o n su m o ) id ra u lic i-te rm o id ra u lic i (in c lu so c o n d iz io n a m e n to ) a sc e n so risti
2 8 .5 2 5 .6 1 8 .2 2 4 .7 1 6 .9 2 5 .3 3 6 .6 1 9 .5 2 3 .4 2 5 .5 2 0 .1 2 9 .7 1 8 .8 2 3 .1 4 0 .1 4 5 .3 3 2 .7 3 2 .8 2 0 .8 1 1 .6 1 5 .9 1 3 .8 2 1 .6 1 3 .5 2 0 .8 9 .9 9 .6 2 0 .2 1 9 .5 7 .0
1 .1 1 .5 1 .4 0 .6 3 .0 1 .0 0 .8 0 .9 1 .1 0 .4 1 .0 0 .1 0 .7 0 .3 1 .3 3 .4 2 .6 1 .1 2 .0 1 .2 0 .7 1 .4 0 .9 1 .8 0 .9 1 .2 0 .9 0 .7 1 .2 1 .5
7 0 .4 7 2 .9 8 0 .3 7 4 .8 8 0 .1 7 3 .7 6 2 .6 7 9 .6 7 5 .5 7 4 .0 7 8 .9 7 0 .1 8 0 .5 7 6 .6 5 8 .7 5 1 .3 6 4 .7 6 6 .1 7 7 .2 8 7 .2 8 3 .4 8 4 .9 7 7 .6 8 4 .7 7 8 .3 8 8 .9 8 9 .5 7 9 .0 7 9 .4 9 1 .5
5 3 .6 6 2 .3 5 1 .1 5 6 .3 8 0 .5 4 4 .1 4 3 .8 5 9 .8 5 6 .6 4 5 .1 5 2 .9 4 0 .9 5 8 .6 4 5 .4 4 0 .0 4 7 .0 4 9 .1 5 0 .8 6 5 .1 6 1 .2 6 2 .4 6 4 .1 6 2 .7 5 8 .7 6 0 .7 5 4 .9 6 1 .0 6 0 .1 6 2 .0 6 3 .9
1 0 .7 7 .0 8 .6 7 .9 2 .0 1 2 .2 1 2 .8 8 .2 7 .2 1 0 .5 5 .9 1 5 .1 6 .6 9 .2 1 5 .0 2 0 .6 1 3 .2 1 3 .0 6 .9 8 .2 7 .4 6 .8 7 .8 1 3 .3 8 .2 1 4 .5 8 .5 5 .4 6 .2 6 .9
57
reperimento molto difficile
fabbisogno in diminuzione
reperimento non difficile
fabbisogno in crescita
fabbisogno invariato
4.2.8 i quadri regionali, fabbisogni e reperimento
In questa sezione riportiamo i dati ricavati dalle indagini regionali relativi alle figure più diffuse. Sono state selezionate quelle che presentano indicazioni confrontabili tra i diversi territori, cinque figure dell’area amministrativa, quattro dell’area commerciale, tre della logistica, cinque della progettazione, due dell’area qualità, tre della manutenzione, tre della produzione:
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti)
10. tecnici programmazione della produzione/logistica 11. tecnici acquisti/approvvigionamenti 12. magazzinieri (accettazioni/spedizioni) 13. 14. 15. 16. 17. tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo
18. tecnici sistema qualità (processi e prodotti) 19. tecnici ambiente/sicurezza 20. manutentori meccanici 21. manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione 22. manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) 23. tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) 24. conduttori sistemi automatizzati 25. operatori di produzione e servizi vari
I dati riportati nelle tabelle che seguono rappresentano le medie regionali dei quattordici settori manifatturieri35. Nell’analisi ci si è limitati a segnalare le tendenze e le indicazioni locali più significative rispetto al quadro generale riportato nei paragrafi precedenti.
35
Per le indicazioni settoriali e i dati regionali riguardanti il settore alberghiero e l’edilizia si rimanda alle specifiche elaborazioni regionali. 58
Piemonte Valle d’Aosta
Il segno circa le tendenze dei fabbisogni è complessivamente stabile, con una prevalenza delle indicazioni di crescita rispetto alle previsioni di calo (ad eccezione degli operatori di segreteria). Nell’area amministrativa i segnali più promettenti sono per i tecnici gestione/sviluppo personale, nell’area commerciale per i venditori e i tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite. Ma il dato più evidente riguarda l’area della progettazione di prodotto e di processo dove tutte le figure presentano indici positivi consistenti. Per quanto concerne il reperimento emerge una generale difficoltà (ad eccezione degli operatori di contabilità, di segreteria e degli operatori di produzione), con indici particolarmente elevati (tra i più elevati in Italia) per l’area della progettazione e per i tecnici sistema qualità. Rilevanti anche le difficoltà nell’area della produzione per i tecnici di produzione e per i conduttori di sistemi automatizzati.
Piemonte e Valle d'Aosta - fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 44.2 29.9 56.7 54.0 19.2 52.5 55.4 55.6 63.9 57.5 58.4 30.1 48.1 50.0 55.3 59.5 56.7 62.1 61.9 54.3 61.0 43.4 57.4 62.0 27.8 molto difficile 6.6 1.9 9.3 14.2 2.2 29.7 19.0 7.3 22.2 14.5 11.6 2.4 40.7 36.9 30.6 22.3 29.6 20.3 11.2 19.2 15.5 6.2 26.5 15.2 2.3
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
16.1 3.2 12.5 5.6 11.0 1.9 23.3 2.9 8.1 8.9 36.3 0.6 23.6 1.2 20.7 2.5 44.4 2.8 20.9 3.3 11.5 2.4 15.6 8.7 35.7 0.0 29.0 0.9 19.5 1.2 35.7 0.8 19.9 1.5 25.3 1.1 13.0 1.6 18.9 3.0 17.6 2.8 3.4 1.5 15.4 3.0 20.5 4.3 15.8 11.5
80.7 81.9 87.1 73.8 83.1 63.1 75.2 76.8 52.8 75.9 86.1 75.7 64.3 70.0 79.3 63.5 78.6 73.7 85.4 78.1 79.6 95.1 81.6 75.2 72.7
49.2 68.2 34.1 31.7 78.6 17.8 25.6 37.1 13.9 27.9 30.0 67.5 11.1 13.1 14.2 18.2 13.7 17.6 27.0 26.5 23.5 50.4 16.1 22.8 69.9
59
non difficile
in crescita
invariato
Lombardia
In Lombardia il trend dei fabbisogni risulta complessivamente stabile. Le indicazioni più positive si registrano nell’area commerciale, per i tecnici commerciali-marketing-organizzazione vendite, i tecnici prodotto servizio-assistenza clienti e i venditori. Buone prospettive per i tecnici di sistemi informativi aziendali. Nell’area della progettazione i segnali di crescita più consistenti riguardano i tecnici ricerca/sviluppo, i progettisti meccanici e i disegnatori progettisti CAD. Segnali positivi si registrano anche per i tecnici sistemi qualità. Circa il reperimento, l’intera area della progettazione segnala significative difficoltà, insieme alle figure dell’area commerciale e ai tecnici di programmazione della produzione e logistica. Da notare le difficoltà di reperimento per i manutentori meccanici, per i tecnici di produzione e i conduttori di sistemi automatizzati.
Lombardia- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 34.4 20.0 40.6 38.5 17.0 47.8 49.3 39.2 54.5 52.0 46.2 24.5 54.8 44.8 48.2 57.7 51.9 57.4 49.3 47.3 45.9 34.3 54.8 52.0 29.3 molto difficile 3.9 1.3 5.1 9.2 0.6 20.3 15.3 5.1 0.0 11.9 5.2 1.5 17.8 27.4 18.0 16.3 23.5 13.3 6.1 15.3 13.0 6.3 17.6 11.9 3.6
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
16.8 2.6 14.2 5.0 9.3 1.3 23.6 1.5 9.8 4.1 37.5 1.4 26.7 0.8 19.8 2.5 37.5 12.5 17.7 2.0 11.6 1.1 15.2 4.8 34.5 2.4 27.4 2.1 16.8 0.7 30.9 0.8 18.0 1.1 23.6 0.6 10.4 0.8 16.6 2.4 16.2 1.9 2.7 0.5 14.9 1.7 20.6 2.8 19.1 8.4
80.7 80.8 89.4 75.0 86.2 61.1 72.4 77.7 50.0 80.3 87.3 80.1 63.1 70.5 82.6 68.3 80.9 75.9 88.8 81.0 81.9 96.8 83.4 76.7 72.6
61.7 78.8 54.3 52.3 82.5 31.9 35.4 55.7 45.5 36.0 48.7 74.0 27.4 27.9 33.8 26.0 24.6 29.3 44.6 37.4 41.0 59.4 27.6 36.1 67.1
60
non difficile
in crescita
invariato
Veneto
Il quadro complessivo è contraddistinto da un trend di fabbisogni più positivo della media nazionale e da rilevanti difficoltà di reperimento (ad eccezione delle figure di ufficio e dei magazzinieri). Due i gruppi di figure con i fabbisogni più consistenti: le figure dell’area
commerciale (tecnici commerciali/marketing/organizzazione vendite e i tecnici prodotto/servizioassistenza clienti) e della progettazione e qualità (tecnici ricerca e sviluppo, progettisti meccanici, disegnatori progettisti CAD, tecnici sistema qualità). Si segnalano difficoltà di reperimento su quasi tutte le figure esaminate, in particolare nell’area commerciale, della progettazione, della manutenzione e per i tecnici di produzione e i conduttori sistemi automatizzati. Da osservare che anche per gli operatori di produzione si registrano significative difficoltà di reperimento.
Veneto- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 40.8 30.0 48.2 48.2 17.5 54.2 53.9 46.0 57.9 56.8 52.8 32.3 51.8 54.1 58.6 52.7 58.8 59.6 59.0 52.0 59.6 46.0 62.0 60.7 39.7 molto difficile 7.1 1.6 7.7 11.3 1.1 25.3 18.0 8.8 17.1 17.2 8.3 3.1 30.4 29.3 25.3 21.6 26.0 17.5 7.6 15.4 12.8 8.5 22.3 20.7 9.9
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
25.8 19.5 12.4 27.7 10.4 40.6 33.5 29.3 39.0 27.1 16.8 19.7 35.1 31.8 20.0 35.4 21.2 32.1 12.5 17.6 16.3 6.7 22.2 30.0 23.4
1.5 2.2 0.2 1.1 2.5 0.7 0.6 2.1 0.0 0.7 0.5 3.8 0.0 0.0 0.7 1.2 0.0 0.4 0.7 1.3 1.2 0.5 1.1 0.7 3.7
72.8 78.4 87.5 71.2 87.1 58.6 65.9 68.6 61.0 72.2 82.6 76.5 64.9 68.2 79.3 63.4 78.8 67.5 86.8 81.1 82.5 92.8 76.7 69.2 72.9
52.1 68.4 44.2 40.6 81.4 20.5 28.1 45.2 25.0 26.0 38.8 64.6 17.9 16.5 16.1 25.7 15.2 22.9 33.5 32.6 27.7 45.5 15.7 18.5 50.4
61
non difficile
in crescita
invariato
Friuli Venezia Giulia
I segnali di crescita dei fabbisogni si concentrano sui tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione e i tecnici sistema informativo aziendale, sui tecnici commerciale/marketing/rete vendita e sui venditori, i tecnici programmazione/logistica, i disegnatori progettisti CAD, i tecnici sistema qualità, sui manutentori meccanici, e i conduttori di sistemi automatizzati. Sono molte le figure per cui si segnalano rilevanti difficoltà di reperimento. L’intera area della progettazione, tutte le figure di manutenzione e produzione (inclusi gli operatori di produzione).
Friuli Venezia Giulia- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 39.8 25.5 39.8 40.4 14.3 49.4 48.7 47.0 40.0 57.1 40.0 29.8 33.3 50.0 45.6 49.5 48.4 55.3 48.4 46.6 48.4 38.3 52.2 52.3 41.4 molto difficile 6.2 3.1 12.4 10.6 1.9 16.3 10.3 6.1 20.0 9.9 9.4 3.1 0.0 17.3 18.4 14.3 23.0 14.9 8.7 21.1 17.4 10.1 18.0 12.4 9.6
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
29.6 16.9 12.4 29.4 13.8 31.4 17.3 21.2 40.0 26.1 14.5 16.9 22.2 21.9 13.2 29.5 24.4 28.6 13.1 27.3 16.8 10.1 20.6 27.3 26.8
3.1 4.4 2.5 2.5 3.8 0.6 1.3 1.5 0.0 0.0 2.5 2.5 0.0 0.0 0.0 0.0 1.3 1.2 0.6 4.3 1.2 1.3 3.1 2.6 7.0
67.3 78.8 85.1 68.1 82.5 67.9 81.4 77.3 60.0 73.9 83.0 80.6 77.8 78.1 86.8 70.5 74.4 70.2 86.3 68.3 82.0 88.6 76.3 70.1 66.2
54.0 71.4 47.8 49.1 83.9 34.4 41.0 47.0 40.0 32.9 50.6 67.1 66.7 32.7 36.0 36.2 28.6 29.8 42.9 32.3 34.2 51.7 29.8 35.3 49.0
62
non difficile
in crescita
invariato
Liguria
Il quadro dei fabbisogni è complessivamente stabile. Le figure con le indicazioni più significative sono i tecnici amministrazione/finanza e controllo di gestione, i tecnici commerciale/marketing/rete vendite, i tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti, i tecnici di ricerca e sviluppo, i disegnatori progettisti CAD e i tecnici sistema qualità. I dati sul reperimento mostrano una certa variabilità. Le difficoltà maggiori sono segnalate per i tecnici commerciali/marketing/rete vendite, le figure della progettazione e i tecnici di produzione.
Liguria- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 43.6 29.1 38.2 50.9 18.2 49.0 56.3 45.3 16.7 49.1 50.9 30.9 35.7 44.1 47.9 63.2 54.7 56.4 60.0 40.0 50.0 44.7 43.6 50.0 19.2 molto difficile 3.6 1.8 12.7 7.5 1.8 19.6 2.1 0.0 16.7 7.3 5.5 7.3 14.3 20.6 18.8 7.9 20.8 10.9 5.5 10.9 5.6 4.3 18.2 11.4 3.8
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
29.1 16.4 10.9 21.8 18.2 26.9 28.6 17.0 16.7 23.6 18.5 18.2 42.9 14.3 9.8 26.3 14.5 30.9 16.4 16.4 21.8 6.3 24.1 17.4 14.5
3.6 5.5 5.5 5.5 14.5 3.8 4.1 5.7 16.7 3.6 9.3 5.5 0.0 2.9 2.0 0.0 1.8 3.6 0.0 7.3 0.0 4.2 3.7 4.3 16.4
67.3 78.2 83.6 72.7 67.3 69.2 67.3 77.4 66.7 72.7 72.2 76.4 57.1 82.9 88.2 73.7 83.6 65.5 83.6 76.4 78.2 89.6 72.2 78.3 69.1
52.7 69.1 49.1 41.5 80.0 31.4 41.7 54.7 66.7 43.6 43.6 61.8 50.0 35.3 33.3 28.9 24.5 32.7 34.5 49.1 44.4 51.1 38.2 38.6 76.9
63
non difficile
in crescita
invariato
Emilia-Romagna
Al di là dell’indicazione di prevalente stabilità del fabbisogno, peraltro comune a tutte le regioni, il confronto tra chi indica crescita e chi diminuzione segna indici positivi, in particolare per quattro figure: i tecnici commerciale/marketing/rete vendita e i tecnici prodotto/servizio-assistenza clienti nell’area commerciale, i disegnatori progettisti CAD e i progettisti meccanici nell’area della progettazione. Sul versante del reperimento le figure dell’area commerciale e tutte le figure della progettazione fanno segnare rilevanti difficoltà, insieme ai tecnici di produzione e ai conduttori di sistemi automatizzati.
Emilia-Romagna- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 37.1 20.3 42.8 47.4 12.3 56.3 52.5 41.9 36.5 52.5 52.5 23.8 59.6 48.7 52.8 54.8 55.4 59.3 47.4 41.2 45.1 42.4 55.0 53.8 30.7 molto difficile 3.8 2.1 7.5 9.1 1.0 22.8 20.1 7.0 10.6 14.7 7.9 2.9 13.5 34.6 24.4 21.6 24.3 15.9 7.5 22.5 17.8 10.5 23.6 16.7 6.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
20.6 13.9 13.0 25.3 10.4 42.2 31.7 25.3 23.5 24.9 16.5 15.0 27.5 33.1 25.0 35.8 21.9 26.4 12.4 16.9 12.3 4.6 18.9 19.2 16.6
1.9 4.4 2.5 2.1 7.1 0.6 0.9 3.5 5.9 2.3 1.1 8.1 2.0 1.5 0.9 2.3 0.9 1.2 0.8 2.2 0.8 1.6 1.2 2.0 7.4
77.5 81.7 84.5 72.6 82.5 57.2 67.4 71.3 70.6 72.8 82.4 77.0 70.6 65.4 74.1 61.9 77.2 72.5 86.8 81.0 86.9 93.8 79.9 78.8 76.0
59.0 77.6 49.7 43.5 86.8 21.0 27.3 51.1 52.9 32.8 39.7 73.3 26.9 16.7 22.8 23.6 20.3 24.9 45.1 36.4 37.0 47.1 21.4 29.5 63.3
64
non difficile
in crescita
invariato
Toscana
I
dati
che
indicano
un
fabbisogno
in
crescita
più
vivace
riguardano
i
tecnici
amministrazione/finanza/controllo di gestione, i tecnici commerciale/marketing/organizzazione rete vendite e i tecnici prodotto/servizio/assistenza clienti, quasi tutte le figure della progettazione (tecnici ricerca e sviluppo, progettisti meccanici, progettisti elettro-elettronici,
disegnatori/progettisti CAD), il tecnici sistema qualità e i conduttori di sistemi automatizzati. Diversi i segnali di difficoltà di reperimento: per tutte le figure della progettazione e della qualità, per i tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite e i venditori, per i tecnici della produzione.
Toscana- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 43.0 24.7 46.5 44.2 11.3 53.5 49.8 37.5 48.5 51.6 52.2 24.1 43.3 49.6 55.8 59.5 58.5 53.3 47.7 37.4 41.7 36.8 53.5 49.5 30.1 molto difficile 7.4 1.1 7.6 8.2 1.2 21.5 9.6 4.9 27.3 14.4 6.8 1.2 26.7 22.0 18.6 15.3 16.2 13.9 9.3 8.2 5.7 3.7 13.5 6.6 1.6
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
21.8 15.5 10.0 19.0 6.3 30.8 22.7 17.2 19.1 20.3 14.6 12.6 34.4 21.9 21.0 28.4 15.9 22.5 13.8 10.3 9.3 2.4 14.1 21.4 11.9
1.4 1.7 1.4 2.0 2.9 0.3 1.1 1.3 1.5 0.9 1.7 3.4 0.0 0.0 0.0 1.0 1.0 0.6 0.6 0.6 0.6 1.0 2.0 0.4 4.9
76.8 82.8 88.5 79.0 90.8 68.9 76.2 81.5 79.4 78.8 83.7 83.9 65.6 78.1 79.0 70.6 83.0 76.9 85.6 89.1 90.1 96.5 83.9 78.2 83.2
49.6 74.1 45.9 47.7 87.5 24.9 40.6 57.6 24.2 34.0 41.0 74.7 30.0 28.5 25.6 25.3 25.4 32.8 43.0 54.4 52.6 59.6 32.9 43.9 68.3
65
non difficile
in crescita
invariato
Umbria
Tre delle venticinque figure fanno segnare fabbisogni in crescita piuttosto sensibili: i tecnici commerciali/marketing/rete vendite, i venditori, i disegnatori/progettisti CAD. Seguono i tecnici sistema informativo aziendale, gli operatori servizi commerciali, i conduttori sistemi automatizzati. Rilevanti le difficoltà di reperimento per queste stesse figure, per tutte le figure della progettazione per i tecnici sistema qualità, per le manutenzioni, per i tecnici di produzione e i conduttori sistemi automatizzati.
Umbria- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 56.4 26.3 62.0 54.7 12.2 61.3 55.9 54.2 69.2 56.8 53.9 24.4 50.0 51.4 59.5 45.8 59.0 62.7 60.8 60.9 60.6 60.4 66.2 73.0 36.1 molto difficile 3.8 5.3 8.5 18.7 2.7 22.7 13.6 13.9 0.0 10.8 10.5 2.6 41.7 25.7 29.7 35.4 24.6 20.0 6.8 7.2 21.2 6.3 13.2 8.1 1.4
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
28.6 19.2 13.0 35.9 11.8 46.8 25.4 35.6 46.2 20.3 20.5 17.9 15.4 27.0 24.5 47.1 25.0 29.9 15.4 21.3 24.3 12.3 21.6 31.3 20.0
5.2 3.8 2.6 2.6 6.6 1.3 4.8 4.1 0.0 2.7 5.1 6.4 0.0 0.0 2.0 0.0 1.6 2.6 1.3 5.3 2.7 3.5 4.1 2.1 8.0
66.2 76.9 84.4 61.5 81.6 51.9 69.8 60.3 53.8 77.0 74.4 75.6 84.6 73.0 73.5 52.9 73.4 67.5 83.3 73.3 73.0 84.2 74.3 66.7 72.0
39.7 68.4 29.6 26.7 85.1 16.0 30.5 31.9 30.8 32.4 35.5 73.1 8.3 22.9 10.8 18.8 16.4 17.3 32.4 31.9 18.2 33.3 20.6 18.9 62.5
66
non difficile
in crescita
invariato
Marche
La tendenza generale è alla stabilità, ma con un segno distintivo rispetto ad altre regioni: il trend positivo dei fabbisogni nell’area della produzione, inclusi gli operatori di produzione. Circa il reperimento, significative difficoltà si registrano per i tecnici
commerciale/marketing/organizzazione rete vendite, per tutte le figure della progettazione, per i tecnici sistema qualità. I tecnici di produzione e i conduttori sistemi automatizzati sono le figure della produzione con le più elevate difficoltà di reperimento.
Marche- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 41.2 23.2 54.1 35.5 12.8 65.9 50.0 42.5 31.5 43.6 46.2 17.0 81.8 52.2 58.2 54.5 52.3 66.1 57.8 30.8 30.8 24.0 46.0 38.4 33.0 molto difficile 3.8 1.0 6.6 4.5 0.7 16.7 7.7 5.4 1.9 9.3 5.5 0.3 18.2 21.6 19.9 11.8 20.5 8.3 3.8 7.3 10.1 1.2 15.9 25.3 10.8
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
15.2 10.7 6.9 12.1 4.5 20.9 19.9 15.4 7.4 15.9 11.0 10.0 18.2 15.6 8.8 17.1 16.3 15.5 7.3 9.0 6.2 0.8 20.7 28.1 23.5
1.4 1.4 1.7 1.4 1.0 1.0 1.7 0.0 0.0 1.0 0.0 0.7 0.0 0.0 1.4 0.5 0.8 1.0 0.3 0.3 0.3 1.2 0.7 1.7 2.8
83.4 87.9 91.4 86.6 94.5 78.0 78.4 84.6 92.6 83.1 89.0 89.3 81.8 84.4 89.9 82.4 82.9 83.4 92.4 90.7 93.4 98.0 78.6 70.1 73.7
55.0 75.8 39.3 60.0 86.6 17.4 42.3 52.0 66.7 47.1 48.3 82.7 0.0 26.1 21.9 33.7 27.2 25.6 38.3 61.9 59.1 74.8 38.1 36.2 56.3
67
non difficile
in crescita
invariato
Lazio
Il quadro dei fabbisogni risulta piuttosto prudente, i segnali più positivi riguardano il tecnico sistema informativo aziendale, tre figure commerciali, il tecnico commerciale/marketing/vendite, i venditori e il tecnico di prodotto/servizio-assistenza clienti, tre figure dell’area progettazione, i tecnici ricerca e sviluppo, i progettisti meccanici, i disegnatori progettisti CAD. Sul versante del reperimento i segnali di maggiore difficoltà si registrano per il tecnico commerciale/marketing/vendite e i venditori, e per le figure della progettazione e per il tecnico sistema qualità.
Lazio- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 37.1 27.4 46.8 44.2 13.4 59.0 48.1 44.3 45.5 50.0 40.6 16.5 66.7 60.9 49.0 53.1 55.1 61.9 52.7 38.2 45.5 31.0 51.6 35.3 30.7 molto difficile 6.2 1.1 4.3 5.3 1.0 12.8 6.5 2.5 18.2 9.8 0.0 0.0 13.3 13.0 14.3 18.8 14.1 11.9 5.5 5.6 8.0 0.0 6.6 1.5 2.3
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
24.7 15.6 11.5 27.8 10.3 36.6 30.9 17.5 33.3 17.9 10.4 8.2 26.3 33.3 16.7 41.2 14.0 17.9 4.3 11.8 14.0 10.1 15.8 15.3 10.1
7.2 10.4 2.1 3.1 14.4 2.4 4.9 6.3 0.0 4.2 2.1 14.4 0.0 8.3 3.7 11.8 1.2 5.3 4.3 8.6 5.4 6.7 7.4 11.1 11.2
68.0 74.0 86.5 69.1 75.3 61.0 64.2 76.3 66.7 77.9 87.5 77.3 73.7 58.3 79.6 47.1 84.9 76.8 91.4 79.6 80.6 83.1 76.8 73.6 78.7
56.7 71.6 48.9 50.5 85.6 28.2 45.5 53.2 36.4 40.2 59.4 83.5 20.0 26.1 36.7 28.1 30.8 26.2 41.8 56.2 46.6 69.0 41.8 63.2 67.0
68
non difficile
in crescita
invariato
Abruzzo
Circa i fabbisogni le figure su cui si registrano le tendenze più positive sono il tecnico sistema informativo aziendale, i tecnici ricerca e sviluppo, i progettisti meccanici, i progettisti elettroelettronici e di sistemi di automazione, i tecnologi industrializzazione prodotto/processo (nella progettazione), i tecnici di produzione e i conduttori sistemi automatizzati, con un segno positivo anche per gli operatori di produzione. Diversi i segnali di difficoltà di reperimento. Nell’area amministrativa per i tecnici gestione e sviluppo personale e per i tecnici sistema informativo aziendale, per i tecnici commerciali/marketing/vendite e i tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti nell’area commerciale, per tutte le figure della progettazione e per i tecnici sistemi qualità, i tecnici di produzione e i conduttori sistemi automatizzati.
Abruzzo- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 42.2 29.7 55.6 63.5 23.0 61.3 48.5 46.6 23.3 57.8 32.3 19.4 50.0 35.0 57.1 52.1 50.0 56.5 37.1 30.6 31.7 32.7 54.8 65.6 44.4 molto difficile 3.1 3.1 11.1 12.7 0.0 17.7 24.2 6.9 3.3 12.5 11.3 3.2 33.3 45.0 21.4 27.1 25.0 11.3 12.9 8.1 10.0 0.0 12.9 12.5 0.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
15.6 10.9 10.9 23.4 7.9 19.4 17.6 15.3 23.3 17.2 12.5 10.9 66.7 30.0 25.0 18.8 24.3 15.9 15.6 12.7 12.7 3.4 21.9 27.3 18.8
1.6 6.3 1.6 1.6 9.5 0.0 2.9 0.0 6.7 1.6 3.1 1.6 0.0 0.0 0.0 8.3 0.0 1.6 3.1 1.6 4.8 1.7 1.6 3.0 3.1
82.8 82.8 87.5 75.0 82.5 80.6 79.4 84.7 70.0 81.3 84.4 87.5 33.3 70.0 75.0 72.9 75.7 82.5 81.3 85.7 82.5 94.8 76.6 69.7 78.1
54.7 67.2 33.3 23.8 77.0 21.0 27.3 46.6 73.3 29.7 56.5 77.4 16.7 20.0 21.4 20.8 25.0 32.3 50.0 61.3 58.3 67.3 32.3 21.9 55.6
69
non difficile
in crescita
invariato
Molise
Le tendenze del fabbisogno sono improntate a stabilità, con segni positivi per tutte le figure, in tutte le aree di attività, anche se con intensità diverse. Sul fronte del reperimento, le imprese segnalano le maggiori difficoltà nell’area della progettazione, per i manutentori elettro-elettronici, per i tecnici di produzione e per i conduttori di sistemi automatizzati.
Molise- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 33.9 35.5 48.4 56.5 12.9 61.7 56.7 45.8 58.1 50.0 51.6 17.7 50.0 66.7 54.1 67.3 67.5 59.7 48.4 46.8 64.5 37.9 59.7 68.6 17.7 molto difficile 21.0 6.5 14.5 11.3 1.6 13.3 10.0 10.2 3.2 14.5 3.2 0.0 33.3 12.5 37.8 12.2 17.5 14.5 1.6 14.5 17.7 3.4 14.5 5.7 1.6
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
37.1 48.4 35.5 22.6 29.0 30.0 16.7 39.0 32.3 33.9 22.6 22.6 33.3 29.2 8.1 28.6 30.0 33.9 19.4 32.3 21.0 12.1 37.1 37.1 27.4
0.0 0.0 1.6 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 1.6 0.0 0.0 0.0 0.0 2.5 1.6 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0
62.9 51.6 62.9 77.4 71.0 70.0 83.3 61.0 67.7 66.1 77.4 75.8 66.7 70.8 91.9 71.4 67.5 64.5 80.6 67.7 79.0 87.9 62.9 62.9 72.6
45.2 58.1 37.1 32.3 85.5 25.0 33.3 44.1 38.7 35.5 45.2 82.3 16.7 20.8 8.1 20.4 15.0 25.8 50.0 38.7 17.7 58.6 25.8 25.7 80.6
70
non difficile
in crescita
invariato
Campania
Le figure su cui si registrano indicazioni di crescita dei fabbisogni sono i tecnici sistemi informativi aziendali, i tecnici commerciale/marketing/vendite, i tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti, i progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione e i tecnici sistema qualità. Sul versante del reperimento non si segnalano particolari difficoltà, ad eccezione delle figure della progettazione e del tecnico sistema qualità.
Campania- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 33.5 27.4 35.3 44.0 15.5 42.8 43.6 38.0 33.9 41.1 36.4 15.2 32.7 42.4 37.8 40.5 39.4 39.4 37.6 26.8 25.4 29.3 34.1 36.6 19.6 molto difficile 9.0 5.2 10.8 5.8 0.9 10.8 7.0 4.3 2.6 12.5 5.2 0.6 28.8 9.4 13.3 14.9 16.6 14.9 9.6 5.2 5.2 2.9 12.2 4.8 2.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
24.8 21.9 20.4 25.7 13.7 29.0 26.9 19.4 23.5 21.3 18.1 15.2 13.7 15.1 25.5 20.7 21.6 25.7 15.2 15.2 18.1 10.5 20.1 19.8 16.4
4.4 3.8 2.9 1.7 4.4 0.6 1.3 2.8 5.2 2.0 2.3 4.4 0.0 1.4 0.5 0.0 1.9 1.7 1.5 2.0 2.6 1.0 1.7 1.3 5.6
70.8 74.3 76.7 72.6 81.9 70.4 71.8 77.8 71.3 76.7 79.6 80.5 86.3 83.5 74.0 79.3 76.4 72.6 83.4 82.8 79.3 88.5 78.1 78.9 78.1
57.4 67.3 53.9 50.1 83.7 46.4 49.3 57.7 63.5 46.4 58.3 84.3 38.5 48.2 49.0 44.6 44.0 45.8 52.8 67.9 69.4 67.8 53.6 58.6 78.4
71
non difficile
in crescita
invariato
Puglia
Le figure su cui si concentrano le indicazioni di crescita del fabbisogno sono i tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite, gli operatori servizi commerciali, i venditori, i tecnici ricerca e sviluppo, i tecnologi di industrializzazione prodotto/processo e i tecnici sistema qualità. Circa la reperibilità tre le indicazioni di maggiore difficoltà: per i tecnici
commerciale/marketing/organizzazione vendite, per le figure dell’area della progettazione e della qualità, per i tecnici di produzione e i conduttori sistemi automatizzati.
Puglia- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 33.7 19.8 25.7 32.7 13.9 36.0 42.4 33.3 25.7 39.6 42.6 23.8 55.0 34.0 41.2 47.4 45.5 55.4 51.5 35.6 32.7 29.8 48.5 42.4 14.9 molto difficile 11.9 5.0 18.8 17.8 4.0 19.0 9.1 11.1 14.3 14.9 6.9 3.0 35.0 19.1 20.6 26.9 24.7 17.8 12.9 11.9 13.9 6.4 13.9 12.1 4.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
29.7 23.8 22.8 30.7 18.8 35.0 22.7 33.3 37.1 33.7 25.7 21.8 30.0 19.1 16.2 33.3 23.4 30.7 23.8 19.8 22.8 14.9 27.7 25.8 18.8
4.0 1.0 0.0 3.0 5.0 1.0 4.5 1.0 5.7 5.0 2.0 4.0 0.0 0.0 1.5 0.0 2.6 0.0 0.0 5.0 3.0 2.1 2.0 1.5 7.9
66.3 75.2 77.2 66.3 76.2 64.0 72.7 65.7 57.1 61.4 72.3 74.3 70.0 80.9 82.4 66.7 74.0 69.3 76.2 75.2 74.3 83.0 70.3 72.7 73.3
54.5 75.2 55.4 49.5 82.2 45.0 48.5 55.6 60.0 45.5 50.5 73.3 10.0 46.8 38.2 25.6 29.9 26.7 35.6 52.5 53.5 63.8 37.6 45.5 81.2
72
non difficile
in crescita
invariato
Basilicata
In un quadro di complessiva stabilità sono i tecnici sistema informativo aziendale, i tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite, i venditori, i tecnici di programmazione della produzione/logistica, i tecnici ricerca e sviluppo, i disegnatori/progettisti CAD a far registrare il trend dei fabbisogni più positivi. Sul fronte del reperimento non si registrano particolari difficoltà, ad eccezione dei tecnici ricerca e sviluppo, dei disegnatori/progettisti CAD, dei tecnologi di industrializzazione prodotto/processo, dei tecnici sistema qualità e dei tecnici di produzione.
Basilicata- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 34.6 19.2 38.5 33.3 11.1 30.8 18.8 23.1 20.0 18.5 14.8 15.4 0.0 23.1 11.8 33.3 29.4 44.4 30.8 30.8 48.1 19.2 23.1 28.6 15.0 molto difficile 7.7 3.8 3.8 3.7 0.0 11.5 12.5 3.8 10.0 25.9 14.8 3.8 60.0 15.4 29.4 19.0 23.5 14.8 7.7 3.8 0.0 3.8 26.9 7.1 0.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
25.9 29.6 25.0 42.9 22.2 30.8 6.7 29.6 40.0 35.7 17.9 22.2 40.0 16.7 12.5 31.6 23.5 28.6 20.0 3.7 15.4 8.3 18.5 15.4 22.7
0.0 3.7 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 3.7 0.0 0.0 0.0 3.7 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 4.0 0.0 0.0 0.0 0.0 7.7 4.5
74.1 66.7 75.0 57.1 77.8 69.2 93.3 66.7 60.0 64.3 82.1 74.1 60.0 83.3 87.5 68.4 76.5 71.4 76.0 96.3 84.6 91.7 81.5 76.9 72.7
57.7 76.9 57.7 63.0 88.9 57.7 68.8 73.1 70.0 55.6 70.4 80.8 40.0 61.5 58.8 47.6 47.1 40.7 61.5 65.4 51.9 76.9 50.0 64.3 85.0
73
non difficile
in crescita
invariato
Calabria
Il quadro regionale è improntato alla crescita dei fabbisogni, per tutte le figure nelle diverse aree di attività. Prevale anche la segnalazione di sensibile difficoltà nel reperimento, ad eccezione degli operatori di contabilità e di segreteria, di alcune figure di manutenzione e degli operatori di produzione e servizi vari.
Calabria- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 54.4 33.8 61.8 57.4 5.9 63.2 70.8 45.9 45.0 63.2 47.1 27.9 42.9 55.6 40.0 51.2 51.8 64.7 67.6 33.8 35.3 34.4 72.1 69.4 36.8 molto difficile 27.9 7.4 17.6 14.7 4.4 23.5 16.7 18.0 5.0 13.2 8.8 2.9 50.0 40.7 47.5 34.1 41.1 26.5 10.3 5.9 17.6 4.7 8.8 8.2 2.9
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
44.1 47.1 33.8 45.3 32.7 69.1 53.5 65.0 75.0 48.5 39.7 39.7 15.4 45.0 41.7 56.8 57.7 44.1 26.5 22.6 26.3 18.2 38.5 61.4 46.0
2.9 2.9 1.5 0.0 3.6 1.5 0.0 1.7 5.0 1.5 2.9 7.4 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 1.5 2.9 1.6 1.8 1.8 3.1 0.0 9.5
52.9 50.0 64.7 54.7 63.6 29.4 46.5 33.3 20.0 50.0 57.4 52.9 84.6 55.0 58.3 43.2 42.3 54.4 70.6 75.8 71.9 80.0 58.5 38.6 44.4
17.6 58.8 20.6 27.9 89.7 13.2 12.5 36.1 50.0 23.5 44.1 69.1 7.1 3.7 12.5 14.6 7.1 8.8 22.1 60.3 47.1 60.9 19.1 22.4 60.3
74
non difficile
in crescita
invariato
Sicilia
Le indicazioni relative al fabbisogno sono improntate a grande prudenza, con qualche segnale di crescita per i tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione, i tecnici sistema informativo aziendale, i tecnici sistema qualità. Sul fronte del reperimento i segnali di maggiore difficoltà riguardano i tecnici prodotto/servizio-assistenza clienti, i progettisti meccanici, i
disegnatori/progettisti CAD, i tecnici sistema qualità, i tecnici di produzione.
Sicilia- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 14.3 11.1 8.7 13.6 6.3 15.1 16.1 14.4 5.1 10.3 11.1 7.9 13.0 22.9 18.7 17.1 13.6 18.3 13.5 12.8 9.6 8.8 15.9 10.5 6.3 molto difficile 3.2 0.8 2.4 0.8 0.8 2.5 2.3 0.9 2.6 2.4 1.6 0.8 4.3 2.1 0.0 2.4 3.9 1.6 2.4 2.4 4.0 0.9 1.6 1.1 0.0
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
17.6 10.3 10.3 13.5 6.3 12.6 9.3 11.7 10.3 8.7 7.9 11.9 8.7 6.3 4.0 4.9 1.9 13.5 7.1 7.1 6.3 5.3 4.8 6.3 10.3
0.8 0.8 0.8 0.8 1.6 3.4 1.2 1.8 0.0 0.0 2.4 0.8 0.0 2.1 1.3 1.2 0.0 0.8 1.6 0.8 0.8 0.0 0.8 1.1 0.0
81.6 88.9 88.9 85.7 92.1 84.0 89.5 86.5 89.7 91.3 89.7 87.3 91.3 91.7 94.7 93.9 98.1 85.7 91.3 92.1 92.9 94.7 94.4 92.6 89.7
82.5 88.1 88.9 85.6 92.9 82.4 81.6 84.7 92.3 87.3 87.3 91.3 82.6 75.0 81.3 80.5 82.5 80.2 84.1 84.8 86.4 90.3 82.5 88.4 93.7
75
non difficile
in crescita
invariato
Sardegna
Circa i fabbisogni, le figure rispetto a cui si registrano i trend più positivi sono i tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione, i tecnici sistema informativo aziendale, i tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite, i venditori, i tecnici programmazione produzione e logistica, i progettisti meccanici, i disegnatori progettisti CAD, i tecnici ambiente e sicurezza. Le difficoltà di reperimento più sensibili riguardano le figure della progettazione, i tecnici sistema qualità, i tecnici prodotto/servizio/assistenza clienti nell’area commerciale, i tecnici di produzione.
Sardegna- fabbisogni e reperimento (% imprese) fabbisogno in diminuzione reperimento qualche difficoltà 34.5 25.5 36.4 38.2 12.7 41.8 36.6 37.0 42.9 34.5 38.2 25.5 47.1 32.0 52.4 48.4 57.1 45.5 41.8 34.5 34.5 25.0 41.8 33.3 21.8 molto difficile 5.5 1.8 10.9 12.7 0.0 20.0 12.2 5.6 7.1 16.4 3.6 0.0 17.6 24.0 14.3 9.7 16.3 14.5 5.5 1.8 7.3 2.1 14.5 5.1 1.8
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilita' tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo (prodotto/processi) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualita' (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unita' operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
25.5 20.0 12.7 29.1 12.7 25.5 14.6 24.1 35.7 29.1 20.0 20.0 11.8 24.0 7.1 25.8 10.2 18.2 23.6 21.8 18.2 10.2 20.0 7.7 12.7
1.8 1.8 1.8 3.6 1.8 0.0 0.0 3.7 7.1 3.6 1.8 1.8 0.0 0.0 0.0 0.0 2.0 0.0 0.0 3.6 3.6 2.0 0.0 0.0 7.3
72.7 78.2 85.5 67.3 85.5 74.5 85.4 72.2 57.1 67.3 78.2 78.2 88.2 76.0 92.9 74.2 87.8 81.8 76.4 74.5 78.2 87.8 80.0 92.3 80.0
60.0 72.7 52.7 49.1 87.3 38.2 51.2 57.4 50.0 49.1 58.2 74.5 35.3 44.0 33.3 41.9 26.5 40.0 52.7 63.6 58.2 72.9 43.6 61.5 76.4
76
non difficile
in crescita
invariato
5. descrizione delle figure di riferimento
77
5.1 metodologia
5.1.1 architettura
Come accennato, per realizzare questa fase del progetto ci si è avvalsi della seguente architettura.
Laboratorio bilaterale
modalità di descrizione
Referenti di settore
sperimentazione
prototipo
Il Laboratorio, formato da sei esperti designati dalle parti sociali, assistiti dallo staff di ricerca, aveva i seguenti obiettivi: • individuare una modalità condivisa di descrizione delle figure di riferimento; • individuare il processo e gli strumenti di analisi; • mettere a punto la modalità, il processo e gli strumenti in base alle indicazioni e alle valutazioni fornite dai Referenti di settore; • seguire e valutare l’andamento e i risultati delle sperimentazioni sul campo effettuate dai Referenti di settore; • mettere a punto il prototipo di descrizione delle figure di riferimento.
78
I Referenti di settore, designati pariteticamente dalle parti sociali (eventualmente assistiti da esperti di loro nomina), coadiuvati dallo staff di ricerca, avevano i seguenti obiettivi: - valutare le proposte del laboratorio e contribuire alla loro messa a punto; - gestire la sperimentazione36 del processo di descrizione secondo le modalità concordate; - fornire una valutazione critica della sperimentazione.
36
E’ opportuno sottolineare che l’obiettivo non era “descrivere le figure di riferimento” ma sperimentare sul campo la praticabilità del processo e degli strumenti, e fornire indicazioni al Laboratorio per la loro messa a punto. A tal fine per ogni settore i Referenti hanno scelto una figura di riferimento da sottoporre a sperimentazione secondo la procedura concordata. 79
5.1.2 le azioni del laboratorio
Per realizzare gli obiettivi previsti, il laboratorio ha seguito il seguente percorso: messa a fuoco degli obiettivi specifici e delle correlazioni con gli obiettivi generali dell’indagine sui fabbisogni analisi preliminari e prime ipotesi analisi dei risultati acquisiti nella fase di definizione delle anagrafi delle figure di riferimento analisi dei descrittori (nazionali ed esteri), individuazione di una prima ipotesi di processo di descrizione audizione progettisti formazione (scuola, F.P., università) per verifiche mettere a fuoco il valore d’uso delle descrizioni audizione ISFOL: analisi delle competenze e innovazione dei processi formativi definizione dell’oggetto delle descrizioni e delle caratteristiproposta di descrizione che del risultato atteso impostazione del processo e degli strumenti da sottoporre a verifica dei Referenti di settore
incontro con i Referenti di settore e discussione della confronto Referenti messa a punto proposta (oggetto, processo, strumenti di descrizione) messa a punto della metodologia e degli strumenti per avviare le ricerche sul campo
valutazione dei risultati acquisiti nelle ricerche sul campo e prototipo di descrizione analisi critica delle soluzioni adottate messa a punto del prototipo di descrizione delle figure di riferimento
80
5.1.3 la sperimentazione sul campo (Referenti di settore)
Per realizzare gli obiettivi previsti, i Referenti di settore hanno seguito il seguente percorso. valutazione delle modalità descrizione proposte
input da laboratorio
Le modalità, il processo e la strumentazione sono state esaminate in una sessione intersettoriale e approfondite e discusse in quattro seminari plurisettoriali.
coordinamento intersettoriale Sono state messe a confronto le valutazioni emerse nei
input a laboratorio (messa a punto)
quattro seminari plurisettoriali. Sono state quindi concertate le proposte di modifica alle ipotesi formulate dal Laboratorio.
sperimentazione sul campo sono state svolte le seguenti azioni: 16 ricerche on desk (prima descrizione) verifiche con le imprese (16 audizioni) interviste a lavoratori esperti (individuali e collettive) descrizione figure (16 seminari settoriali)
coordinamento intersettoriale
input a laboratorio
Discussione dei risultati delle 16 sperimentazioni. Proposte di modifica/miglioramento della modalità, del processo e degli strumenti indicati dal Laboratorio.
prototipo di descrizione
81
5.1.4 caratteristiche/vincoli e oggetto delle descrizioni
A conclusione delle fasi preliminari di impostazione/verifica del processo di descrizione, le parti sociali (Laboratorio bilaterale e Referenti di settore) hanno convenuto quanto segue.
Caratteristiche e vincoli Le descrizioni devono rispettare quattro condizioni. 1. condivisione: il processo di descrizione deve essere condiviso dalle parti sociali; i Referenti di settore si impegnano a coinvolgere, secondo le modalità ritenute più opportune, i soggetti rappresentati.
2. praticabilità:
le descrizioni devono poter essere gestite autonomamente dai soggetti che le esprimono (le parti sociali)37.
3. valore d’uso:
il destinatario è il sistema formativo: le descrizioni forniscono informazioni utili per38 procedere all’analisi dei fabbisogni formativi e quindi alla progettazione dei percorsi formativi.
4. contesto:
le descrizioni devono “collaborare” all’evoluzione del contesto istituzionale (standard formativi; crediti; certificazione), in cui le parti sociali sono chiamate a giocare un ruolo centrale39.
La “praticabilità” definisce i confini della descrizione, riconducendola nel campo in cui le parti sociali sono istituzionalmente ed effettivamente competenti. In questo modo si evita di attribuire alle parti sociali funzioni improprie, ad esempio la descrizione dei percorsi. Un problema che questo progetto lascia aperto è la definizione degli standard minimi di “competenza”. Il termine competenza in questo caso dovrebbe indicare il risultato atteso dall’intervento formativo e quindi delle capacità verificabili e certificabili (ad esempio, l’allievo deve essere capace di interpretare un diagramma di flusso, disegnare al cad un particolare meccanico). Per una efficace definizione degli standard si ritiene importante individuare un momento e una sede di concertazione tra le parti sociali e il sistema formativo.
38
37
L’assunto di partenza del Laboratorio bilaterale, condiviso dai rappresentanti delle Categorie, è che le parti sociali siano competenti a individuare e descrivere gli elementi connotativi della professionalità ideale (fabbisogno professionale), utili a definire degli standard minimi di competenza, cioè una base comune di riferimento da cui procedere all’analisi dei fabbisogni formativi e alla progettazione dei percorsi. E’ bene sottolineare che i fabbisogni formativi non sono automaticamente correlabili ai fabbisogni professionali. Evidentemente il fabbisogno formativo dipende in primo luogo dal soggetto da formare, ma è anche fortemente legato al contesto socio-economico (si pensi, ad esempio, a quel complesso di saperi - più o meno espliciti - e di relazioni sociali che formano la cultura produttiva di un distretto ), alle specifiche tecniche/tecnologie, alle scelte organizzative, allo stile di gestione aziendale. Cfr. nota 5 (ruolo istituzionale del parti sociali nello sviluppo del sistema formativo). 82
39
Oggetto delle descrizioni Per rispettare dette condizioni si è ritenuto di:
descrivere la prestazione ideale della figura in relazione alle prospettive e agli scenari professionalmente più ricchi, in analogia con i criteri addottati nel processo di individuazione delle figure di riferimento; - utilità - praticabilità
avviare
un’analisi
delle
descrizioni
raccolte
per
evidenziarne gli elementi distintivi e quelli che possono essere comuni ad altre figure40.
evoluzione del contesto
Corre l’obbligo di segnalare che non è stato facile raggiungere questo accordo. Assumere per oggetto delle descrizioni la prestazione ideale, anziché la competenza, poteva essere interpretato come un passo indietro, un ritorno al passato. La questione, ancora una volta nasce dalla non chiara distinzione tra rilevazione dei fabbisogni professionali e analisi dei fabbisogni formativi, e dal significato attribuito alla parola <competenza>. Come abbiamo visto, il processo sperimentato in questo progetto si riferisce all’elaborazione della domanda in termini di “dinamiche virtuose” dei sistemi professionali (individuazione delle figure di riferimento) e delle prestazioni (descrizioni), al fine di fornire un quadro di riferimento alla pianificazione e alla progettazione dell’offerta formativa. Sull’altro versante, un’efficace analisi dei fabbisogni formativi (S. Meghnagi41) non può che assumere come <categoria di indagine e oggetto di diagnosi> la competenza, intesa come ciò che all’atto pratico fa la differenza. Nella sua accezione più corretta42 la competenza è fortemente legata al contesto e alla situazione in cui si esprime.
40
All’atto dell’elaborazione del presente rapporto questa fase non era ancora stata avviata. Al riguardo va segnalata l’esigenza di non limitare l’analisi alla semplice ricognizione degli elementi comuni , ma di procedere a definirne lo “spessore”: saper comunicare efficacemente è un’esigenza comune a tutte le figure, ma per un tecnico di comunicazione/immagine, o per un redattore di manualistica, assume uno spessore particolare. Si veda in particolare: l’analisi dei fabbisogni formativi, relazione introduttiva al convegno EBNA/EBAS sul tema Artigianato, nuovi strumenti per lo sviluppo e l’occupazione – Palermo 2-3 dicembre 1999. Al termine competenza (cfr. G.P. Bresciani: le competenze, modelli di intervento e questioni aperte, in Professionalità - Editrice La Scuola - n° 38, 1997) si attribuiscono significati diversi. Spesso nel linguaggio 83
41
42
Assumere la competenza come oggetto di descrizione nell’indagine sui fabbisogni di Confindustria – CGIL/CISL/UIL significava metterne in crisi le finalità e gli obiettivi43, o attribuire al termine competenza un significato improprio.
Ma ben oltre le questioni semantiche, ciò che importa sottolineare è la sostanza del problema: l’esigenza di disporre e di mettere in dialogo entrambi gli strumenti: la rilevazione dei fabbisogni professionali e l’analisi dei fabbisogni formativi. La rilevazione dei fabbisogni professionali, così come viene proposta in questo progetto, è in grado di fornire un quadro di riferimento essenziale per ridurre il divario tra la domanda e l’offerta formativa (specie se ci riferiamo alla formazione iniziale). L’analisi dei fabbisogni formativi è uno strumento essenziale per definire percorsi formativi efficaci (in particolar modo se ci riferiamo alla formazione continua), in relazione alla specificità dei contesti e delle situazioni.
5.1.5 processo di descrizione
A conclusione della fase di ricognizione del Laboratorio e delle verifiche presso i Referenti di settore, le parti sociali hanno convenuto su quanto segue.
Le descrizioni non dovevano essere strutturate secondo un modello precostituito; la griglia di descrizione doveva essere definita ex-post, sulla scorta delle risultanze delle ricerche sul campo (sperimentazione).
Le descrizioni hanno una validità limitata nel tempo e devono essere periodicamente corrette e aggiornate.
Per la sperimentazione tutti i settori adottano il seguente percorso:
comune il termine viene usato per individuare una capacità (quindi un contenuto potenziale): un neo-laureato a pieni voti in medicina è certamente una persona capace di fare il medico, ma non è un medico competente. Nel momento in cui la competenza non può essere astratta dall’ambito specifico in cui si esplica, non ha senso elaborare la descrizione di una figura ideale (figura di riferimento), ma bisogna “analizzare” e descrivere tanti casi quanti sono i contesti e le situazioni. 84
43
1 ipotesi on desk
i referenti di settore (eventualmente assistiti da esperti) elaborano una prima descrizione
2 audizione manager di impresa
i referenti di settore raccolgono informazioni da un panel di manager opportunamente selezionati
3 interviste individuali a lavoratori esperti
si raccolgono informazioni da lavoratori esperti che operano nel campo della figura di riferimento
4 intervista collettiva a lavoratori esperti
si raccolgono informazioni e si mettono a confronto i pareri di un panel di lavoratori esperti
5 descrizione della figura
i referenti di settore, sulla base delle ipotesi on desk e delle informazioni raccolte descrivono la figura
6 valutazione
i referenti di settore valutano il processo di descrizione e suggeriscono modifiche migliorative
5.1.6 audizione di manager di impresa
L’obiettivo era di raccogliere indicazioni, utili a descrivere la prestazione ideale della figura in esame, da soggetti (titolari di piccole imprese, responsabili del personale, responsabili della produzione) che detengono una visione complessiva del processo produttivo e delle tendenze evolutive.
Lo svolgimento delle audizioni seguiva la seguente traccia. apertura: giro di presentazione (caratteristiche essenziali dell’azienda e ruolo del partecipante); finalità del progetto e obiettivo specifico della fase attuale (sperimentare una metodologia di descrizione); obiettivo specifico dell’audizione: (prestazione ideale), la figura in esame (cenni sui primi risultati delle indagini locali);
85
-
discussione guidata: la procedura era analoga a quella illustrata al punto 3.1.6 (audizione di manager di imprese per definire l’anagrafe delle figure di riferimento del settore). Per evitare di condizionare i rappresentanti delle imprese, i Referenti non presentavano all’inizio della discussione le loro ipotesi (ricerca on desk). per raccogliere il maggior numero di informazioni, i Referenti, pur possedendo una traccia dei capisaldi delle descrizioni (obiettivi, attività, comportamenti organizzativi) non la proponevano, ma lasciavano libero corso alla discussione.
-
conclusioni: illustrazione delle fasi successive (interviste a lavoratori esperti e invito a segnalare loro collaboratori); valutazioni finali.
5.1.7 interviste individuali ai lavoratori esperti L’obiettivo di questa parte della ricerca44 era la ricostruzione delle prestazioni di lavoratori giudicati esperti, evidenziandone gli aspetti (e le condizioni) che, in quanto frutto di un portato individuale, non sempre sono direttamente accessibili a un osservatore esterno. A tal fine sono stati intervistate mediamente 5 persone per ogni figura selezionata. Poiché la figura di riferimento è una figura ideale è stato adottato il criterio della prossimità del ruolo ricoperto dall’intervistato. Le interviste sono state affidate a persone opportunamente formate45. Le interviste semi-strutturate della durata di circa due ore seguivano la seguente traccia, concordata tra tutti i settori: posizione/ruolo ricoperto dall’intervistato; obiettivi (quali risultati deve raggiungere); attività (“core”; che possono essere comuni ad altre figure); principali criticità nell’esercizio delle attività (difficoltà; aspetti delicati); rete di relazioni (che cosa decide autonomamente ed entro quali limiti; che cosa decide insieme ad altri); storia professionale (momenti importanti nella e per la sua crescita professionale); elementi chiave per realizzare una buona prestazione : rispetto alla sua esperienza; in prospettiva e più in generale (fattori e condizioni che potrebbero migliorarne l’efficacia). Le informazioni raccolte sono state quindi consegnate ai Referenti di settore sotto forma di registrazione e di schemi sintetici (secondo i protocolli prestabiliti).
44
L’impostazione metodologica è stata curata da Alessandra Selvatici.
45
La formazione ha richiesto l’effettuazione di tre seminari (finalità del progetto, metodologia e strumenti per le interviste, elaborazione delle informazioni raccolte). 86
5.1.8 interviste collettive a lavoratori esperti
L’obiettivo in questo caso era di creare una situazione di confronto per ricavare da un panel di lavoratori esperti (diversi da quelli intervistati individualmente) indicazioni sulla prestazione ideale, astraendola dalla loro storia professionale. La situazione di gruppo infatti attiva processi di reciproco “influenzamento” che possono sollecitare i partecipanti a focalizzare aspetti della professione non immediatamente presenti all’atto di un’intervista individuale.
Le interviste collettive sono state gestite dai Referenti di settore (eventualmente assistiti dallo staff di ricerca). L’impostazione seguiva la seguente procedura consigliata dallo staff di ricerca: giro di presentazione (posizione/ruolo ricoperto e caratteristiche dell’azienda); finalità del progetto; obiettivo specifico dell’incontro; discussione guidata: la traccia era identica a quella utilizzata per le interviste individuali; i Referenti erano invitati a non seguirla in modo rigido, per lasciare libero corso alla discussione; conclusioni (informazioni sulla prosecuzione e sui risultati della ricerca).
87
5.2 risultati
All’atto dell’elaborazione del presente rapporto le ricerche sul campo (in particolare, l’elaborazione dei risultati delle interviste individuali) per alcuni settori non erano ancora concluse.
In sede di prima analisi critica si può tuttavia affermare che il processo di descrizione ha realizzato gli obiettivi perseguiti. Le maggiori difficoltà sono derivate dall’onerosità, specie per quanto riguarda l’organizzazione delle audizioni dei manager, e le interviste individuali e collettive ai lavoratori esperti. Particolarmente utili per la descrizione della prestazione ideale sono risultati i momenti dell’audizione del management delle imprese e dell’intervista collettiva ai lavoratori esperti.
Al momento ci limitiamo a riportare nelle pagine che seguono:
LA GRIGLIA DI DESCRIZIONE DELLE FIGURE DI RIFERIMENTO, CONCORDATA TRA TUTTI
I SETTORI A CONCLUSIONE DELLA PRIMA FASE DI SPERIMENTAZIONE
UN ESEMPIO DI DESCRIZIONE
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5.2.1 griglia di descrizione
Nel corso di una sessione intersettoriale i Referenti di settore, sulla scorta di quanto emerso nella prima fase di sperimentazione, hanno convenuto di assumere per la descrizione delle figure il seguente schema di riferimento.
1 figura di riferimento
per le figure “non tradizionali”: • segnalare perché si è deciso di assumerle • indicare le professioni “attuali” aggregabili/assimilabili
2 prestazione ideale
2.1 obiettivi 2.2 attività riferirsi ai “risultati attesi” a) bisogna considerare le due situazioni: • di “transitorio” (es. cambio lavorazione; introduzione di innovazioni di prodotto o di processo) b) • a “regime” all’interno di queste due situazioni si possono evidenziare: c) • le attività specifiche della figura • quelle che possono essere comuni ad altre figure è importante sottolineare le attività ritenute più critiche (per la loro difficoltà o delicatezza) si tratta di evidenziare, nella rete di relazioni, quelle che per la figura in oggetto debbono essere ritenute fondamentali: • interne/esterne all’azienda • a fianco, a monte, a valle delle sue attività le audizioni hanno dimostrato che è piuttosto difficile mettere a fuoco questo aspetto (fortemente legato alle specificità dell’organizzazione). In ogni caso si tratterebbe di segnalare: - che cosa decide ed entro quali limiti - come decide (da solo, con altri) riguardano elementi che si ritengono importanti per realizzare la prestazione “ideale”, attinenti a: - bagaglio culturale (conoscenze di base, tecniche, ecc.) - requisiti personali e comportamenti organizzativi
2.3 relazioni
2.4 decisioni
2.5 altre informazioni
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5.2.2 esempio di descrizione di una figura di riferimento46
Conduttore sistemi automatizzati
Obiettivi Realizzare i programmi di produzione assegnati nel rispetto degli standard di qualità / costo. Perseguire il miglioramento continuo del processo produttivo, inclusi gli aspetti relativi ai mezzi, alla manutenibilità, alla ergonomia ed alla sicurezza. Attività 1. Di ‘transitorio’ Esempio di attività associate a ‘cambio lavorazione’, introduzione di innovazioni di prodotto o di processo. Partecipare all’installazione / modifica degli impianti / attrezzature per acquisire le opportune conoscenze e per fornire suggerimenti. Leggere ed interpretare gli input di produzione. Impostare dati e parametri in funzione della nuova lavorazione. Realizzare le operazioni relative al cambio della attrezzatura specifica per la nuova lavorazione. Attuare le predisposizioni necessarie al controllo e validazione dei nuovi cicli di lavorazione in collaborazione con le figure professionali preposte. 2. A ‘regime’ Attività associate al presidio del processo di produzione: Accendere le macchine ed applicare le procedure di avvio ciclo. Controllare i tempi cicli macchina. Individuare i segnali deboli (rumorosità, giochi, derive termiche o altro). Interpretare le segnalazioni diagnostiche emesse dai sistemi di gestione e prevenire le eventuali devianze. Realizzare interventi correttivi e di ripristino, secondo le istruzioni operative. Compilare ed interpretare le carte di controllo e segnalarne le anomalie. Effettuare regolazioni / tarature dei parametri di lavoro. Stampare eventuali report ‘on line’. Registrare le fermate del processo produttivo su supporto cartaceo o informatico. Trasferimento informazioni / suggerimenti nel cambio turno. Attività associate alla qualità / miglioramento Controllare e presidiare il livello qualitativo del prodotto. Correlare il difetto funzionale e/o estetico sul prodotto all’anomalia sul processo ( SPC = Statistical Process Control ). Fornire proposte / suggerimenti per il miglioramento sul versante del presidio prodotto / processo e sul versante della manutenzione / auto-manutenzione.
L’esempio si riferisce al settore trasporti. L’intero processo di descrizione e l’elaborazione finale sono stati curati da Giovanni Barbotto (Referente Confindustria) e Massimo Follis (referente CGIL-CISL-UIL). 90
46
Attività di automanutenzione e manutenzione di 1° livello Realizzare interventi di automanutenzione e TPM = Total Productive Maintenance (pulizia, verifica, controlli, rabbocchi olio, ecc..). Rilevare le anomalie di funzionamento e valutarne lo stato di degrado. Valutare se può intervenire direttamente o deve chiedere interventi esterni. Provvedere direttamente all’eventuale ripristino (finecorsa, cinghie ecc.). Dare una prima valutazione della tipologia di guasto per orientare lo specialista. Collaborare con il manutentore nella ricerca del guasto e nell’intervento riparativo, fornendo tutte le informazioni utili sull’evento, sui precedenti e su possibili cause. Registrare su cartellino le anomalie ed indicare le eventuali soluzioni di miglioramento. Verificare l’efficacia dell’intervento e la conformità dei parametri del processo produttivo. Partecipare all’aggiornamento dei grafici e dei valori dell’efficienza tecnica.
Relazioni Le figure professionali con le quali si confronta e collabora per il raggiungimento degli obiettivi assegnati sono: - Tecnico di produzione. - Tecnico di prodotto / processo a supporto dell’unità operativa. - Tecnologo di industrializzazione. - Manutentori (interni / esterni) - Altri conduttori. - Ente di approvvigionamento materiali.
Decisioni (spazio di discrezionalità) Può decidere di interrompere autonomamente l’attività produttiva qualora si determinino quelle condizioni che richiedono interventi correttivi per garantire la qualità del prodotto.
Può decidere di riprendere l’attività produttiva a seguito di un ‘personale’ intervento di ripristino delle condizioni che ne avevano determinato l’arresto.
In accordo con alcune delle figure professionali con le quali si confronta e collabora, ed in presenza di ‘segnali deboli’ decide quali interventi correttivi sono necessari per garantire la qualità del prodotto richiesta.
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Altre informazioni Scolarità Il diploma di tipo tecnico solitamente assicura un bagaglio di conoscenze che ben si adatta alla figura professionale in esame. Formazione Per poter essere integrati nel modo migliore con le altre figure professionali coinvolte nel processo è necessario aver seguito un periodo di formazione relativo ai comportamenti organizzativi.
Bagaglio Culturale
Elementi di meccanica / fluidica, elettromeccanica / elettronica. Materiali e trattamenti. Tecnologie fondamentali (e relative criticità): macchinari, impianti, strumentazione e componenti dell’automazione. Linguaggi PLC e fondamenti di informatica applicata al processo. Elementi di statistica (SPC). Sicurezza. Elementi base di Information Tecnology. Conoscenze del prodotto e del processo. Cicli di controllo lavorazione. Procedure di qualità, di manutenzione e miglioramento (TPM). Procedure di raccolta dati. Metodi / tecniche di diagnosi e Problem Solving.
Requisiti e comportamenti organizzativi
….Convivenza con gli specialisti. Saper comunicare efficacemente i problemi.
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Conclusioni
L’indagine dell’Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione ha sperimentato un processo di rilevazione dei fabbisogni professionali che si basa su due scelte di campo. Avviare un dialogo efficace col sistema formativo, trasmettendo informazioni utili alla pianificazione e alla progettazione dei percorsi formativi, in termini di contenuti (aggregazione dei profili professionali e descrizioni) e di arco temporale di riferimento (tendenze strutturali); Far sì che il sistema formativo possa effettivamente operare secondo logiche di anticipazione dei fabbisogni, fornendo una cultura di base e tecnica capace di sostenere lo sviluppo dei lavoratori e delle imprese. A tal fine le parti sociali hanno elaborato la domanda, riferendola agli scenari produttivi più auspicabili, in termini di competitività delle aziende e di impiegabilità delle persone.
Il sistema di rilevazione è in grado di fornire tre tipi di informazioni: le figure di riferimento dei settori produttivi, necessarie e sufficienti a coprire lo spettro dei fabbisogni di funzionamento e sviluppo delle imprese; una descrizione, figura per figura della prestazione ideale: obiettivi, attività, relazioni, spazi di discrezionalità e altre informazioni relative al bagaglio culturale e ai comportamenti organizzativi; un quadro delle tendenze dei fabbisogni (se, dove, quanto interessano dette figure e quale livello di istruzione dovrebbero avere) in relazione alla localizzazione geografica, alle dimensioni e alle caratteristiche dell’azienda (organico, mercato, prodotti, processi). I risultati delle ricerche portano alle seguenti considerazioni.
E’ possibile enucleare un limitato numero di figure di riferimento (un’ottantina per i settori industriali esaminati) da cui far derivare una pluralità di profili professionali. Almeno la metà delle figure individuate presenta un elevato grado di trasversalità (contenuti professionali spendibili in settori diversi).
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Le dinamiche più rilevanti dei fabbisogni professionali riguardano l’area dell’innovazione dei prodotti/processi, l’area commerciale e alcune figure di produzione (conduzione processi/reparti produttivi, conduzione sistemi automatizzati, operatori specializzati). Le difficoltà di reperimento di personale sono stimate in oltre il 60% degli organici.
All’interno di ogni settore, i trend dei fabbisogni risultano sensibilmente influenzati dalla localizzazione geografica e dalle dimensioni aziendali. Nel Nord-Ovest, ad esempio, si registrano tensioni nettamente più elevate per le figure della progettazione e di manutenzione; nel Nord-Est per quelle della produzione e dell’area commerciale. Nelle piccole e medie imprese si registra un più accentuato interesse per le figure della produzione e della qualità, nelle imprese di maggiori dimensioni per quelle dell’ingegneria e delle manutenzioni.
I livelli di scolarizzazione ideali si attestano (oltre il 77% degli organici) nella fascia intermedia, compresa tra la qualifica professionale e la specializzazione post-diploma. In particolare si può notare come la qualifica professionale (34%) e la formazione tecnica superiore (14%) assumano nelle aspettative delle imprese un peso decisamente elevato.
Le descrizioni delle prestazioni ideali confermano l’importanza dell’asse tecnicospecifico, ma anche il crescente rilievo delle conoscenze e delle abilità di base. La padronanza dei linguaggi, l’uso appropriato delle logiche matematiche e statistiche, la capacità di navigare nelle informazioni (selezionarle, trattarle, interpretarle), la capacità di affrontare e risolvere i problemi, la capacità di comunicare efficacemente e di lavorare in squadra, diventano la base comune di una nuova cittadinanza nel mondo del lavoro.
In questi termini il sistema di rilevazione è in grado di fornire un quadro di riferimento essenziale per aggiornare la gamma e i contenuti dell’offerta formativa. Ma va anche sottolineato che il quadro di per sé non risolve il problema della formazione del “capitale umano” che serve al nostro paese. Nel convegno di presentazione dei risultati (11 gennaio 2000) il Ministro della Pubblica Istruzione, Il Sottosegretario di Stato per l’Università e la Ricerca, il Presidente della Conferenza delle Regioni hanno insistito sull’esigenza di costruire i raccordi e gli strumenti necessari per consentire al sistema formativo di rispondere alle attese del mondo
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del lavoro. I problemi ruotano attorno ad alcune questioni chiave che possono essere così sintetizzate.
Una prima questione. Non confondere i fabbisogni professionali (la domanda del sistema produttivo) con i percorsi formativi. Le figure professionali individuano degli obiettivi, non la molteplicità dei percorsi formativi tramite cui possono essere raggiunti. Si tratta quindi di decodificare la domanda, in primo luogo per verificare se esistono i mezzi per dare risposta, ad esempio combinando percorsi formativi già esistenti.
Una seconda questione. I fabbisogni formativi non sono semplicemente “derivabili” dai fabbisogni professionali. Essi dipendono evidentemente dalle caratteristiche dei soggetti da formare, ma anche dai contesti di riferimento, da quel complesso di saperi più o meno espliciti e di relazioni sociali che ne determinano la cultura produttiva e le potenzialità di sviluppo.
Una terza questione. Le politiche formative devono far fronte a due spinte contrapposte: l’esigenza di flessibilità, per interpretare nella loro effettiva portata le logiche e le vocazioni di sviluppo locale, l’esigenza di un quadro di riferimento nazionale. Sulla flessibilità non sembrano esserci dubbi. Vale la pena di ricordare che l’assenza di un “forte” quadro di riferimento può compromettere lo sviluppo tanto dell’apparato produttivo, quanto del sistema formativo. Sul primo versante, basti pensare all’allargamento dei confini in cui operano le imprese (anche quelle di minori dimensioni), ai fenomeni di decentramento produttivo, all’esigenza di favorire una maggiore mobilità delle persone sull’intero territorio nazionale. Sul secondo versante, l’abnorme proliferazione dei corsi, più che espressione di ricchezza dell’offerta formativa, è il risultato della sua scarsa trasparenza, che impedisce una seria valutazione della qualità e il trasferimento delle migliori pratiche e che non facilita certamente l’orientamento dei giovani.
Una quarta questione, fortemente legata alla precedente, è quella degli “standard minimi”. In questo caso occorre chiarire due passaggi: il modo con cui si definiscono gli standard minimi di “competenza”, cioè gli obiettivi dei processi formativi, intesi come capacità verificabili e certificabili che a sé stanti dovrebbero poter essere “accreditate”;
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-
il modo con cui si definiscono e si associano agli standard minimi di competenza gli standard formativi.
Il sistema di rilevazione dell’Organismo Bilaterale è in grado di fornire, tramite la descrizione delle prestazioni ideali, elementi utili per la definizione degli standard minimi di “competenze”, con due avvertenze. La definizione degli standard dovrebbe essere oggetto di concertazione tra sistema produttivo (parti sociali) e sistema formativo. Gli standard dovrebbero comunque costituire solo i termini di confronto e la base comune per rilasciare certificazioni valide sull’intero territorio nazionale, demandando all’autonomia dei soggetti formativi l’obiettivo – tutt’altro che marginale - di finalizzare i percorsi alle specifiche esigenze locali.
Una quinta questione consiste nella dimensione del problema dell’assenza di un adeguato canale di formazione professionale e di formazione tecnica superiore, dal momento che – come mostra l’indagine dell’Organismo Bilaterale – nelle aspettative del sistema produttivo circa la metà della forza lavoro dovrebbe possedere una qualifica professionale o una specializzazione post-diploma.
L’ultima questione riguarda l’integrazione tra i soggetti formativi (scuola, università, formazione professionale, mondo del lavoro). Non si può pensare di rispondere per comparti stagni alla domanda di conoscenze di base, di abilità, di conoscenze tecniche espressa dal sistema produttivo. In questa prospettiva assume un rilievo non secondario la proposta del Ministro della Pubblica Istruzione di stabilire un lessico comune, creando un dizionario dei termini, quali competenza, capacità, standard. Si tratterebbe di investire un po’ di tempo subito, per non perderne molto nel seguito.
96
Allegati
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Allegato 1
La rete informativa
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La rete che ha collegato i nodi tecnici che hanno interagito in questo progetto è stata disegnata secondo criteri strettamente funzionali agli obiettivi e alle informazioni che si prevedeva di trattare. La progettazione, l’implementazione e l’avviamento della rete informativa dedicata all’indagine nazionale seguono lo schema riportato nella figura .
O B N
Is titu z io n i
O B R
P u b b lic o
N odo
R e te
S e r v iz io a s s is t e n z a e la b o r a z io n e d a ti
architettura della rete
Le fasi di realizzazione sono state le seguenti.
definizione del sistema
- disegno e sviluppo della struttura, delle funzionalità, degli output; - disegno e sviluppo delle modalità di gestione (accessi gerarchici interni ed esterni);
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progettazione del software
- software di rete (applicazioni per il collegamento tra i nodi); - software di gestione dell’indagine nazionale (trattamento dati e interfacce utenti);
installazioni e verifiche di funzionamento
-
messa in opera delle applicazioni e l’addestramento all’uso presso i nodi di rete; revisione e avviamento delle applicazioni per il collegamento tra i nodi, revisione e avviamento del software per le indagini;
manutenzione
- un servizio di assistenza alla rete, garantito durante l’intero corso delle indagini locali. Le principali funzioni gestite attraverso la rete sono state: •
la gestione dei campioni: lo staff tecnico ha trasmesso criteri e dimensioni
campionarie, gli OBR hanno estratto i campioni locali; i dati relativi alle aziende transitati attraverso la rete sono stati gestiti in maniera trasparente solo a livello locale, mentre per gli altri utenti della rete circolavano in forma criptata (codici appositi); •
data entry e controllo: gestito remotamente da ogni singolo OBR secondo
applicazioni e procedure appositamente predisposte; i dati giunti al servizio di elaborazione venivano filtrati da una prima applicazione per un primo controllo automatico di completezza e qualità delle informazioni, quindi sottoposti al vaglio della struttura di ricerca, quindi ritornati all’OBR di competenza per eventuali integrazioni, correzioni, sostituzioni; •
elaborazioni: il nodo di assistenza ed elaborazione dei dati ha provveduto alla
produzione e alla distribuzione in rete di elaborazioni standardizzate (omogenee per regione e settore), la rete metterà a disposizione di ciascun nodo le applicazioni necessarie alla consultazione e all'elaborazione dei dati disponibili secondo formati non standardizzati.
100
Allegato 2
processi produttivi sintesi dei 16 rapporti di settore
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ALBERGHIERO
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CLASSIFICAZIONE
TIPOLOGIA
ALBERGO
HOTEL/VILLAGGIO
ATTIVITA’
RICEZIONE
BAR
RISTORANTE SALA CUCINA
STRUTTURE CONGRESSUALI
STRUTTURE TEMPO LIBERO
ALTRO (specificare)-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE Criticità dell’aspetto programmatorio Mutuando il linguaggio delle imprese manifatturiere, per questo settore il livellamento del flusso produttivo è di fondamentale importanza: la produzione del servizio coincide con la sua fruizione, la mancata «vendita» di una stanza non può essere messa a «magazzino».
«Complessificazione» dell’offerta e aleatorietà dei parametri esterni che contribuiscono a definire la qualità percepita dal cliente Le classificazioni (ATECO; «stelle») non rendono conto dell’evoluzione e dell’effettiva qualità del prodotto alberghiero: oltre al «prodotto classico» (dall’apertura della porta alla chiamata del taxi) tendono ad assumere un sempre maggior rilievo altri servizi. In questo quadro diventa sempre più importante il fattore «localizzazione», in termini di infrastrutture (qualità/efficienza dei servizi pubblici), opportunità annettibili (in particolare quelle a carattere culturale).
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
1. Sviluppo/progettazione del prodotto Si basa sostanzialmente su due filoni: ricerche specialistiche : analisi della domanda (motivazioni soggettive); creazione di nuovi mercati/prodotti (in questo campo giocano un ruolo importante i tour operator).
2. Azione commerciale/programmazione attività alberghiera I tre momenti fondamentali sono: • promozione diretta e/o indiretta (tour operator) • • pubblicità/marketing fidelizzazione
Vendita diretta e/o indiretta (tour operator)
camere ristorazione altri servizi (animazione)
prenotazioni (booking)
locali centralizzate
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3. Erogazione servizi Si evidenziano cinque fasi: • ricevimento • • assegnazione ottimale contabilizzazione
piani
gestione dotazioni riassetto (pulizie) servizi specifici (es: lavanderia; room service)
ristorante/bar
raccolta ordinazioni trasmissione alla cucina * crescita dell’informatizzazione
•
cucina
gestione scorte preparazione/confezione vivande * norme igieniche (problematiche HACCP)
•
altri servizi
congressuali animazione/intrattenimento * crescita interesse sul versante culturale
4. Manutenzione Si lega fortemente alla qualità del prodotto alberghiero: • tre tipologie classiche preventiva ordinaria straordinaria
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EDILIZIA
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CLASSIFICAZIONE
MERCATO LOCALE NAZIONALE EUROPEO GLOBALE
TIPOLOGIE DI “PRODOTTO” NUOVE COSTRUZIONI RISTRUTTURAZIONI MANUTENZIONI MANUTENZ.NE/RECUPERO BENI CULTURALI ALTRO (specificare)……………………………………
ATTIVITA’ PROGETTAZIONE DEMOLIZIONI SISTEMAZIONE TERRENI TRIVELLAZIONI E PERFORAZIONI STRUTTURE PORTANTI CEMENTO ARMATO, INCLUSO PREFABBRICATO STRUTTURE METALLICHE MURATURE IMPIANTISTICA TERMOIDRAULICA (INCLUSO CONDIZIONAMENTO) ELETTRICA, ELETTRONICA, TELECOMUNICAZIONI SOLLEVAMENTO ANTINCENDIO LAVORI DI COMPLETAMENTO E FINITURA COPERTURA TETTI IMPERMEABILIZZAZIONI INTONACI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI INFISSI E VETRATE TINTEGGIATURE E FINITURE DIVERSE OPERE IN FERRO PIETRA DA TAGLIO ALTRO (specificare)………………………………………………..
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Il rapporto di ricognizione fornisce un quadro molto accurato della situazione e delle prospettive del settore. In questa sede ci limitiamo a riportare gli elementi più significativi.
Un’agitata immobilità del mercato Nel suo complesso il mercato non cresce, ma si agita molto al suo interno: incertezza del mercato delle nuove edificazioni crescita del mercato dei recuperi, delle manutenzioni, della sostituzione “infeudamento” del mercato domestico (raggio provinciale) gap rispetto a partner U.E. della presenza pubblica nell’abitativo (% stock Italia = 1/3 FR; 1/4 UK; 1/7 NL) Passaggio da casa = investimento, a casa = bene rifugio, a casa = bene di consumo (Censis)
Il processo industriale diventa sempre più complesso ogni progetto fa storia a sé (è assimilabile a un prototipo industriale); il processo edile coinvolge un numero crescente di imprese e di specializzazioni; la concertazione è difficile: chi è a monte non ha una chiara visione dei vincoli e dei problemi operativi di chi è a valle; cresce le complessità dei criteri e dei sistemi di assegnazione dei lavori.
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GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Nel quadro evolutivo si segnalano in particolare le seguenti tendenze.
π innovazione di prodotto
• • • • •
nuovi bisogni/customizzazione salubrità dell’abitazione qualità dei componenti sicurezza tecnologie sostenibilità ambientale
PROGETTAZIONE
π innovazione processo
• • • •
razionalizzazione dell’organizzazione e delle modalità di produzione impatto delle normative/procedure (ISO qualità; certificazione materiali; sicurezza/ igiene del lavoro) impatto delle tecnologie informatiche e sistemi SW dedicati
- imprese specialistiche di subfornitura π qualificaz./certificaz.ne - installatori QUALITA’ SICUREZZA π sistemi di qualità - procedure operative π interazione sicurezza/sistema assicurativo - procedure gestionali
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LATTIERO - CASEARIO
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CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI LATTE PASTORIZZATO STERILE IN POLVERE BURRO YOGURT FORMAGGI FRESCHI PASTA MOLLE PASTA DURA E SEMIDURA PASTA FILATA TENERA PASTA FILATA DURA FUSI DOLCIFICATI (creme, budini,ecc.) ALTRO (specificare)----------------------------------------------------------
ATTIVITA’ RICERCA/SVILUPPO PRIMO TRATTAMENTO TRASFORMAZIONE FERMENTAZIONE CASEIFICAZIONE MISCELAZIONE SECONDO TRATTAMENTO CONFEZIONAMENTO STOCCAGGIO SPEDIZIONE
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Una cultura produttiva legata alla materia prima La caratteristica peculiare del settore è la materia prima trattata, il latte, e la salvaguardia delle sue caratteristiche. I processi di trasformazione obbediscono a tre regole fondamentali: - la rapidità della prima trasformazione; - il continuo monitoraggio della qualità; - il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Evoluzione del prodotto Le tendenze prevalenti riguardano: la conservazione/difesa dei prodotti tipici; la soddisfazione di una domanda emergente, in termini di “porzionamento”, aspetti salutistici, prodotti freschi.
Evoluzione delle tecnologie Le innovazioni si riferiscono essenzialmente a: mantenimento delle caratteristiche del prodotto; rendimenti; aspetti igienico sanitari e di impatto ambientale; consumi energetici.
112
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
I momenti salienti del processo produttivo possono essere così sintetizzati:
•
Ricerca e sviluppo / progettazione
L’input iniziale proviene da indagini di mercato. La ricerca e sviluppo, salvo un limitato numero di aziende, è affidata all’esterno. I laboratori di ricerca effettuano le prime sperimentazioni e valutano la reperibilità delle materie prime e i costi. Viene quindi definita l’impiantistica necessaria per l’industrializzazione del prodotto (modifiche agli impianti esistenti / nuovi impianti). L’Ufficio Tecnico dell’azienda, una volta effettuate le prove, fornisce alla produzione le specifiche e le caratteristiche di funzionamento.
• • • •
Produzione descrizione accettazione • • 1° trattamento trasformazione • • • • controllo a campione scarico veloce pastorizzazione produz.ne yogurt formaggi dolcificati (finale prima del confezionamento) • • • • • • • • • • • • tecnologie esami computerizzati sistemi automatici scambiatori calore in continua fermentazioni microbiche guidate caseificazione miscelazione trattamenti U. H. T. altri trattamenti termici confezionatrici sanitarie confezionatrici asettiche sottovuoto con liquido di conserva
• •
2° trattamento
• •
confezionamento
(dopo 1° tratt. per il latte fresco)
113
PASTA E PRODOTTI DA FORNO
114
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI
PASTA PRODOTTI SECCHI PRODOTTI FRESCHI
PRODOTTI DA FORNO BISCOTTERIA SOSTITUTI DEL PANE (fette biscottate, crackers, ecc.) PASTICCERIA INDUSTRIALE MERENDE PRODOTTI PER LE RICORRENZE (panettoni, colombe)
ALTRO (specificare)----------------------------------------------------------
ATTIVITA’
RICERCA/SVILUPPO
TRASFORMAZIONE MOLITURA PASTIFICAZIONE PRODUZIONI DA FORNO ALTRO (specificare)------------------------------------------------------
CONFEZIONAMENTO
DISTRIBUZIONE
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Le tendenze del mercato: prodotti specifici per bisogni specifici I consumatori si stanno progressivamente allineando all’interno di un trend quali-quantitativo, orientando le proprie scelte su più variabili: il prezzo e i “benefici aggiuntivi” del prodotto, in termini salutistici e di gusto. La tendenza di base del settore è di creare <prodotti specifici> capaci di rispondere a <bisogni specifici> (ad esempio, pasta salutistica/arricchita, piatto pronto, prodotti da forno più “leggeri” o più “nutrienti”).
Le innovazioni previste: materiali, processi, impianti Sul versante dei materiali, si tende a ricercare/selezionare materie prime e ingredienti che esaltino le qualità aggiuntive del prodotto. Un altro aspetto rilevante è lo sviluppo dei materiali per il packaging (cartoncini e film). Circa i processi di trasformazione, gli sviluppi previsti riguardano sostanzialmente l’evoluzione della ricerca biotecnologica, nelle fasi di impasto, e la creazione di condizioni micro-climatiche che esaltino la qualità e conservino le caratteristiche del prodotto, nelle fasi di essiccazione/cottura. Per quanto riguarda gli impianti, si prevede un’ulteriore spinta verso l’automazione di processo e delle fasi di confezionamento (in particolare nel comparto dei prodotti da forno la tendenza è a consentire la massima flessibilità e la personalizzazione di alcune fasi del processo), si registra inoltre una crescente attenzione al miglioramento delle condizioni di sanificabilità.
L’organizzazione della produzione: integrazione della filiera, outsourcing, flessibilità. Le politiche di più stretta integrazione con i fornitori (qualità della filiera agro-alimentare) e di focalizzazione delle imprese sui processi a valore aggiunto (outsourcing delle attività indirette) sono destinate a consolidarsi. L’esigenza di massimizzare l’utilizzo degli impianti spinge le imprese verso le logiche dell’organizzazione flessibile (aree di lavoro integrate, polivalenza e polifunzionalità delle risorse umane).
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GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Il rapporto di ricognizione fornisce una descrizione accurata di quattro processi produttivi (pasta, biscotti, fette biscottate/crackers, merende) e delle attività relative alla progettazione, qualità, manutenzione. In questa sede ci limitiamo a fornire il quadro degli aspetti più salienti.
•
R&S - progettazione prodotto
• PASTA • • • PRODOTTI DA FORNO • • come realizzare i bisogni nutrizionali, di salute, e di gusto selezione genetica, produzione, controllo qualitativo grano duro giusta ricettazione/miscelazione selezione/validazione/verifica nuove idee e sviluppo prodotto funzionalità e apporti nutrizionali delle materie prime formazione/cottura/farcitura e ricettazione/confezionamento
•
Qualità
Un aspetto peculiare del settore alimentare è lo spostamento dei controlli da “valle a monte”: la qualità dipende sempre di più dalla capacità di gestione dei processi a monte della produzione. MATERIE PRIME PROCESSI • • presidio filiera produttiva (genetica, coltivazione, distribuzione) stabilità prodotti, catena del freddo, condizioni igieniche magazzini
IGIENE/SANITA’
•
•
gestione/prevenzione rischio (normative HACCP e GPM)
Produzione PASTA BISCOTTI FETTE B./CRACk. MERENDE accett.ne stoccagg. stoccagg. stoccagg. stoccagg. impasto impasto impasto dos./imp. trafilatura formatura trattam.ti trattam.ti essiccam. cottura vari (1) vari (2) confez.to confez.to confez.to confez.to immag. immag. immag. immag.
(1) = spezzatura-preformatura – filonatura – lievitazione/cottura – stagionatura - tostatura (2) = formatura – lievitazione – cottura – raffreddamento – farcitura
•
Manutenzioni
La peculiarità del settore alimentare sta nella capacità di intervenire con forte attenzione al prodotto e al cliente.
117
CHIMICA DI BASE
118
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI GAS TECNICI MONOMERI POLIMERI ELASTOMERI MATERIE PLASTICHE E RESINE FIBRE CHIMICHE FIBRE ARTIFICIALI FERTILIZZANTI INTERMEDI PER DETERGENZA ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------------
ATTIVITA’ RICERCA INGEGNERIA PROCESSI FRAZIONAMENTO CRACKING DISTILLAZIONE POLIMERIZZAZIONE ALTRE REAZIONI (specificare)------------------------------------------ULTERIORI LAVORAZIONI ESTRUSIONE FILATURA RILAVORAZIONI FIBRE ALTRE LAVORAZ.NI (specificare)--------------------------------------CONFEZIONAMENTO DISTRIBUZIONE
119
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE La globalizzazione dei mercati, i problemi dell’impatto ambientale non sono per la chimica di base delle novità degli ultimi anni.
Le tendenze di maggior rilievo sono sostanzialmente due: • il passaggio da una filosofia orientata alla produzione, con prodotti “general purpose”, ad una sempre più marcata attenzione alla funzionalità d’uso (“customizzazione” del prodotto/servizio), e quindi: - progetti focalizzati su obiettivi definiti - “verticalizzazione” dei prodotti • una ulteriore spinta all’integrazione organizzativa, a monte e a valle della produzione, e un’ulteriore sofisticazione dei sistemi informativi.
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI • Area marketing/commerciale
Nella chimica di base il marketing assume un ruolo sempre più strategico, in una visione fortemente integrata, che, partendo dai rapporti a monte (fornitori) e a valle (clienti) dell’azienda, è in stretto dialogo con le diverse funzioni aziendali, in particolare (oltre al commerciale): la Ricerca e Sviluppo (azione di filtro), la programmazione della produzione. In quest’area crescono inoltre le esigenze di servizio/assistenza cliente. •
Area ricerca/sviluppo prodotto/processo • prodotto atteso • • • schema di reazione • • • processo industriale • •
A partire dai diversi input (es., marketing) i momenti salienti sono: performance e possibili applicazioni del prodotto definizione degli obiettivi/specifiche input alla ricerca
progettazione delle strutture chimiche idonee, tenendo conto di: brevetti esistenti condizioni di fattibilità/economicità
ipotesi di processo industriale (sostenibilità tecnica ed economica) ottimizzazione (industrializzazione) input a ingegneria impianti e alla produzione
120
• • • •
Area produzione
Il ciclo più complesso può essere descritto schematicamente da: accettazione materiali trattamenti preliminari stoccaggio operazioni continue: sala controllo (sistema supervisione) operazioni discontinue: • • processi (e ulteriori lavorazioni) - avvio/fermata macchine - campionamenti - interventi straordinari (cambio campagna; emergenze) • • • • confezionamento immagazzinamento spedizioni
Area manutenzioni
Si possono distinguere quattro aspetti: ingegneria: analisi guasti/rotture; interventi migliorativi programmazione: interventi interni; interventi esterni manutenzioni di area: di primo livello (pulizie); di secondo livello officina: interventi specialistici (meccanica, elettronica, strumentazione); interventi sugli impianti (carpenteria/saldatura; termoidraulica) •
Area qualità
Gli aspetti di maggior rilievo riguardano: presidio/gestione del sistema di qualità (norme ISO 9002 per l’esercizio degli impianti); accertamento/controllo della qualità: in accettazione, durante il processo, sul prodotto finale. •
Area ambiente e sicurezza
Si possono distinguere tre aspetti: ambiente: esterno (aria, acqua, rifiuti solidi); interno (igiene del lavoro) incendi sicurezza: analisi rischi; miglioramenti; input a manutenzioni; addestramento personale.
121
CHIMICA FINE E DELLE SPECIALITA’
122
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI FITOFARMACI VERNICI –ADESIVI - INCHIOSTRI AUSILIARI E INTERMEDI (es: addittivi per polimeri, elastomeri; trattamento e depurazione acque; addittivi e ausiliari per detergenza, cosmetica, farmaceutica; ausiliari per industria tessile, cartaria, conciaria) AROMI – FRAGRANZE - ADDITTIVI COSMETICI BENI DI CONSUMO / PRODOTTI PER LA CASA FOTOSENSIBILI BULK FARMACEUTICO BIOTECNOLOGIE ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------------
ATTIVITA’ RICERCA PROCESSI SINTESI CHIMICA FERMENTAZIONE FORMULAZIONE BIOTECNOLOGICI NON CHIMICI (ES. SILICIO) ALTRE REAZIONI (specificare)------------------------------------------LAVORAZIONI DI FINISSAGGIO CONFEZIONAMENTO SPEDIZIONE/DISTRIBUZIONE
123
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
•
I tratti caratteristici di un settore molto composito
La chimica fine e delle specialità è un settore molto composito, di difficile identificazione, caratterizzato da un’ampia gamma di business specifici. Le caratteristiche comuni (cfr. chimica di base) sono i bassi volumi e la differenziazione dei prodotti, la discontinuità dei processi e la forte ramificazione delle fasi, un’attività di ricerca (“in house”, in stretto collegamento con la produzione) focalizzata sullo sviluppo del prodotto. Le sfide più impegnative sono quelle tipiche delle aziende che si collocano in una posizione intermedia della filiera produttiva: l’acquisizione delle materie prime; le difficoltà di difesa dell’innovazione prodotta; le difficoltà di programmare la propria produzione in relazione, alle esigenze sempre più specifiche delle aziende clienti, e all’accorciamento dei tempi di consegna.
•
Le prospettive di sviluppo
Le prospettive di sviluppo risiedono nella flessibilità di risposta al mercato. Una condizione che accomuna tutto il mondo industriale, ma che in questo settore assume una particolare accentuazione. Sul versante dello sviluppo dei prodotti questo significa una più stretta interazione col cliente (customizzazione), e quindi ulteriore differenziazione, ma anche far fronte a nuove esigenze (crescita di importanza delle green technologies). Sul versante dell’organizzazione della produzione questo significa affrontare e risolvere il problema di <produrre per la vendita>, di ridurre le scorte (crescita di importanza della funzione logistica). Sul versante dell’organizzazione del lavoro, la possibilità di dare risposte immediate e all’altezza delle più differenziate esigenze del mercato significa ridurre i livelli gerarchici e realizzare una più stretta integrazione delle fasi, in particolare tra programmazione e produzione, tra produzione e vendita. Sul versante delle risorse umane diventa fondamentale la capacità di gestire le varianze. Questo significa competenze più complesse, non limitate allo specifico ambito di conoscenze.
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GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI Il rapporto di ricognizione fornisce: • un’analisi dettagliata dei comparti più rilevanti (cosmesi, bulk farmaceutico, beni di consumo, vernici-adesivi-inchiostri, aromi-fragranze-addittivi, ausiliari e intermedi, biotecnologie e fitofarmaci), specificandone: la missione, le tipologie di prodotti, il fatturato Italia/estero, il numero di aziende e di dipendenti, i punti di forza del prodotto/processo, le innovazioni; • una descrizione approfondita dei processi (sintesi, formulazione, biotecnologico, trattamento rifiuti, non chimico) e delle principali innovazioni previste. In questa sede ci limitiamo a segnalare gli aspetti trasversali del ciclo di generazione/ realizzazione dei prodotti.
monitoraggio del mercato; definizione posizionamento MARKETING STRATEGICO sviluppo business; statistiche vendite interrelazioni con ricerca, produzione, vendite.
aggiornamento sviluppo patrimonio tecnologico individuazione temi e programmi di ricerca RICERCA E SVILUPPO innovazione/miglioramento prodotti/processi sviluppo teorico/sperimentale assistenza alla produzione
processi di base PROGETTAZIONE trattamento rifiuti impianti
supervisione unità di processo PRODUZIONE programmi di produzione tecnologie (impianti e processi)
“total quality system” QUALITA’ laboratori di analisi
gestione/programmazione MANUTENZIONE officina manutenzioni manutenzioni di area
125
FARMACEUTICA
126
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI ETICI (con prescrizione medica): (DESTINAZIONE) SISTEMA NERVOSO CARDIOVASCOLARE RESPIRATORIO GASTROINTESTINALE MUSCOLO-SCHELETRICO DERMATOLOGICO IMMUNITARIO ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------SOP (senza obbligo di prescrizione) OTC (over the counter) DIAGNOSTICI “ GENERICI ” (FUNZIONE) ANESTESIOLOGICI ANTIVIRALI ONCOLOGICI ALTRO (specificare)-----------------------------------------
ATTIVITA’ RICERCA DI BASE SVILUPPO CLINICO PROCESSI DI TRASFORMAZIONE CONFEZIONAMENTO DISTRIBUZIONE
127
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Evoluzione del prodotto/servizio Lo sviluppo si concentra su prodotti a spettro terapeutico più mirato e sulla loro associazione. La ricerca è in forte evoluzione in termini di: • • potenzialità offerte dalla tecnologia (testing computerizzati) e sviluppo della genetica e della biologia molecolare; passaggio dal concetto di “ricerca clinica” (studi su pazienti catalogati) al concetto di “ricerca sanitaria” (studi sulla popolazione di una zona definita). I prodotti tendono ad avvicinarsi sempre di più a chi li assume in termini di diagnostica e qualità della vita del paziente.
Evoluzione del mercato Le imprese del settore che si confrontano su un mercato globale, tenderanno ad approcciare il mercato nazionale in chiave regionale. I processi di ricerca e sviluppo saranno più informati/finalizzati a criteri di efficienza della scoperta e di risposta alle attese del mercato.
Innovazione tecnologica I processi di trasformazione sono ormai totalmente automatizzati. Le tecnologie computerizzate sono destinate ad avere un crescente impatto sulla ricerca.
Evoluzione organizzativa La tendenza alla specializzazione produttiva farà crescere il ricorso all’outsourcing; la riduzione dei lotti e l’accorciamento dei tempi di risposta al mercato, impongono organizzazioni snelle, capaci di operare a matrice (processi/progetto). La sicurezza e l’ambiente diventano una parte integrante dei processi organizzativi e, soprattutto, un fattore di qualità.
128
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Le fasi salienti del processo produttivo possono essere così schematizzate:
obiettivi
contenuti
• MARKETING E VENDITE
cogliere le opportunità di mercato
• • •
posizionamento promozione vendita
• RICERCA E SVILUPPO
identificare sviluppare nuovi farmaci efficaci e sicuri
• • • •
ricerca esplorativa ricerca terapeutica sviluppo esploratorio sviluppo completo
•
rifornire il mercato nei tempi, costi, qualità stabilite, in conformità con le registrazioni
• • • •
industrializzazion e approvvigioname nto fabbricazione distribuzione
PRODUZIONE E SERVIZI
del prodotto e con le norme di buona fabbricazione
129
GRAFICA E STAMPA
130
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI STAMPA EDITORIALE QUOTIDIANI PERIODICI/RIVISTE LIBRI STAMPA NON EDITORIALE COMMERCIALE/COMUNICAZIONALE (cataloghi, pubblicitari, calendari, annuari, ecc) ETICHETTE STAMPA ASTUCCI STAMPA IMBALLAGGI FLESSIBILI AMMINISTRATIVA (MODULISTICA) TRANSAZIONALE (carte valori, biglietti) ALTRO (specificare)………………………………………………………………………
ATTIVITA’ PROGETTAZIONE PRE-STAMPA TRATTAMENTO TESTI TRATTAMENTO IMMAGINI IMPAGINAZIONE PREPARAZIONE FORME STAMPA OFFSET FOGLIO OFFSET BOBINA ROTOCALCO FLESSOGRAFIA SERIGRAFIA DIGITALE ALTRO (specificare)……………………………………………………………………… POST - STAMPA ALLESTIMENTO LEGATORIA
CONFEZIONAMENTO E SPEDIZIONI
131
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE Un comparto “polverizzato” in un mercato turbolento Ventimila piccole imprese per un totale di 140.000 addetti, un migliaio di aziende di medio-grandi dimensioni per un totale di 50.000 addetti, dati ufficiali poco significativi: il 7% degli occupati nell’area dei quotidiani e dei periodici, il 14% nella pre-stampa, il 5% nella post-stampa, il resto (72%!) in “altre attività”. Questa è la fotografia statistica di un settore di grande attualità e potenzialità di sviluppo, che affronta un mercato particolarmente turbolento. I principali cambiamenti in atto nei prodotti editoriali riguardano la tendenza ad una diversificazione sempre più spinta della stampa quotidiana, la ricerca di specializzazioni di nicchia nella stampa periodica, l’edizione di libri “just in time” (a tiratura limitata). Sul versante non editoriale (in particolare nella “stampa commerciale”) si accentuano le tendenze alla personalizzazione del prodotto/servizio offerto. In questo quadro, le aziende del settore sono chiamate a confrontarsi con la “minaccia elettronica”, che tende a mettere in crisi il prodotto cartaceo tradizionale, soprattutto nei prodotti di “consultazione” (dizionari, guide, cataloghi) e nella modulistica.
Le tendenze Le imprese affrontano questi cambiamenti perseguendo due obiettivi: trasformare la minaccia elettronica in opportunità, sviluppandone i contenuti, fornendo al mercato un prodotto/servizio a tutto campo (supporto cartaceo, CD, immissione in reti, banche dati); accrescere la rapidità di risposta al mercato (piccoli lotti e prodotti sempre più personalizzati). Questo comporta crescenti problemi di livellamento dei flussi produttivi, con la conseguente ricerca di flessibilità esterna (esternalizzazione di alcune fasi, sviluppo di “service” di prestampa), ed interna (organizzazione dei reparti).
Le innovazioni previste Sul versante delle tecnologie si registra un’ulteriore spinta all’integrazione/semplificazione delle fasi di progettazione/pre-stampa/stampa, all’automazione/versatilità della fase di post-stampa, allo sviluppo dei sistemi di controllo di processo. Sul versante dei materiali gli aspetti più rilevanti riguardano lo sviluppo dei supporti cartacei in relazione alla diffusione delle nuove tecnologie di stampa (laser e jet-ink) e dei supporti elettronici, l’ecocompatibilità (carta disinchiostrata, film per imballaggi, inchiostri), le politiche di approvvigionamento (azioni consortili).
132
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Il rapporto di ricognizione offre una descrizione dettagliata delle fasi distintive del processo produttivo (progettazione, produzione, qualità, manutenzione). In questa sede ci limitiamo ad evidenziare gli aspetti più rilevanti. • Progettazione PRODOTTO (prototipo) • • • • • • • formato – supporto – caratteri – immagini procedimenti di stampa e post-stampa fasi realizzate all’interno/esterno piani e cicli – impianti organici - orari
PROCESSO
•
Produzione PRE-STAMPA testi – immagini – impaginazione utilizzo di sistemi integrati
STAMPA
(grande varietà di processi e di famiglie di macchine) • eventuale montaggio forme • registrazioni (ingresso – posizionamento – uscita) • regolazioni (inchiostri – pressioni) • controlli (standard attesi) • tiratura • • • • • • • • • • • • aspetti cartotecnici assiemaggio finitura/confezionamento
POST-STAMPA
•
Manutenzione PRE-STAMPA STAMPA POST-STAMPA hardware e software impianti automatizzati impianti automatizzati
•
Qualità DI SISTEMA MATERIALI PROCESSO norme unificate; capitolati di fornitura carta e altri: controlli statistici all’ingresso originali, bozze, forme , output: controlli totali
•
Amb/sicurezza PRE-STAMPA STAMPA POST-STAMPA elettronica chimica meccanica video terminali composti organici volatili (V.O.C.) rumori/polveri
133
ELETTRONICA
134
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI
COMPONENTISTICA
SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI LINEE DI TRASMISSIONE CENTRI DI COMMUTAZIONE ACCESSI UTENTI
APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
STRUMENTAZ.NE E APPARECCH.RE CONTROLLO PROCESSI INDUSTRIALI
APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI
ALTRO (specificare)-----------------------------------------------------------------------------------
ATTIVITA’
PROGETTAZIONE
FABBRICAZIONE COMPONENTI
MONTAGGI COMPONENTI
ASSEMBLAGGI FINALI
COLLAUDI/TESTING
INSTALLAZIONE
DISTRIBUZIONE AL CLIENTE FINALE
135
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Un settore giovane, molto frastagliato Si tratta di un settore relativamente recente e con una gamma di produzioni molto ampia, che spazia dalla componentistica, ai sistemi complessi di telecomunicazioni, alle apparecchiature e alle strumentazioni destinate ai più svariati usi.
Produzione “last in time” In questo settore i “tempi di risposta al mercato” si sono drasticamente accorciati. Le strategie delle imprese si concentrano sulle logiche di produzione “pull” (trainate dalla domanda) <all’ultimo minuto> e sulla riduzione dei “tempi di attraversamento” (dall’ordine alla sua realizzazione). Questo sta implicando un profondo ridisegno del sistema di produzione in termini di: • • decentramento delle lavorazioni a fornitori specializzati focalizzazione delle attività su tre versanti: - innovazione/sviluppo del prodotto - assemblaggi finali - qualità con importanti riflessi sul sistema logistico e della programmazione della produzione, dettati dall’esigenza di livellare i flussi produttivi esterni ed interni all’azienda.
Le logiche guida del cambiamento organizzativo In queste condizioni, se si vuole restare sul mercato, il passaggio da organizzazioni di tipo tradizionale (funzionali) ad organizzazioni “processive” diventa obbligato. Ciò significa procedere a una sempre più stretta integrazione delle fasi, delle funzioni, dei ruoli, con un’attenzione diffusa – a tutti i livelli dell’organizzazione – ai problemi dei costi, del rispetto dei tempi, della qualità. La logica che guida il cambiamento può essere così sintetizzata: • • • • al centro si pianifica, guardando avanti in produzione “quello che si può fare subito deve poter essere fatto”
e quindi: organizzazione per linee di prodotto autonomia produttiva delle singole unità
136
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI Il rapporto di ricognizione propone per il settore una lettura innovativa del ciclo di generazione/realizzazione del prodotto/servizio basata su tre processi fondamentali:
ACQUISIZIONE ORDINE • • • • • • • • sviluppo prodotto • • •
EVASIONE ORDINE
marketing offerta/vendita sviluppo commessa
gestione degli ordini acquisti produzione supporto alla produzione assistenza post-vendita
qualità
logistica
PROCESSI • • • • •
DI
SUPPORTO
amministrazione – finanza – controllo personale sistemi informativi gestione cespiti general management
In questa logica, nel processo di montaggio vengono trasferite alle unità operative le leve che servono per essere autonome (attività indirette): “leve” programmazione PRODUZIONE (processo di montaggio) logistica qualità industrializzazione manutenzione attività trasferite pianificaz. “day by day” magazzini di linea auto-certificazione metodi logiche del TPM
137
MECCANICA
138
CLASSIFICAZIONE PRODOTTI ELEMENTI DA COSTRUZIONE E STRUTTURE METALLICHE PORTE E FINESTRE IN METALLO CISTERNE, SERBATOI, CONTENITORI IN METALLO CALDAIE E RADIATORI APPARECCHI PER LA VENTILAZIONE E LA REFRIGERAZIONE FORNACI E BRUCIATORI GENERATORI DI VAPORE TURBINE VITERIE/BULLONERIE MOLLE CATENE CUSCINETTI DI ROTOLAMENTO INGRANAGGI ORGANI DI TRASMISSIONE VALVOLE E RUBINETTI POMPE E COMPRESSORI MOTORI E PARTI MOTORI APPARECCHIATURE DI SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE ASCENSORI E MONTACARICHI UTENSILI COLTELLERIA E POSATERIA SERRATURE E CERNIERE CASALINGHI (PENTOLAME ECC.) BILANCE E MACCHINE AUTOMATICHE PER LA VENDITA E LA DISTRIBUZIONE ALTRO (specificare) -----------------------------------------------------------------------------------------
ATTIVITA’ PROGETTAZIONE PRODUZIONE/LAVORAZIONI CARPENTERIA SALDATURE DEFORMAZIONI A FREDDO DEFORMAZIONI A CALDO LAVORAZIONI CON ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO TRATTAMENTI TERMICI TRATTAMENTI SUPERFICIALI ASSEMBLAGGI/MONTAGGI FINALI DISTRIBUZIONE AL CLIENTE FINALE
139
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Un grande settore molto variegato La meccanica generale è il settore industriale più rilevante in termini di unità produttive e per numero di addetti, ed è caratterizzato da una gamma di produzioni molto eterogenea, dal punto di vista dei prodotti e delle tecnologie.
La riduzione dei lotti e dei tempi di risposta al mercato e le strategie delle imprese La situazione attuale si caratterizza per una sempre più spinta riduzione dei tempi di risposta al mercato, la riduzione della dimensione dei lotti produttivi, la costante ricerca di prodotti differenziati e a maggiore valore aggiunto. Le strategie delle imprese tendono a concentrarsi sui “core business”, che peraltro diventano meno stabili, facendo leva sull’esternalizzazione (lavorazioni e componentistica) e sulla riduzione delle scorte (semilavorati e componenti).
Le sfide produttive: accorciamento dei tempi di attraversamento e qualità Le strategie produttive si concentrano sostanzialmente su due versanti: la riduzione dei “tempi di attraversamento” e di cambio lavorazioni (set-up); la capacità di “padroneggiare” il circuito della qualità. Questi due obiettivi vengono perseguiti tramite la leva tecnologica (automazione flessibile), ma soprattutto, oggi, tramite la leva organizzativa (organizzazioni flessibili).
La flessibilità organizzativa Dal punto di vista dell’organizzazione produttiva gli aspetti di maggior rilievo riguardano: • • • • la focalizzazione delle risorse umane sulle aree di attività più critiche; la rottura degli schemi tradizionali dell’organizzazione del lavoro (appiattimento delle gerarchie, visone processiva, diffusione dei flussi informativi, lavoro di gruppo); il passaggio (a tutti i livelli dell’organizzazione) da una visione statica dell’allocazione dei compiti (mansione) a una visone dinamica (ruolo: “chi vede il problema riesce a risolverlo”); l’esigenza di una professionalità più complessa (specializzazione, polivalenza, polifunzionalità, creatività), e di un continuo aggiornamento/apprendimento da parte dei singoli e dell’organizzazione.
140
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Il rapporto di ricognizione fornisce un esame molto dettagliato dei processi produttivi, delle tecnologie e delle innovazioni in atto o realisticamente prevedibili. In questa sede ci limitiamo a fornire il quadro degli aspetti più salienti.
AREA
ATTIVITA’
INNOVAZIONI
• progettazione • •
prodotto/prototipo processi tecnologici attrezzature • •
nuovi materiali: leggeri sinterizzati
• • • • produzione •
lavorazione lamiera saldatura deformazioni a freddo deformazioni a caldo lavorazioni con asportazione di truciolo (macchine utensili)
•
tecnologie laser
•
presse a traslazione automatica
•
diffusione CNC (controllo numerico computerizzato)
• • • •
assemblaggi meccanici assembleggi elettro/elettronici trattamenti termici trattamenti superficiali
• •
automatizzazione robotica
•
nuovi materiali
141
MACCHINE E IMPIANTI
142
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI MACCHINE DI LARGO IMPIEGO (es. macchine utensili) MACCHINE SPECIALI IMPIANTI
(SETTORE DI DESTINAZIONE) AGRO-ALIMENTARE CARTOTECNICA CONFEZIONI CHIMICA FARMACEUTICA GRAFICA E STAMPA LAVORAZIONE LEGNO MECCANICA SIDERURGIA TESSILE ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------------------
(DESTINAZIONE D’USO) LAVORAZIONI / TRASFORMAZIONE CONFEZIONAMENTO (packaging) ALTRO (specificare)-----------------------------------------------------------------------------------
ATTIVITA’ PROGETTAZIONE FABBRICAZIONE COMPONENTI LAVORAZIONI MECCANICHE ASSEMBLAGGI INSTALLAZIONE
143
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Un mercato che è cambiato radicalmente Se ci riferiamo alle dinamiche del mercato, la produzione di macchine e impianti industriali costituisce con tutta probabilità il settore che in questo secolo ha subìto i più profondi cambiamenti, passando da una logica di “tecnologie proprietarie” all’attuale situazione di “mercati globali di nicchia”.
Aziende sempre più specializzate e scattanti E’ un settore difficile, in quanto produce su commessa a piccoli lotti, e per questo motivo è esposto a forti oscillazioni. Le caratteristiche delle imprese che operano su questo mercato sono : • • la specializzazione e la capacità di produrre continue innovazioni (di carattere sistemico/incrementale); la rapidità di risposta (servono aziende scattanti) alle esigenze del cliente, e quindi, in particolare la capacità di ridurre i “tempi di attraversamento” del prodotto (dall’ordine alla sua realizzazione).
Decentramento e qualità complessiva del sistema In prospettiva si accentuerà la tendenza al decentramento. Le imprese che operano nel settore tendono sempre più a configurarsi come aziende assemblatrici; diminuiscono i pezzi “costruiti a disegno” che vengono affidati a fornitori esterni, con evidenti riflessi in termini di qualità/certificazione della catena di fornitura. In questo senso si può dire che la qualità è molto vicina all’ufficio acquisti.
Nuova cultura e vecchi mestieri Circa la formazione delle risorse umane, assistiamo a una domanda apparentemente antinomica. Da un lato serve una cultura aperta al mondo: la conoscenza/padronanza delle lingue, degli aspetti contrattuali, legali, brevettuali. Dall’altro lato servono figure tradizionali (montaggi, installazioni), sempre più difficili da trovare.
144
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Nel settore delle macchine e impianti si evidenziano le seguenti criticità:
• COMMERCIALE • •
analisi di mercato acquisizione ordini preventivazione
• • • PROGETTAZIONE •
sistema componenti (meccaniche ed elettro-elettroniche) particolari redazione della manualistica
• • INDUSTRIALIZZAZIONE •
prototipo distinta base decisione di “make or buy”
• ACQUISTI • •
materiali componenti lavorazioni
• PRODUZIONE • •
costruzione componenti montaggi e aggiustaggi installazione
• QUALITA’ •
di sistema/certificazione controlli/collaudi
145
TRASPORTI
146
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI
MOTOCICLI
AUTOMOBILI
VEICOLI INDUSTRIALI
BUS/AUTOBUS
MACCHINE PER LA TERRA
TRAM
TRENI
ATTIVITA’
PROGETTAZIONE PRODOTTO
INGEGNERIA DI PRODUZIONE
PRODUZIONE STAMPAGGI LASTRATURA/CARROZZERIA VERNICIATURA MONTAGGI FINALI
DISTRIBUZIONE
147
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Il rapporto di ricognizione mette in evidenza i possibili riflessi delle tendenze in atto nel settore sulla struttura dei sistemi professionali. •
Il fatto che si tratta di un prodotto “maturo” fa crescere, nell’area commerciale, l’importanza dell’assistenza/servizio clienti (post-vendita).
•
Nel medio periodo, l’evoluzione tecnologica (processi, nuovi materiali, progettazione) non produrrà sostanziali cambiamenti nelle competenze della gran parte degli addetti.
•
Il diffondersi delle logiche dell’<azienda/rete> e i fenomeni di <outsourcing> produce consistenti cambiamenti nell’area logistico-amministrativa e nelle manutenzioni.
•
Le logiche della fabbrica integrata (produzione snella) ridurranno le differenze tra grandi e piccole e medie imprese.
Il rapporto si sofferma inoltre sulle aspettative formative, proponendo il seguente schema:
formazione di base
ha per obiettivo la formazione del cittadino, serve a trasmettere i saperi fondamentali: - linguistici - scientifici-tecnologici e le relative “manualità” di base l’obiettivo è trasferire la cultura dell’operare: • in termini generali (organizzazione; costi/ efficienza, polivalenza , lingue estere) • in termini settoriali (processi/prodotti di riferimento)
formazione tecnica
formazione “produttiva”
(interna all’azienda)
In particolare, per quanto attiene la formazione tecnica, si auspica un più stretto rapporto tra sistema formativo e mondo del lavoro.
148
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
A partire dalle indicazioni provenienti dal marketing, le fasi salienti del ciclo di progettazione/ realizzazione del prodotto sono quelle indicate nello schema che segue.
PROGETTAZIONE PRODOTTO • • • piattaforma di progettazione (CAD) simulazione (CAE/FEM) distinte materiali • • • •
INGEGNERIA DI PRODUZIONE tecnologie di prodotto/processo utilizzo fattori manutenzioni specialistiche sistema qualità totale
OFFICINE • • • •
DI
PRODUZIONE
lavorazioni e montaggi conduzione impianti individuazione guasti e prima manutenzione qualità del prodotto
stampaggio/ lavorazione lamiera • • lamiera materie plastiche • • • • •
lastratura/ carrozzeria saldatura chiodatura graffatura bordatura incollaggio materie plastiche • • • •
verniciatura • •
montaggi
trattam. protezione fondo smalto tratt. finali
allestimenti meccanica
149
MOBILI
150
CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI CAMERE DA LETTO, CAMERETTE, SOGGIORNI PER LA PRIMA INFANZIA (culle, lettini, seggioloni, fasciatoi, ecc.) CUCINE PER IL BAGNO PER ESTERNI (giardini, parchi, ecc.) PER UFFICIO PER COLLETTIVITA’ (locali ed esercizi pubblici, es: scuole, ospedali, alberghi, negozi) ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------------------------------------
ATTIVITA’ DESIGN/PROGETTAZIONE PROTOTIPAZIONE LAVORAZIONI ALLE MACCHINE DELLE MATERIE PRIME / SEMILAVORATI LAVORAZIONI “SU MISURA” VERNICIATURA/FINITURA ASSEMBLAGGI IMBALLAGGI SPEDIZIONE AL CLIENTE FINALE
151
SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Nuovi mercati, nuovi “concept” di prodotto, razionalizzazione dei cicli produttivi A fronte di un mercato interno in contrazione, le aziende hanno accentuato la ricerca di sbocchi sui mercati esteri (la quota di produzione destinata all’export è in costante aumento). Dal punto di vista dell’evoluzione del “concept” di prodotto si afferma chiaramente una tendenza a pensare, progettare, realizzare il prodotto non solo per soddisfare i bisogni di base, ma soprattutto per soddisfare esigenze più sofisticate, in termini di caratteristiche funzionali (comfort, ergonomia, polifunzionalità, pulizia) ed estetiche. Dal punto di vista del processo industriale le spinte più forti sono verso una maggiore razionalizzazione dei cicli di produzione (modularità, materiali strutturali e di rivestimento). In questo senso i produttori di semilavorati e “pre-finiti” sono destinati ad avere un crescente impatto, a partire dal design e dalla progettazione.
Le nuove strategie produttive I fenomeni di maggior rilievo riguardano: • • la delocalizzazione (le aziende tendono ad aprire nuovi impianti di produzione in Paesi in via di sviluppo), mantenendo in Italia il design e la progettazione; la specializzazione produttiva e le subforniture di specialità. Le aziende tendono a focalizzarsi su alcune fasi (progettazione, finitura, assemblaggi, commercializzazione), e ad acquistare sul mercato prodotti finiti “complementari”, commissionare componenti a imprese specializzate, affidare fasi di lavorazioni “labour intensive” (es. profili di forma irregolare) ad imprese artigiane, sostituire elementi particolari (es. pannelli compositi) con manufatti aventi proprietà tecniche e qualitative simili.
Innovazioni tecnologiche/organizzative La forte spinta alla meccanizzazione e all’automazione dei processi trova un limite in alcune caratteristiche peculiari del settore (natura del legno, risultati estetici). Il problema di fondo non è la velocità delle lavorazioni, ma la costanza/uniformità della linea, la capacità di rispondere rapidamente alle variazioni del mix produttivo. La tendenza (già in atto nelle aziende di maggiori dimensioni) a organizzarsi per isole di lavoro flessibili (“work-station” collegate con “transfer”), che consentono di realizzare un gran numero di sottofasi, è destinata a consolidarsi, con evidenti riflessi sulle competenze degli addetti.
152
GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Il rapporto di ricognizione fornisce una descrizione molto accurata del flusso delle fasi di processo, e delle aree della progettazione, della qualità e delle manutenzioni. In questa sede ci limitiamo a riportare gli aspetti più significativi.
•
R&S/progettazione contenuti • • • • • • • • • design materiali manufatti struttura materiali finiture cicli di fabbricazione attrezzature metodi • integrazione con
(RICERCA) E SVILUPPO
produzione industriale
• • • •
tecniche costruttive cicli di produzione costruttori macchine produttori semilavorati
PRODOTTO/PROTOTIPO
PROCESSO/ATTREZZ.RE
•
produzione aspetti più significativi
LAVORAZ.NI MECCANICHE VERNICIATURA/FINITURE ASSEMBLAGGI
• • • • •
non vi sono impianti completamente automatizzati fasi non sostituibili con macchine (materiali/estetica) linee semi-automatiche squadrat.ra-bordatura-fresatura singole macchine flessibili a controllo numerico linee semi-automatiche per verniciatura-finitura
•
qualità “AZIENDALE”
CONTROLLI A CAMPIONE CONTROLLI TOTALI
• • •
certificazione (export, catene grandi clienti) accettazione – lavoraz.ni meccaniche – finiture premontaggi – montaggi – prodotto finale
•
manutenzioni telediagnosi dei sistemi elettronici e informatici degli impianti/macchine, in interfaccia con i fornitori di tecnologia, per le riparazioni puntuali.
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TESSITURA
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CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI
LANA E MISTI
COTONE E MISTI
SETA/SINTETICI
ALTRE FIBRE (specificare) ------------------------------------
------------------------------------------------------------------------
ATTIVITA’
PREPARAZIONE (orditura e trattamenti)
TESSITURA ORTOGONALE A MAGLIA DI ALTRI ARTICOLI (specificare)-----------------------
-------------------------------------------------------------------------
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Situazione: un’industria sempre più veloce In questo settore l’industria italiana si colloca nella fascia medio-alta del mercato mondiale, con una netta prevalenza delle tessiture in lana e cotone, ma con una quota apprezzabile di prodotti in seta/sintetici e in altre fibre. Il tratto caratteristico della situazione attuale è la crescita della velocità. Velocità verso l’esterno, per rispondere alle esigenze del mercato legato al sistema moda. Velocità interna, sul versante del cambiamento dei materiali e delle tecnologie.
Tendenze del prodotto: nuovi materiali e personalizzazione Il sistema moda – che vive sul costante cambiamento – tende ad accorciare ulteriormente i tempi, proponendo nuovi materiali, mistature, tessuti tecnici più sofisticati, difficili da preparare e da tessere, facili da rompere. La personalizzazione del prodotto, in relazione alle esigenze sempre più diversificate dei clienti (confezionisti), è destinata a diventare uno dei principali fattori di competitività.
Innovazione tecnologica: riduzione dei tempi e controllo Le tendenze più rilevanti si riferiscono alla riduzione dei “tempi di attraversamento” (dall’ordine alla realizzazione del prodotto) e all’automatizzazione dei sistemi di controllo (elettronica di bordo più sofisticata). In particolare vengono segnalati: i “Quick Change System” nella fase di preparazione alla tessitura; i telai ad alta velocità (di sei volte superiore alla media attuale); i sistemi di cambio articolo; di riparazione rotture; di selezione colori; le tecnologie per la sicurezza e per l’abbattimento della rumorosità.
Tendenze dell’organizzazione produttiva: aziende a rete e flessibilità interna L’integrazione a monte (filature) e a valle (nobilitazione tessuto e confezionisti) è destinata ad accentuarsi, così come le logiche di decentramento (lavorazioni date a “façon”). Si profila la tendenza ad organizzarsi secondo una rete di unità altamente specializzate, legate da un sistema di relazioni fortemente informatizzate. La concentrazione sulle attività a maggior valore aggiunto accentuerà i processi di “outsourcing” di servizi e manutenzioni. L’organizzazione tradizionale per reparto è destinata a permanere (caratteristiche tecnologiche del settore). Cresceranno le esigenze di utilizzo flessibile della struttura operativa (alto costo delle macchine/impianti).
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GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI Il rapporto di ricognizione fornisce una descrizione dettagliata delle aree di attività più legate alla specificità del settore, in particolare si sottolineano i seguenti aspetti. • MARKETING/ COMMERCIALE •
il marketing cura il posizionamento e fornisce gli input all’<ufficio prodotto> il commerciale può operare in due direzioni: - dettaglio (aspetti di packaging e logistica/programm.ne) - aziende di confezioni (aspetti di assistenza tecnica)
partendo dagli input del marketing e dell’ufficio prodotto si evidenziano le seguenti fasi: • PROGETTAZIONE • • • progettazione del tessuto disegni distinte base prototipo campionario
cicli di lavorazione
progettazione processo (ottimizzazione del ciclo / collaborazione con produttori dei filati e dei preparati) messa a punto delle attrezzature
al di là delle problematiche della qualità di sistema comuni a tutti i settori, si sottolineano i seguenti aspetti: QUALITA’ • • attività di controllo: accettazione filati; a telaio; finali attività di laboratorio: simulazione; prototipi; “bandiere” (in corso d’opera)
è contraddistinta da due grandi fasi: • preparazione: - messa in confezione - trattamenti (lavorabilità del filato e “aspetto”) PRODUZIONE • tessitura: - ortogonale - a maglia
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NOBILITAZIONE TESSILE
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CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI TRATTATI
FIOCCO
FILATI
TESSUTI ORTOGONALI
TESSUTI A MAGLIA
CAPI
TRATTAMENTI
TINTURA
STAMPA
FINISSAGGIO
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE Un anello della filiera tessile fortemente sollecitato Nella filiera tessile è probabilmente l’anello più sollecitato, con una chiara tendenza a posizionarsi sulla fascia alta del mercato (importazioni tessuti nobilitati di fascia medio-bassa), con l’esigenza di rispondere al mercato in tempi sempre più stretti (“campionature stagionali”), con una sempre più accentuata volubilità del mix produttivo. Le tendenze del prodotto/servizio: innovazione continua – affidabilità – personalizzazione Il prodotto/servizio offerto è chiamato a far fronte alla continua richiesta di novità del mercato della moda (styling, fantasia, trattamenti superficiali, effetti cromatici), ma anche a rispondere a sempre più severe esigenze di riproducibilità e di rispetto degli standard qualitativi attesi, con evidenti ripercussioni in termini di affidabilità del processo (cicli di lavorazione e materie prime). La personalizzazione del servizio tende ad accentuarsi, per rispondere a un cliente che chiede di nobilitare i propri prodotti nei tempi, nei modi, e nelle quantità (sempre più frammentate) desiderate, con conseguenti difficoltà di programmazione ed esigenze di flessibilità. L’innovazione tecnologica: riduzione dei tempi e avvicinamento del cliente Il rapporto elaborato dai referenti di settore fornisce un quadro molto articolato delle innovazioni previste nelle fasi specifiche (preparazione, tintura, finissaggi). Con riferimento agli aspetti più trasversali, gli sviluppi riguardano la riduzione dei tempi di attraversamento, i sistemi “quick response”, la personalizzazione dei software. Circa la progettazione e la qualità del prodotto, l’innovazione potrà portare a un dialogo più stretto col cliente (definizione delle specifiche e controlli), tramite l’uso di reti telematiche, e a modifiche rilevanti nelle tecnologie di campionatura (riduzione dei costi e dei tempi). Le innovazioni organizzative: specializzazione, flessibilità Le tendenze verso la specializzazione produttiva e la costituzione di una rete di rapporti tra partner “giusti”, si legano alla diffusione della cultura della qualità (rispetto delle specifiche, controllo di processo) e a una più efficace comunicazione, che può essere sostenuta da un corretto utilizzo delle tecnologie informatiche. Le tendenze dell’organizzazione interna si legano al principale fattore di successo delle aziende: la flessibilità di produzione, nel rispetto dei tempi di consegna.
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GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/PROCESSO: ASPETTI CRITICI
Il rapporto di ricognizione fornisce una descrizione molto accurata dell’ampia gamma dei processi di preparazione e candeggio, tintura e stampa, finissaggio, in relazione alle tipologie di prodotti trattati (fiocco, filato, tessuti catena trama, tessuti a maglia, capi). In particolare si sottolineano i seguenti aspetti.
aspetti critici • PROGETTAZIONE • processi campioni (prototipi) - realizzabilità - riproducibilità (cicli tecnologici) (livelli qualitativi)
- ottimizzazione (criticità/controlli) - adattamento macchine/impianti
trattamenti - digrezzatura • preparaz.ne/candeggio - lavaggio - altri (mercerizzazione, bruciapelatura) PRODUZIONE • tintura e stampa - effetti cromatici - resistenza (“solidità”) - stabilizzazione • finissaggi - “mano” (es. morbidezza) - aspetto superficiale
al di là delle problematiche della qualità di sistema (la certificazione è ancora poco diffusa nelle aziende del settore) si sottolineano i seguenti QUALITA’ aspetti: controlli in accettazione (materiali da trattare e materie prime) controlli durante il processo (in particolare nella fase di tintura) controlli finali /qualità (molto variabili da azienda/ad azienda)
Vengono infine sottolineati gli aspetti inerenti all’ambiente/sicurezza, in relazione alla peculiarità del settore (trattamento dei reflui e delle immissioni nell’atmosfera; protezione dell’ambiente interno; consumi idrici).
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CONFEZIONE
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CLASSIFICAZIONE
PRODOTTI
ABBIGLIAMENTO CLASSICO DONNA (*)
ABBIGLIAMENTO CLASSICO UOMO (*)
SPORTSWEAR – JEANS – INFORMALE
BAMBINO
CAMICERIA
CAPI TECNICI (**)
(*) includono: capi-spalla; gilet; impermeabili; gonne; pantaloni. (**) includono: giacche a vento; abiti da lavoro; pantaloni da sci; ecc.
ATTIVITA’
PROGETTAZIONE
CAMPIONARIO
TAGLIO
CUCITO
STIRO
SPEDIZIONE A CLIENTE FINALE
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SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE
Internazionalizzazione dei mercati e made in Italy La globalizzazione dei mercati e i processi di liberalizzazione degli scambi comportano un complesso di sfide. Stare su un mercato globale, aperto alla concorrenza dei paesi a minor costo di produzione, significa affrontare il doppio binario <qualità–prezzo>. I processi di delocalizzazione sembrerebbero risolvere il problema, trasferendo le produzioni nei paesi a minor costo. In realtà si possono compromettere i pilastri del made in Italy, basato su imprese di piccole e medie dimensioni, e sulla completezza della filiera tessile/abbigliamento, capace di sostenere le logiche della “quick response”. D’altro canto la liberalizzazione degli scambi, se da un lato è destinata ad accentuare le spinte alla delocalizzazione, può aprire nuove opportunità al made in Italy nella fascia medio alta di mercato dei paesi a minor costo di produzione (ad esempio, l’India).
L’evoluzione del settore: complessità delle variabili in gioco All’interno di uno scenario internazionale in forte movimento, il settore si caratterizza per una accentuata e continua variazione del prodotto (stagionalità) e quindi per una tendenza sempre più spinta ad accorciare i tempi di risposta delle aziende. I cambiamenti e i possibili sviluppi del “prodotto” sono difficili da prevedere, in quanto si legano a quattro ordini di variabili complesse: • • • • sociali (modelli di consumo) culturali (stile) commerciali (strategie di distribuzione) produttive (anelli della filiera tessile)
Le innovazioni in atto e/o realisticamente prevedibili
tecnologie
gli elementi di maggior rilevanza sono: nella progettazione: la diffusione delle reti informative; i programmi CAD/CAM tridimensionali; nella produzione: i sistemi informatizzati (CAD/CAM) per la stesura e il taglio; l’elettronica a bordo macchine per la cucitura; macchine programmabili multiscopo per lo stiro nella logistica: i magazzini automatici e i sistemi di avanzamento a stazioni programmate.
organizzazione
le spinte innovative riguardano tre livelli di integrazione: rispetto alla filiera (tessitura e nobilitazione tessile) rispetto ai terzisti rispetto al cliente (tempi di risposta e personalizzazione)
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GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI
Il rapporto di ricognizione fornisce una descrizione dettagliata delle aree di attività più legate alla specificità del settore, in particolare si sottolineano i seguenti aspetti.
Programmazione del campionario Costituisce la fase più delicata dell’intero ciclo produttivo e coinvolge tutte le funzioni aziendali. Si possono evidenziare quattro momenti: 1 2 3 ipotesi di collezione, preventivazione, previsione vendite/consegne programmazione campionario, materie prime, <lancio tessuti> preparazione modelli, confezione prototipi, verifica costi (listino vendita), confezionamento campionario per gli agenti, presentazione campionario 4 sviluppo taglie; preparazione tracciati base
Produzione Si riferisce alle lavorazioni di tessuti, fodere, interni e accessori. Si evidenziano 5 momenti: 1 2 accettazione /immagazzinamento materie prime (eventuali trattamenti) sala taglio:(preparazione piazzati; stesura; taglio; divisione (ricomposizione per bolla); etichettatura; termoadesivatura 3 4 5 cucito e stiro intermedio stiro finale e finissaggi immagazzinamento
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Allegato 3
anagrafe delle figure di riferimento
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settore alberghiero (18 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sviluppo/innovazione prodotti/servizi turistici tecnici commerciali: marketing-vendite tecnici acquisti/approvvigionamenti tecnici gestione sistema qualità tecnici igiene alimenti tecnici gestione servizi: ricevimento/governo piani operatori servizi: ricevimento e piani tecnici gestione servizi: sala/bar (maitre/barman) operatori sala/bar (camerieri) tecnici gestione cucina/produzione (chef) operatori cucina (cuochi) tecnici gestione servizi congressuali operatori servizi congressuali/promozione eventi e risorse culturali tecnici gestione manutenzioni/sicurezza manutentori impianti e utenze elettro-elettroniche (es. telefoni) operatori servizi alberghieri (ricevimento, piani, ecc.)
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settore chimica di base (33 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici sviluppo applicazioni (prodotto/processi) ricercatori indirizzo chimico ricercatori indirizzo biologico/biotecnologico progettisti di impianti progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione tecnologi di processo-impianti tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori di processo (quadristi sala controllo) conduttori impianti (esterni) operatori di produzione e servizi vari
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settore chimica fine e delle specialità (31 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici sviluppo applicazioni (prodotto/processi) ricercatori indirizzo chimico ricercatori indirizzo biologico/biotecnologico progettisti di impianti progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione tecnologi di processo-impianti tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori di processo/impianti operatori di produzione e servizi vari
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settore confezione (32 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici promozione sviluppo commerciale prodotto operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) stilisti di moda tecnici del tessuto (conoscenze integrate intera filiera) modellisti di confezione (disegnatori/progettisti cad) tecnici della confezione tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) confezionisti polivalenti (taglio, cucito, stiro) operatori di rifiniture a mano/rammendo operatori di produzione e servizi vari
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settore edilizia (30 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità (industriale) tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale-analisi di mercato (acquisizione commesse) tecnici gestione commessa progettisti costruzioni edili disegnatori/progettisti (cad) tecnici di progettazione gestione controllo processo produttivo tecnici acquisti (approvvigionamenti) tecnici gestione sistema qualità tecnici gestione manutenzioni tecnici gestione sicurezza igiene del lavoro ambiente tecnici di conduzione cantiere operatori polivalenti edili: opere murarie e finiture carpentieri ferraioli (saldatori) operatori polivalenti macchine conduttori impianti betonaggio e preparazione malte sondatori/trivellatori pontatori gessisti stuccatori intonacatori decoratori posatori/piastrellisti scalpellini ornatisti parquettisti elettricisti impiantisti (inclusa elettronica di consumo) idraulici-termoidraulici (incluso condizionamento) ascensoristi
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settore elettronica (31 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
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farmaceutica (32 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici promozione sviluppo commerciale prodotto (product manager) informatori scientifici del farmaco tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) ricercatori indirizzo chimico ricercatori indirizzo biologico/biotecnologico tecnici di analisi biometriche medici di area terapeutica progettisti di impianti progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione tecnologi di processo-impianti tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori processi di trasformazione conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
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settore grafica e stampa (27 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti grafici (con competenze multimediali) tecnici sistemi pre-stampa tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori sistemi di stampa (offset, rotocalco, flessografia, serigrafia) conduttori sistemi post-stampa (allestimento, legatoria) preparatori delle forme di stampa operatori di produzione e servizi vari
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settore lattiero-caseario (29 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo alimentare progettisti di impianti progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori processi di pre-trasformazione conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
175
settore macchine e impianti (37 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici di diritto aziendale tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti di impianti progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori sistemi automatizzati costruttori su macchine utensili stampisti/aggiustatori/attrezzisti saldatori/carpentieri montatori/assemblatori/installatori operatori di produzione e servizi vari
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settore meccanica (38 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti di prodotto progettisti meccanici progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione progettisti di software industriale disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori sistemi automatizzati tecnici di trattamenti termici e superficiali costruttori su macchine utensili stampisti/aggiustatori/attrezzisti saldatori/carpentieri montatori/assemblatori/installatori operatori di produzione e servizi vari
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settore mobili (27 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti di prodotto (designer) tecnici dei materiali (materie prime e semilavorati) tecnici di falegnameria tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici ambiente/sicurezza tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori processi di finitura superfici conduttori sistemi/lavorazioni meccaniche intagliatori/intarsiatori/decoratori operatori di produzione e servizi vari
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settore nobilitazione tessile (27 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti di prodotto-tecnici del tessuto tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori processi di tintura e stampa conduttori processi di finissaggio conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
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pasta e prodotti da forno (30 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali venditori (distribuzione/assistenza clienti) tecnici di comunicazione e immagine tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) tecnici ricerca sviluppo alimentare progettisti di impianti progettisti elettro-elettronici e di sistemi di automazione disegnatori/progettisti cad tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori processi (molitura; pastificazione; prodotti da forno) conduttori sistemi automatizzati operatori di produzione e servizi vari
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settore tessitura (27 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti di prodotto-disegnatori tessuto tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) manutentori impianti (termoidraulici, caldaie, condizionamento) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) tessitori polivalenti (preparazione e tessitura) operatori di rifiniture a mano/rammendo operatori di produzione e servizi vari
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settore trasporti (33 figure)
tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione operatori di contabilità tecnici gestione/sviluppo personale tecnici sistema informativo aziendale operatori di segreteria tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite operatori servizi commerciali tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti tecnici documentazione prodotto/manualistica tecnici programmazione della produzione/logistica tecnici acquisti/approvvigionamenti magazzinieri (accettazioni/spedizioni) progettisti team di piattaforma prodotto tecnologi di industrializzazione prodotto/processo tecnici di prodotto/processo tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione tecnici sistema qualità (processi e prodotti) tecnici di laboratorio tecnici di controlli/collaudi tecnici ambiente/sicurezza tecnici di ingegneria di manutenzione tecnici di programmazione/gestione manutenzioni tecnici di informatica industriale manutentori meccanici manutentori elettro-elettronici e di sistemi di automazione manutentori polivalenti (meccanico-elettro-elettronici) tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) conduttori processi di stampaggio-lastratura/carrozzeria conduttori processi integrati di montaggio conduttori sistemi automatizzati stampisti/aggiustatori/attrezzisti saldatori/carpentieri operatori di produzione e servizi vari
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Allegato 4
descrizioni sintetiche delle figure di riferimento
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1. FIGURE RELATIVE AI 14 SETTORI MANIFATTURIERI
1.1 area amministrativa Tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione Curano il sistema di contabilità (generale e industriale), gli adempimenti amministrativo/fiscali e la redazione dei bilanci. Effettuano analisi economico/finanziarie e curano i rapporti con il sistema creditizio. Elaborano i budget, analizzano gli scostamenti e suggeriscono le azioni correttive. Operatori di contabilità Curano l’implementazione del sistema di contabilità (generale e industriale) e predispongono la documentazione di supporto amministrativa e fiscale. Tecnici gestione/sviluppo personale Curano le politiche del personale (selezione, inquadramento, sviluppo, organizzazione del lavoro), gli adempimenti contrattuali/amministrativi, le relazioni industriali. Tecnici sistema informativo aziendale Studiano le esigenze informative dell’azienda, valutano le offerte dei fornitori (hardware/software), sviluppano/adattano le applicazioni informatiche. Curano la manutenzione del sistema e l'assistenza/addestramento degli operatori. Tecnici di diritto aziendale Curano i problemi legali relativi alle attività dell’azienda e allo sviluppo di nuovi “business” (es. marchi e brevetti, contrattualistica internazionale).
1.2 area commerciale Tecnici commerciale/marketing/organizzazione vendite Curano le strategie di sviluppo dei prodotti/mercati, le politiche commerciali, le azioni promozionali, l’organizzazione/coordinamento delle vendite. Tecnici promozione sviluppo commerciale prodotto (product manager) Rilevano le esigenze dei clienti, curano le azioni di promozione/sviluppo commerciale (es. saggi, congressi) delle linee di prodotto e la predisposizione dei materiali di supporto. Tecnici promozione sviluppo commerciale prodotto (gestione campionario) Curano la programmazione e la realizzazione dei campionari in relazione ai calendari previsti dall’azienda. Operatori servizi commerciali Curano l’accettazione/evasione degli ordini (contratti, condizioni finanziarie, tempi di consegna), e i rapporti con il cliente. Tecnici di prodotto/servizio-assistenza clienti Assistono il cliente nelle fasi di definizione dell’ordine e/o di post-vendita. Propongono soluzioni (adattamenti/modifiche) e le segnalano all’azienda. Tecnici documentazione prodotto/manualistica Curano la progettazione/ redazione della documentazione tecnico-commerciale e della manualistica d’uso e di manutenzione.
184
Tecnici di comunicazione e immagine Curano le politiche di comunicazione e immagine (esterna ed interna) dell’azienda, e le azioni promozionali.
1.3 area qualità Tecnici sistema qualità (processi e prodotti) Curano le politiche di qualità, le procedure, la loro diffusione/attuazione (all’interno dell’azienda e verso i fornitori); l’elaborazione e l’aggiornamento dei manuali di qualità, i collegamenti con gli enti di certificazione. Tecnici di laboratorio Effettuano analisi, test e prove, su materie prime, materiali, semilavorati, prodotti finiti; curano la messa a punto della strumentazione e delle procedure (metodi di analisi e tecniche di campionamento). Tecnici ambiente/sicurezza Curano le procedure relative alla sicurezza/igiene del lavoro e all’ambiente (interno/esterno), ed i rapporti con le strutture istituzionali e di certificazione. Valutano le situazioni di potenziale insorgenza di eventi dannosi, individuano le soluzioni più opportune e le priorità. Promuovono interventi di motivazione, formazione, addestramento del personale.
1.4 area progettazione- innovazione prodotto/processo Tecnici ricerca sviluppo alimentare Studiano le caratteristiche (nutrizionali e gastronomiche) e definiscono gli elementi per lo sviluppo/fattibilità di nuovi prodotti (materie prime e processi di trasformazione). Tecnici sviluppo applicazioni (prodotto/processi chimici) Studiano gli adattamenti/differenziazioni dei prodotti in relazione alle opportunità di mercato (applicazioni) e ai fabbisogni dei clienti. Curano la fattibilità e la messa a punto del prodotto/processo in scala di laboratorio/impianti pilota. Tecnici di analisi biometriche (farmaceutica) Curano gli aspetti statistici delle sperimentazioni su soggetti animali ed umani (piani di analisi, software specifici). Tecnici dei materiali /materie prime e semilavorati (mobili) Valutano le prestazioni, le compatibilità e le rese dei materiali e dei semilavorati, e li selezionano in relazione ai prodotti e al processo produttivo dell’azienda. Tecnici di falegnameria (prototipi; su misura; montaggi complessi) Curano la realizzazione di prototipi, di mobili su misura, e gli assemblaggi di particolare complessità. Progettisti prodotto–disegnatori tessuto (con conoscenze integrate intera Filiera): tessitura Studiano e realizzano i campionari dei tessuti, in relazione al posizionamento dell’azienda (tendenze della moda, richieste dei clienti) e ai vincoli e alle esigenze della filiera (filatura tessitura - nobilitazione - confezione).
185
Progettisti prodotto–tecnici tessuto (conoscenze integrate intera Filiera): nobilitazione tessile Collaborano alla progettazione/messa a punto del manufatto tessile finito per quanto attiene alle fasi di nobilitazione, in relazione alle caratteristiche desiderate e alla sua “ingegnerizzazione” complessiva (integrazione delle fasi di filatura - tessitura - nobilitazione - confezione). Tecnici del tessuto (con conoscenze integrate dell’intera Filiera): confezione Valutano le caratteristiche dei tessuti (filatura, tessitura, nobilitazioni), la vestibilità, la lavorabilità, e li selezionano per la realizzazione dei capi. Progettisti grafici (con competenze multimediali) Definiscono il formato, i materiali, i caratteri/immagini, i procedimenti di stampa e di legatura. Curano la progettazione del prodotto grafico cartaceo e/o multimediale. Progettisti di software industriale Progettano, sviluppano, adattano software per sistemi e componenti di supervisione e controllo. Disegnatori/progettisti cad Curano lo sviluppo e il disegno di particolari e componenti. Modellisti di confezione (disegnatori/progettisti cad) Traducono in modello l’idea dello stilista, in relazione alla sua realizzazione (sviluppo taglie, tracciati base, fogli di lavorazione). Tecnologi di industrializzazione prodotto/processo In stretta integrazione con la progettazione di prodotto, definiscono i cicli di lavorazione, curano l’adeguamento delle tecnologie di produzione e l’eventuale ricorso a risorse esterne (make or buy); intervengono sui problemi relativi al processo produttivo e al funzionamento degli impianti. Tecnologi di ind.ne prodotto/processo (campionatura e sviluppo prodotto): nobilitaz. tessile Studiano e interpretano le richieste del cliente e ne valutano la fattibilità. Definiscono i cicli di lavorazione, curano l’adeguamento delle tecnologie di produzione e l’eventuale ricorso a risorse esterne (make or buy); intervengono sui problemi relativi al processo produttivo e al funzionamento degli impianti. Tecnici della confezione (tecnologi di industrializzazione prodotto/processo) Definiscono i cicli di lavorazione, curano l’adeguamento delle tecnologie di produzione e l’eventuale ricorso a risorse esterne (make or buy); intervengono sui problemi relativi al processo produttivo e al funzionamento degli impianti. Tecnologi di processo – impianti (chimica) Definiscono/sviluppano le tecnologie necessarie nella realizzazione di nuove produzioni; curano il loro trasferimento in produzione e il miglioramento del processo produttivo (qualità, costi, stabilità delle performance, impatto ambientale, sicurezza). Tecnici di prodotto/processo a supporto delle unità operative di produzione Operano a stretto contatto col team di produzione, assistendolo sui problemi tecnologici. Li segnalano alla progettazione/industrializzazione e propongono le possibili soluzioni. Tecnici di utilizzo fattori/cicli di lavorazione A supporto delle unità operative, curano la razionalizzazione/miglioramento delle metodologie di produzione.
186
1.5 area logistica/approvvigionamenti Tecnici programmazione della produzione/logistica Curano la programmazione/avanzamento della produzione, l’organizzazione logistica interna (movimentazioni e magazzini) ed esterna (approvvigionamenti e spedizioni). Tecnici acquisti/approvvigionamenti Curano le politiche degli acquisti/approvvigionamenti (incluse le lavorazioni conto terzi). Selezionano e valutano i fornitori . Curano la definizione dei contratti e ne seguono l’adempimento. Magazzinieri (accettazioni/spedizioni) Curano l’immagazzinamento (materie prime, semilavorati, prodotti finiti), l’alimentazione dei reparti, le spedizioni. Aggiornano in tempo reale i dati (consistenza scorte, giacenze).
1.6 area manutenzione Tecnici di ingegneria di manutenzione Collaborano con l’ingegneria per gli aspetti di manutenibilità/ispezionabilità degli impianti/ macchine. Impostano e sviluppano i sistemi di manutenzione (predittiva, preventiva, ecc.), e ne curano gli aspetti tecnico-economici (criticità, frequenze guasti, inefficienze delle linee). Tecnici di programmazione/gestione manutenzioni Pianificano e seguono le attività di manutenzione (interne e appaltate). Valutano i dati sullo stato di funzionamento delle macchine/impianti e sull’efficacia degli interventi, e adottano i relativi provvedimenti. Tecnici di informatica industriale Curano la manutenzione/programmazione dei sistemi di controllo (plc, pc, elaboratori di supervisione) e di trasmissione dati. Effettuano interventi di adattamento del software e dell’hardware. Addestrano e assistono gli operatori. Manutentori polivalenti (meccanico-elettrico-elettronici) Effettuano manutenzioni e riparazioni (meccaniche-elettriche-elettroniche) che non richiedono l’intervento di specialisti.
1.7 area produzione Tecnici di produzione (gestione reparto/unità operativa) Gestiscono e coordinano le attività del reparto/unità operativa, effettuano interventi di correzione/regolazione della produzione. Seguono il funzionamento e la manutenzione ordinaria delle macchine/impianti. Valutano l’andamento della produzione e propongono soluzioni migliorative. Curano l’addestramento degli operatori. Conduttori processi di pre-trasformazione: lattiero-caseario Gestiscono i flussi della materia prima (latte) e dei sottoprodotti: verificano l’idoneità in ingresso; provvedono allo stoccaggio e all’eventuale primo raffreddamento; seguono le fasi di scrematura/standardizzazione, pastorizzazione, preparazione delle miscele; provvedono allo stoccaggio nei serbatoi di inizio linea. Conduttori processi (molitura; pastificazione; prodotti da forno) Curano l’impostazione e il corretto andamento del processo, effettuando le regolazioni necessarie. Interpretano e valutano le eventuali anomalie, le possibili cause, gli interventi più convenienti, e richiedono agli operatori sulla linea di effettuare le manovre correttive.
187
Conduttori di processo (quadristi sala controllo): chimica di base Controllano (alla consolle) i “parametri di marcia” degli impianti, effettuando direttamente o indirettamente (richiesta agli operatori esterni) le manovre previste (manuali e procedure operative). Conduttori di processo/impianti: chimica fine e delle specialità Conducono gli impianti di trasformazione, ne regolano i parametri, prevenendo le possibili devianze ed effettuando le manovre necessarie. Segnalano le eventuali anomalie, effettuano le manutenzioni ordinarie. Conduttori processi di trasformazione: farmaceutica Conducono le macchine/impianti, ne regolano i parametri, prevenendo le possibili devianze ed effettuando le manovre necessarie. Segnalano le eventuali anomalie, effettuano le manutenzioni ordinarie. Conduttori processi di stampaggio - lastratura/carrozzeria Seguono il corretto andamento del processo (es. stampaggio), e del flusso produttivo. Interpretano e valutano le eventuali anomalie, le possibili cause, gli interventi più convenienti, e richiedono agli operatori sulla linea di effettuare gli interventi correttivi. Conduttori processi integrati di montaggio Seguono il corretto andamento del processo, e del flusso produttivo. Interpretano e valutano le eventuali anomalie, le possibili cause, gli interventi più convenienti, e richiedono agli operatori sulla linea di effettuare gli interventi correttivi. Conduttori processi di finitura superfici: mobili Curano l’impostazione e il corretto andamento del processo, apportando le regolazioni necessarie. Interpretano e valutano le eventuali anomalie, le possibili cause, richiedono agli operatori di effettuare gli interventi correttivi. Seguono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Conduttori processi di tintura e stampa: nobilitazione tessile Curano l’impostazione e il corretto andamento del processo, apportando le regolazioni necessarie. Interpretano e valutano le eventuali anomalie, le possibili cause, richiedono agli operatori di effettuare gli interventi correttivi. Seguono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Conduttori processi di finissaggio: nobilitazione tessile Curano l’impostazione e il corretto andamento del processo, apportando le regolazioni necessarie. Interpretano e valutano le eventuali anomalie, le possibili cause, richiedono agli operatori di effettuare gli interventi correttivi. Seguono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Conduttori impianti (esterni): chimica di base Controllano/ispezionano zone di impianti. Segnalano le eventuali anomalie (es. perdite, vibrazioni). Effettuano le manovre richieste dalla sala controllo. Eseguono i prelievi dei campioni. Leggono i dati sugli strumenti e li registrano. Conduttori sistemi automatizzati Conducono macchine/impianti relativi a specifiche fasi del processo produttivo (es. confezionamento): verificano la conformità dell’output (risultato) rispetto agli standard; effettuano le regolazioni necessarie; segnalano e intervengono su eventuali anomalie; effettuano le manutenzioni ordinarie. Conduttori sistemi di stampa (offset, rotocalco, flessografia, serigrafia) Conducono gli impianti e seguono le varie fasi dei processi di stampa.
188
Conduttori sistemi post-stampa (allestimento, legatoria) Conducono macchine/impianti relativi ai processi di post-stampa. Conduttori sistemi/lavorazioni meccaniche: mobili Conducono macchine/impianti automatizzati relativi a specifiche lavorazioni meccaniche (es. pressatura, squadratura, foratura): verificano la conformità dell’output (risultato) rispetto agli standard; effettuano le regolazioni necessarie; segnalano e intervengono su eventuali anomalie; effettuano le manutenzioni ordinarie. Costruttori su macchine utensili Queste figure si riferiscono all’insieme delle lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo (tornitura, fresatura, alesatura, rettifica, ecc.). Stampisti/aggiustatori/attrezzisti Curano la messa a punto/collaudo degli stampi e la loro installazione (attrezzaggio). Assistono gli operatori sulla linea e provvedono agli eventuali aggiustaggi. Tessitori polivalenti (preparazione e tessitura) Queste figure si riferiscono al complesso delle operazioni di tessitura, per le quali si ritiene opportuna una formazione iniziale comune, e una successiva più specifica nei due filoni: - preparazione (conduzione orditoi, roccatrici, imbozzimatrici); - tessitura (conduzione gruppo telai). Confezionisti polivalenti (taglio, cucito, stiro) Queste figure si riferiscono al complesso delle operazioni di confezione, per le quali si ritiene opportuna una formazione iniziale comune, e una successiva più specifica nei tre filoni: taglio; cucito; stiro. Preparatori delle forme di stampa (rotocalco, offset, ecc.) Curano la preparazione/messa a punto delle forme di stampa (cilindri, lastre, pellicole) e il loro montaggio. Operatori di produzione e servizi vari Queste figure si riferiscono a generiche attività di produzione ed ai servizi annessi.
189
2. FIGURE SPECIFICHE DEL SETTORE ALBERGHIERO
Tecnici sviluppo/innovazione prodotti/servizi turistici Seguono e interpretano le tendenze della domanda (orientamento dei consumi, indicazioni dai tour operator). Propongono e mettono a punto nuovi prodotti (es. pacchetti turistici), collaborano alla definizione delle azioni promozionali. Tecnici commerciali: marketing - vendite Curano le strategie di sviluppo/ottimizzazione del prodotto/servizio, l’acquisizione dei contratti, il sistema di vendite (camere, ristorante, altri servizi) e di prenotazione. Tecnici igiene alimenti Curano l’attuazione delle norme igieniche (es. Haccp) relative agli alimenti (stoccaggio, confezione, servizi) e la formazione degli operatori. Tecnici gestione servizi: ricevimento/governo piani Per queste figure si ritiene opportuna una formazione iniziale comune, seguita da una specializzazione nei due rami di attività <ricevimento> e <governo piani>: - organizzano e coordinano le attività di ricevimento; assegnazione camere; contabilizzazione; assistenza al cliente (customer care); - organizzano e coordinano i servizi ai piani, la gestione delle dotazioni e delle scorte. Operatori servizi: ricevimento e piani Per queste figure si ritiene opportuna una formazione comune, seguita da un addestramento specifico nei due rami di attività <ricevimento> e <servizi ai piani>: - effettuano i servizi di ricevimento, accoglienza, registrazione, assegnazione delle camere, contabilizzazione dei servizi e di assistenza al cliente; - effettuano i servizi ai piani, e il controllo/reintegro delle dotazioni. Tecnici gestione servizi: sala/bar (maitre/barman) Organizzano e coordinano le attività di sala/bar (allestimenti, raccolta e trasmissione delle ordinazioni) e curano la gestione delle scorte. Tecnici gestione cucina/produzione (chef) Curano la realizzazione dei menu, degli acquisti, la corretta (norme igieniche) conservazione, manipolazione, confezione degli alimenti e delle vivande. Tecnici gestione servizi congressuali Seguono e coordinano tutti gli aspetti organizzativi relativi all’evento, e ai servizi annessi (es. banchetti, intrattenimenti). Operatori servizi congressuali/promozione eventi e risorse culturali Seguono lo svolgimento dei congressi e forniscono i servizi relativi. Promuovono, presso il cliente, le risorse turistiche locali (es. musei) e gli eventi culturali. Tecnici gestione manutenzioni/sicurezza Programmano e coordinano le attività di manutenzione (preventive, ordinarie e straordinarie). Curano il rispetto delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro. Operatori servizi alberghieri (ricevimento, piani, sala, bar, cucina, piccole manutenzioni) Queste figure si riferiscono a generiche attività di servizio.
190
3. FIGURE SPECIFICHE DEL SETTORE EDILIZIA
Tecnici commerciale – analisi di mercato (acquisizione commesse) Rilevano/analizzano le opportunità di mercato (private e pubbliche); le selezionano (gare di interesse per l’azienda) e le propongono all’azienda; definiscono l’offerta e stipulano i contratti.
Tecnici gestione commessa Seguono la realizzazione della commessa, sotto il profilo tecnico/organizzativo ed economico: avviano la commessa, controllano (procedure informatizzate) lo stato d’avanzamento lavori, predispongono le varianti.
Tecnici di progettazione gestione controllo processo produttivo (tecnologi di processo) Definiscono il processo produttivo e i mezzi necessari (programmazione lavori), curano/controllano il suo regolare svolgimento (flusso di materiali, mezzi, personale).
Tecnici di conduzione cantiere Programmano e conducono i lavori di cantiere (coordinamento degli operatori, gestione dei materiali, controllo qualità e costi, igiene e sicurezza). Forniscono all’azienda le informazioni sull’andamento delle attività.
Operatori polivalenti edili: opere murarie e finiture Queste figure si riferiscono alle opere di muratura, stuccatura, posatura, per le quali si ritiene opportuna una formazione comune (polivalenza).
191
Allegato 5
Il questionario
192
193
194
195
196
197
Allegato 6
Il piano di campionamento
198
Settori, classi dimensionali, regioni
Sulla base delle scelte operate nella fase di individuazione dei settori/processi produttivi oggetto dell’indagine, dei limiti dimensionali fissati (imprese con 20 e più addetti), degli ambiti territoriali definiti (Piemonte e Valle d’Aosta insieme, esclusione del Trentino Alto Adige), della fonte scelta (ISTAT archivio ASIA), del numero di figure di riferimento specifiche che sono state definite dalle categorie, le condizioni fissate e la logica di campionamento descritta, hanno determinato il seguente campo d'indagine:
le attività produttive sono 16, corrispondenti ai seguenti codici ATECO 91:
settore
cod. ATECO ‘91
attività
ALBERGHIERO
55.11 55.12 24.11 24.12 24.13 24.14 24.15 24.16 24.17 24.2 24.3 24.5 24.6 18.2 45.1 45.2 45.4
alberghi e motel con ristorante alberghi e motel senza ristorante gas tecnici coloranti altri inorganici altri organici fertilizzanti materie plastiche e resine gomma sintetica prodotti chimici per l’agricoltura vernici inchiostri adesivi saponi detergenti profumi altri prodotti chimici confezioni abbigliamento vestiario (esclusa pelle) preparazione cantiere edile costruzione completa o parziale di edifici lavori di completamento degli edifici
CHIMICA DI BASE
CHIMICA FINE E DELLE SPECIALITÀ
CONFEZIONE
EDILIZIA
199
ELETTRONICA
32 33.10.1 33.10.2 33.20.1 33.3
apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni apparecchiature elettromedicali apparecchiature diagnosi chirurgiche odontoiatriche apparecchiature elettro/elettroniche apparecchiature controllo processi industriali
FARMACEUTICA
24.41 24.42 22.2 15.51.1 15.51.2
farmaceutica di base medicinali stampa e attività dei servizi annessi alla stampa latte burro e formaggi fabbricazione installazione macchine utensili fabbricazione installazione macchine per impieghi speciali
GRAFICA E STAMPA LATTIERO-CASEARIO
MACCHINE E IMPIANTI
29.4 29.5
MOBILI
36.12 36.13 36.14 17.3 15.82 15.85
mobili per ufficio mobili per cucina altri mobili finissaggio materie tessili (inclusa tintoria e stampa) pasticceria conservata, fette biscottate, biscotti pastifici e paste speciali tessitura di materie tessili (laniero, cotoniero, serico) macchine per agricoltura e silvicoltura autoveicoli ferrotranviario cicli e motocicli
NOBILITAZIONE TESSILE PASTA-PRODOTTI DA FORNO
TESSITURA
17.2 29.3 34 35.2 35.4
TRASPORTI
che corrispondono ad un universo di imprese (archivio ISTAT-ASIA 1997), articolato per territorio e classi dimensionali, riassunto nelle tabelle seguenti:
200
Piemonte Valle d'Aosta settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Lombardia settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Veneto settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 21 11 0 13 13 1 38 53 11 36 24 0 106 31 8 60 20 2 10 7 3 11 10 1 43 15 2 37 10 4 753 252 25 159 83 12 124 114 33 62 38 8 243 50 2 33 6 1 1749 737 113 classe dimensionale 50-249 250 e + 54 29 6 39 15 2 191 108 21 181 132 5 504 132 10 326 76 6 54 46 31 51 66 35 167 111 31 314 77 4 1888 605 53 552 261 27 151 92 21 208 85 27 671 142 8 121 26 4 5472 2003 291 classe dimensionale 50-249 250 e + 19 10 0 24 18 4 20 18 7 25 19 3 644 125 13 104 25 1 16 13 2 6 4 4 41 18 0 370 115 9 821 251 27 195 112 13 101 49 9 63 22 3 322 63 4 151 61 2 2922 923 101
totale 32 27 102 60 145 82 20 22 60 51 1030 254 271 108 295 40 2599
20-49
totale 89 56 320 318 646 408 131 152 309 395 2546 840 264 320 821 151 7766
20-49
totale 29 46 45 47 782 130 31 14 59 494 1099 320 159 88 389 214 3946
201
Friuli Venezia Giulia settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Liguria settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Emilia-Romagna settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 4 4 0 1 2 0 5 3 1 1 3 0 6 1 0 20 9 0 6 3 0 0 2 0 8 5 0 195 76 4 187 50 5 32 15 3 8 5 0 12 10 1 91 9 1 22 2 1 598 199 16 classe dimensionale 50-249 250 e + 4 2 0 5 1 2 0 0 0 0 0 0 4 2 0 15 4 0 2 3 0 7 4 0 9 6 1 5 2 0 87 16 3 12 2 1 4 2 2 8 6 2 101 20 0 47 5 0 310 75 11
totale 8 3 9 4 7 29 9 2 13 275 242 50 13 23 101 25 813
20-49
totale 6 8 0 0 6 19 5 11 16 7 106 15 8 16 121 52 396
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 18 7 4 14 8 3 4 0 0 21 5 1 207 50 10 102 19 0 13 10 1 6 4 2 37 23 2 95 20 1 851 239 27 246 125 18 109 62 17 89 30 7 231 61 23 84 7 1 2127 670 117
totale 29 25 4 27 267 121 24 12 62 116 1117 389 188 126 315 92 2914
202
Toscana settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Umbria settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Marche settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 8 5 0 12 8 0 89 23 1 109 36 0 195 51 3 31 8 0 2 8 1 7 14 7 22 6 2 121 22 1 220 51 5 75 30 2 26 18 5 27 6 4 188 29 4 105 16 2 1237 331 37 classe dimensionale 50-249 250 e + 3 0 0 3 1 0 1 0 70 15 14 1 2 0 0 0 6 1 20 3 49 24 10 9 14 7 2 1 55 11 21 1 268 76
totale 13 20 113 145 249 39 11 28 30 144 276 107 49 37 221 123 1605
20-49
totale 0 1 0 0 1 0 2 0 0 1 2 0 0 0 0 0 7 3 4 1 1 86 15 4 0 7 24 75 19 21 3 66 22 351
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 2 4 0 3 1 1 3 0 0 2 3 0 215 53 2 16 2 0 1 2 0 2 0 1 7 1 0 155 47 2 200 60 1 34 20 3 20 7 1 29 9 1 48 6 0 21 3 0 758 218 12
totale 6 5 3 5 270 18 3 3 8 204 261 57 28 39 54 24 988
203
Lazio settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Abruzzo settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Molise settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 15 5 1 11 2 0 1 1 1 0 0 0 80 10 3 58 24 3 7 3 0 11 24 12 14 14 5 29 4 1 166 35 4 18 7 0 21 10 1 47 21 6 305 95 11 93 37 6 876 292 54 classe dimensionale 50-249 250 e + 3 2 3 0 91 4 1 0 1 15 50 5 20 9 28 3 235 0 2 0 0 4 0 0 0 0 0 2 2 2 1 1 0 14
totale 21 13 3 0 93 85 10 47 33 34 205 25 32 74 411 136 1222
20-49 4 4 5 4 228 10 5 3 6 38 114 11 19 10 93 40 594
totale 7 8 8 4 323 14 6 3 7 53 166 18 41 20 122 43 843
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 9 0 2 2 0 0 1 0 24 4 0 0 0 0 0 1 0 0 3 0 9 4 1 1 1 2 2 0 27 8 2 0 81 22 204
totale 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 2 9 4 0 1 29 0 0 1 0 3 13 2 4 2 35 2 105
Campania settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Puglia settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Basilicata settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 14 3 0 9 8 1 4 4 2 2 0 1 147 34 0 26 5 0 11 3 0 3 1 1 17 1 0 13 2 0 175 44 2 13 8 1 17 11 5 13 17 1 229 52 3 119 24 1 812 217 18 classe dimensionale 50-249 250 e + 19 5 0 7 6 0 3 0 0 1 0 0 350 57 1 13 4 0 10 1 0 2 1 0 4 0 0 50 18 2 142 34 4 12 5 5 15 4 2 6 3 0 177 37 3 38 11 0 849 186 17 classe dimensionale 50-249 250 e + 4 0 2 1 0 0 0 0 11 1 1 1 0 1 0 0 1 0 3 5 15 7 3 1 4 1 1 1 61 12 9 0 115 31
totale 17 18 10 3 181 31 14 5 18 15 221 22 33 31 284 144 1047
20-49
totale 24 13 3 1 408 17 11 3 4 70 180 22 21 9 217 49 1052
20-49
totale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 2 4 3 0 0 12 2 1 0 1 8 22 4 6 2 74 9 148
205
Calabria settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Sicilia settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale Sardegna settore lattiero caseario pasta prodotti da forno tessiture nobilitazione tessile confezioni grafica stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 4 2 2 0 1 0 0 0 11 2 5 1 1 2 0 0 1 0 4 1 18 5 0 1 4 1 0 0 100 13 15 6 166 34 classe dimensionale 50-249 250 e + 4 2 10 4 1 0 0 0 43 5 14 2 5 3 2 3 5 4 11 7 94 30 5 6 10 5 3 2 228 41 56 22 491 136
totale 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 1 0 4 6 2 2 0 13 6 3 0 1 6 23 1 6 0 114 21 204
20-49
totale 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 1 0 0 0 3 2 8 6 14 1 0 48 16 9 6 9 18 125 11 15 5 272 80 635
20-49
classe dimensionale 50-249 250 e + 17 6 0 0 0 2 0 0 7 3 5 2 1 1 0 0 3 1 5 0 42 14 3 7 1 0 1 1 121 23 34 3 240 63
totale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 1 3 23 0 2 0 10 7 2 0 4 5 57 10 2 2 144 38 306
206
Tenendo conto dei vincoli precedenti il campione è risultato essere il seguente:
20-49 piemonte e valle d'aosta lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale lombardia lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 18 12 28 27 54 39 10 10 31 28 97 65 58 40 76 25 589 20-49 36 29 70 69 91 83 36 35 67 82 105 92 64 72 95 58 1084 50-249 10 12 36 20 24 17 7 10 14 10 77 47 56 28 34 6 209 50-249 23 14 55 60 60 45 32 41 55 45 94 78 50 48 62 21 783 250+ 0 1 10 0 8 2 3 1 2 4 22 11 25 8 2 1 100 250+ 6 2 18 5 10 6 24 27 24 4 36 22 18 22 8 4 236 tot 28 25 74 47 86 58 20 21 47 42 196 123 139 76 112 32 1126 tot 65 45 143 134 161 134 92 103 146 131 235 192 132 142 165 83 2103
20-49 veneto lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 17 20 17 22 95 54 14 6 30 85 98 71 53 40 82 64 768
50-249 10 17 17 17 59 22 12 4 17 56 77 56 34 20 40 39 497
250+ 0 4 7 3 12 1 2 4 0 9 22 12 9 3 4 2 94
tot 27 41 41 42 166 77 28 14 47 150 197 139 96 63 126 105 1359
207
20-49 friuli venezia giulia lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 4 1 5 1 6 17 6 0 8 71 70 25 8 11 50 20 303 20-49 liguria lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 4 5 0 0 4 14 2 7 9 5 49 11 4 8 53 33 208 20-49 emilia romagna lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 17 13 4 18 72 53 12 6 28 51 98 76 55 49 75 48 675
50-249 4 2 3 3 1 9 3 2 5 45 34 14 5 10 9 2 151 50-249 2 1 0 0 2 4 3 4 6 2 14 2 2 6 17 5 70 50-249 7 8 0 5 34 17 10 4 19 17 76 59 40 24 39 7 366
250+ 0 0 1 0 0 0 0 0 0 4 5 3 0 1 1 1 16 250+ 0 2 0 0 0 0 0 0 1 0 3 1 2 2 0 0 11 250+ 4 3 0 1 10 0 1 2 2 1 22 17 15 7 19 1 105
tot 8 3 9 4 7 26 9 2 13 120 109 42 13 22 60 23 470 tot 6 8 0 0 6 18 5 11 16 7 66 14 8 16 70 38 289 tot 28 24 4 24 116 70 23 12 49 69 196 152 110 80 133 56 1146
208
20-49 toscana lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 8 11 49 55 71 24 2 7 20 58 74 45 21 22 70 54 591 20-49 umbria lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 3 0 1 1 43 13 2 0 6 17 34 10 13 2 37 18 200
50-249 5 8 19 27 35 8 8 13 6 20 35 24 17 6 23 14 268 50-249 0 3 0 0 14 1 0 0 1 3 20 9 7 1 10 1 70
250+ 0 0 1 0 3 0 1 7 2 1 5 2 5 4 4 2 37 250+ 0 1 0 0 1 0 2 0 0 1 2 0 0 0 0 0 7
tot 13 19 69 82 109 32 11 27 28 79 114 71 43 32 97 70 896 tot 3 4 1 1 58 14 4 0 7 21 56 19 20 3 47 19 277
20-49 marche lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 2 3 3 2 73 14 1 2 7 65 71 26 17 23 33 18 360
50-249 4 1 0 3 36 2 2 0 1 33 39 17 7 9 6 3 163
250+ 0 1 0 0 2 0 0 1 0 2 1 3 1 1 0 0 12
tot 6 5 3 5 111 16 3 3 8 100 111 46 25 33 39 21 535
209
20-49 lazio lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 14 10 1 0 46 38 7 10 13 23 66 17 18 33 81 50 427
50-249 5 2 1 0 10 20 3 20 13 4 27 7 10 18 51 28 219
250+ 1 0 1 0 3 3 0 11 5 1 4 0 1 6 10 6 52
tot 20 12 3 0 59 61 10 41 31 28 97 24 29 57 142 84 698
20-49 abruzzo lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 4 4 5 4 75 10 5 3 6 28 56 10 17 10 50 29 316 20-49 molise lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 9 2 0 1 20 0 0 0 0 3 9 1 1 2 22 2 72
50-249 3 2 3 0 50 4 1 0 1 14 34 5 17 9 22 3 168 50-249 0 2 0 0 4 0 0 1 0 0 4 1 2 0 8 0 22
250+ 0 2 0 0 4 0 0 0 0 0 2 2 2 1 1 0 14 250+ 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 2
tot 7 8 8 4 129 14 6 3 7 42 92 17 36 20 73 32 498 tot 9 4 0 1 25 0 0 1 0 3 13 2 4 2 30 2 96
210
20-49 campania lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 13 9 4 2 63 21 10 3 15 12 68 12 15 12 75 57 391 20-49 puglia lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 17 7 3 1 84 12 10 2 4 34 62 11 14 6 68 28 363
50-249 3 8 4 0 26 5 3 1 1 2 31 8 10 15 35 20 172 50-249 5 6 0 0 37 4 1 1 0 17 26 5 4 3 28 10 147
250+ 0 1 2 1 0 0 0 1 0 0 2 1 5 1 3 1 18 250+ 0 0 0 0 1 0 0 0 0 2 4 5 2 0 3 0 17
tot 16 18 10 3 89 26 13 5 16 14 101 21 30 28 113 78 581 tot 22 13 3 1 122 16 11 3 4 53 92 21 20 9 99 38 527
20-49 basilicata lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 4 2 0 0 10 1 0 0 1 3 14 3 4 1 39 9 91
50-249 0 1 0 0 1 1 1 0 0 5 7 1 1 1 11 0 30
250+ 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 2
tot 4 3 0 0 11 2 1 0 1 8 21 4 6 2 51 9 123
211
20-49 calabria lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale 4 2 1 0 10 5 1 0 1 4 17 0 4 0 52 14 115
50-249 2 0 0 0 2 1 2 0 0 1 5 1 1 0 12 6 33
250+ 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 1 0 4
tot 6 2 2 0 12 6 3 0 1 6 22 1 6 0 65 20 152
sicilia lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale sardegna lattiero caseario pasta e prodotti da forno tessitura nobilitazione tessile confezioni in tessuto grafica e stampa chimica di base chimica farmaceutica chimica fine mobili meccanica generale macchine e impianti trasporti elettronica edilizia alberghiero totale
20-49 4 10 1 0 31 13 5 2 5 10 51 5 10 3 75 37 262 20-49 15 0 0 0 7 5 1 0 3 5 30 3 1 1 58 26 155
50-249 2 4 0 0 5 2 3 3 4 7 24 6 5 2 30 20 117 50-249 6 0 2 0 3 2 1 0 1 0 13 7 0 1 19 3 58
250+ 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 1 0 0 0 3 2 8 250+ 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 1 3
tot 6 14 1 0 36 15 9 6 9 17 76 11 15 5 108 59 387 tot 21 0 2 0 10 7 2 0 4 5 44 10 2 2 77 30 216
212