Indagine sull'eLearning in Italia moreInternetime 2003 |
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E-LEARNING IN ITALIA
2002
terza edizione dell'indagine indipendente sull'offerta di e-learning in Italia
di Alessandro Obino e Simona Rossano
Via Boston, 5 10137 Torino Tel. 011 354782 Fax 011 3270868 www.blucomfort.com info@blucomfort.com
Indagine sull’e-learning in Italia – 2002
Sommario
1
Introduzione .........................................................................................................................3 1.1 1.2 1.3 La Metodologia dell'indagine......................................................................................3 Uno sguardo d'insieme...............................................................................................4 Il confronto con le edizioni precedenti ........................................................................5 Argomento generale ...................................................................................................8 Durata .........................................................................................................................9 Ore di frequenza richieste all’allievo ......................................................................9 Arco di tempo per completare il corso..................................................................10 Destinatari.................................................................................................................11 Metodo didattico .......................................................................................................13 Mezzi di comunicazione ...........................................................................................14 Prezzo.......................................................................................................................15 Certificazione rilasciata.............................................................................................16 Disponibilità di una versione dimostrativa online .....................................................17 Durata .......................................................................................................................18 Durata media rispetto ai destinatari .....................................................................18 Durata media rispetto all’argomento ....................................................................19 Scostamento medio della durata in base all’argomento ......................................20 Prezzo.......................................................................................................................21 Prezzo medio rispetto ai destinatari .....................................................................21 Prezzo medio rispetto all’argomento ....................................................................22 Scostamento medio del prezzo in base all’argomento ........................................23
2
Le variabili rilevate ...............................................................................................................8 2.1 2.2 2.2.1 2.2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8
3
Relazioni tra variabili ..........................................................................................................18 3.1 3.1.1 3.1.2 3.1.3 3.2 3.2.1 3.2.2 3.2.3
4
I corsi più rappresentativi ...................................................................................................25
Il presente documento costituisce un estratto del report annuale sull'e-learning in Italia pubblicato integralmente sul sito www.internetime.it. © Blucomfort 2003 - Tutti i diritti sono riservati.
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1 Introduzione
Anche quest'anno Internetime ha realizzato un’indagine sull’offerta di e -learning in Italia. Questa iniziativa, giunta ormai alla sua terza edizione, si prefigge l’obiettivo di fornire una panoramica sulla formazione on line in Italia. I risultati di tale indagine sono senz’altro utili a chi cerca una guida per orientarsi nella scelta di soluzioni didattiche multimediali, poiché descrivono analiticamente le principali tendenze dell’offerta di e -learning nel nostro paese. Tuttavia, coloro che trarranno il maggior profitto dalla disponibilità di questa analisi saranno certamente gli operatori del settore formativo che, grazie a questo supporto, potranno arricchire e affinare la loro conoscenza del mercato. Infatti l’esigenza di un’analisi statistica di questo tipo nasce innanzitutto dalla generale carenza di informazioni obiettive e dettagliate su questo settore che negli ultimi anni ha mostrato i segni di un vivo fermento, suscitando da un lato grandi aspettative, dall’altro qualche perplessità. Senza entrare nel merito di una polemica ancora in atto tra sostenitori e detrattori delle più recenti tendenze formative, l’analisi statistica condotta da Internetime si è focalizzata sulla descrizione dell'offerta di corsi in e-learning per desumerne caratteristiche e tendenze di fondo.
1.1 La Metodologia dell'indagine
Il campione su cui è stata condotta l’indagine è composto dai corsi di formazione registrati nel database di Internetime nella seconda metà del 2002 (giugno-dicembre). In totale si tratta di 257 corsi descritti secondo parametri omogenei che, a nostro parere, costituiscono un campione rappresentativo dell'intero universo dei corsi offerti attualmente su internet in Italia. Nell'iniziativa sono state contattate, infatti, tutte le aziende che una precedente ricerca ci aveva segnalato come attive nel settore. La partecipazione all'inchiesta è ovviamente stata su base volontaria e l'esiguità di alcuni sottocampioni, ovviamente, non permette di desumere dati statistici sempre attendibili per alcune tipologie di corsi meno frequenti. Allo stesso tempo la ricchezza e l'omogeneità dei dati raccolti e la significativa rappresentatività dei principali cluster ci ha permesso di effettuare un'analisi molto dettagliata delle caratteristiche, in particolare, dei corsi su materie economiche, informatiche, di comunicazione e sui corsi per il mondo scolastico. L’omogeneità delle informazioni raccolte è particolarmente importante, in quanto proprio grazie a questo elemento è stato possibile procedere ad un’accurata analisi statistica e ad un raffronto tra le caratteristiche considerate.
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I dati di ogni corso sono stati forniti dalle stesse aziende erogatrici dei corsi. Un responsabile aziendale ha provveduto ad inserire direttamente le informazioni sull'offerta formativa, compilando degli appositi moduli online. Durante la fase di analisi, per ogni corso sono state considerate le seguenti caratteristiche: argomento generale, argomento specifico, durata (in ore), durata (in mesi), destinatari, metodologia didattica, mezzi di comunicazione utilizzati, prezzo, certificazione rilasciata, disponibilità di una versione dimostrativa online. Successivamente, i dati raccolti nel database di Internetime sono stati elaborati e messi in relazione fra loro, per evidenziare non solo la semplice distribuzione delle caratteristiche analizzate, ma anche le eventuali correlazioni fra le differenti variabili. L'elaborazione dei dati ha riguardato in particolare lo studio della correlazione fra le variabili da noi considerate indipendenti, ovvero argomento e destinatari, e quelle dipendenti: prezzo e durata. L'obiettivo di questa analisi è stato individuare come le caratteristiche dei corsi cambino a seconda del progetto commerciale che li sostiene. Un altro tipo di analisi condotta sui dati a nostra disposizione è stata l'analisi dei cluster, che ha permesso di tracciare dei profili dei corsi più comuni. L'analisi dei cluster, ha permesso di raggruppare i corsi del nostro campione in base a quattro variabili particolarmente interessanti: argomento specifico, durata (espressa in ore di frequenza richieste all’allievo), prezzo e certificazione rilasciata. I dati di questa analisi sono stati pubblicati sul sito www.internetime.it nei mesi di febbraio e marzo 2003 in articoli di approfondimento riguardanti le quattro materie più rappresentative dell'offerta di e-learning in Italia: economia ed organizzazione aziendale, informatica, marketing e comunicazione, scuola e formazione.
1.2 Uno sguardo d'insieme
Volendo tracciare un veloce panorama dell'offerta di e-learning in Italia, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un'offerta variegata, articolata soprattutto su materie di interesse aziendale, incentrata sulla trasmissione di conoscenze operative più che sulla formazione nel senso più ampio del termine. Analizzando i valori medi di durata e prezzo, notiamo come i corsi richiedano in media l'equivalente di quasi tre settimane di impegno a tempo pieno (107 ore) e abbiano un prezzo decisamente inferiore a quello che potrebbe avere un corso tradizionale di durata analoga
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(598 euro, pari a circa 5,58 euro per ora di formazione). Il primo dato che se ne può dedurre è che si tratta quindi di un'offerta incentrata soprattutto sulla price competition rispetto alla formazione tradizione. Questo è sicuramente un dato significativo, specie se consideriamo che l'altra caratteristica forte dell'e-learning dovrebbe essere il time saving, ma sia la durata media piuttosto elevata, sia il costo orario medio decisamente contenuto ci indicano che, in generale, l'offerta in Italia non punta affatto su questo elemento. Se da una parte abbiamo dei dati medi significativi e consistenti, dall'altra dobbiamo però notare come lo scostamento del campione dalla media di durata e prezzo sia abbastanza elevato. Per quanto riguarda il prezzo, notiamo infatti che lo scostamento medio di tutto il campione è pari a 1347 euro, mentre per la durata, lo scostamento è di 295 ore. In ambedue i casi si tratta di valori molto elevati, pari a quasi tre volte i valori delle medie. Questo non inficia certo le considerazioni precedenti, ma ci permette di notare con forza ed evidenza l'eterogeneità del panorama di offerta, eterogeneità che va considerata non certo come un limite, ma, anzi, come un elemento di interesse aggiuntivo. Un panorama dell'offerta formativa quindi molto variegato, ma con delle costanti e dei veri e propri prototipi di corsi "tipici" che ricorrono trasversalmente ai diversi fornitori di soluzioni elearning. I corsi più comuni risultano essere, infatti, quelli di o rganizzazione aziendale, di office automation, di comunicazione interpersonale e di aggiornamento didattico. Se i primi due si rivolgono principalmente al mercato aziendale e sono caratterizzati da una durata media molto breve e dal rilascio di un attestato di frequenza al termine del corso stesso, i corsi di comunicazione interpersonale sono invece ugualmente brevi, ma non prevedono alcuna certificazione e si rivolgono presumibilmente ad un mercato di privati. Un discorso a parte meritano i corsi di aggiornamento per insegnanti, la cui durata media è decisamente più elevata, con punte superiori alle 1000 ore, ed il cui prezzo è mediamente più basso rispetto ad altri corsi destinati comunque all'ambito professionale. La grande quantità di corsi di questo genere indica un trend di crescente attenzione per il mondo della scuola e, allo stesso tempo, identifica una nicchia con caratteristiche specifiche e distanti da quelle dell'intero mercato.
1.3 Il confronto con le edizioni precedenti
Questa indagine sull’offerta di e-learning in Italia rappresenta la terza analisi condotta da Internetime su questo fenomeno, dopo quelle relative al 2000 ed al 2001. La prima differenza
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da rilevare tra le tre edizioni di questa indagine riguarda il numero di corsi analizzati. Infatti, per quanto concerne il 2000, sono stati catalogati 155 corsi, mentre per il 2001 ben 488. Per il 2002 sono stati presi in considerazione 257 corsi. Ad una diminuzione del campione ha fatto però riscontro un notevole aumento qualitativo dello stesso, in particolare della quantità ed omogeneità di informazioni disponibili su ciascun corso del campione. Ovviamente, pur essendo diminuito numericamente il campione a nostra disposizione, ciò non vuol dire che i corsi effettivamente presenti sul mercato siano meno rispetto a quelli dell'anno precedente, anche se, in base ad alcuni indicatori, possiamo segnalare un rallentamento significativo del trend di crescita dell'offerta. In entrambe le edizioni passate dell’indagine sull’e-learning avevamo riscontrato una tendenza piuttosto comune: il prezzo medio dei corsi saliva considerevolmente quando i destinatari erano aziende o professionisti, mentre scendeva quando i corsi erano rivolti a studenti o disoccupati; invece la durata mostrava una tendenza inversa: cresceva per gli studenti e diminuiva per le aziende e i professionisti. In altre parole, la formazione a distanza in Italia sembrava dividersi in due rami nettamente separati: uno rivolto maggiormente alle aziende e ai professionisti, con corsi ad elevato valore aggiunto, mediamente piuttosto brevi e dal prezzo spesso inversamente proporzionale alla durata; l’altro rivolto agli studenti e ai disoccupati, con corsi lunghi, ma dal costo orario molto basso. In questa indagine, invece, le cose sembrano essere un po’ cambiate, almeno per quanto riguarda i prezzi. Infatti, restano mediamente più alti i prezzi dei corsi destinati a enti pubblici e aziende, ma quelli per i liberi professionisti e gli insegnanti risultano più economici di quelli per gli studenti. Per quanto riguarda la durata, i corsi più lunghi sono quelli proposti agli insegnanti e agli studenti, mentre restano mediamente molto più brevi quelli rivolti agli enti pubblici, alle aziende e ai liberi professionisti. Insomma, a quanto pare non è più possibile individuare due rami, due tendenze nettamente distinte, che mettano in relazione il prezzo, la durata e i destinatari dei corsi. Diventa possibile, invece, individuare dei gruppi specifici di corsi aventi caratteristiche comuni e rilevanza rappresentativa sul totale dell'offerta. La profilazione di queste tipologie comuni fra i corsi, possibile soprattutto grazie alla maggior quantità di dati oggi a nostra disposizione ed alla loro omogeneità, rappresenta la maggiore novità della terza edizione della nostra indagine. Allo stesso tempo il tipo di analisi condotta ed il raggruppamento delle categorie nelle variabili discrete (in particolare la materia e l'argomento dei corsi, il target, l'approccio
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didattico) rappresentano una stabilizzazione dei nostri criteri di indagine che ci permetterà, nei prossimi anni, di tracciare trend più precisi nell'evoluzione dell'offerta di e -learning in Italia. Con questa indagine, che fotografa la situazione a nostra conoscenza al 15/12/2002, l'inchiesta periodica che Internetime conduce sul mondo dell'e-learning in Italia si articola con una precisa cadenza temporale che sarà mantenuta nei prossimi anni. Tutti i corsi segnalati ad Internetime nel corso dell'anno solare saranno d'ora in poi considerati nelle indagini annuali, in maniera che il rilevamento resti sempre aperto, mentre l'analisi statistica verrà effettuata ad inizio gennaio dell'anno successivo. A chi vorrà seguire l'evoluzione dello scenario italiano ed i mutamenti dell'offerta di e-learning, diamo quindi appuntamento fin da subito al gennaio 2004.
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2 Le variabili rilevate
Come già anticipato, durante la fase di raccolta dei dati per ogni corso di formazione sono state rilevate le seguenti variabili: argomento generale, argomento specifico, durata (in ore), durata (in mesi), destinatari, metodologia didattica, mezzi di comunicazione utilizzati, prezzo, certificazione rilasciata, disponibilità di una versione dimostrativa online. Nelle prossime pagine descriveremo più dettagliatamente le caratteristiche di queste variabili e illustreremo la distribuzione dei corsi analizzati rispetto ad esse.
2.1 Argomento generale
Come prima caratteristica dei corsi consideriamo l’argomento. Durante la raccolta dei dati, ogni corso è stato classificato in base all’argomento generale. Si tratta di un dato obbligatorio, che doveva essere indicato scegliendo solo una delle seguenti categorie: 1. beni culturali, ambiente e territorio; 2. economia e organizzazione aziendale; 3. grafica, editoria e design; 4. informatica; 5. internet; 6. lingue; 7. marketing e comunicazione; 8. medicina; 9. produzione industriale; 10. scuola e formazione; 11. turismo, sport, spettacolo. Con queste informazioni abbiamo ottenuto una panoramica iniziale sugli argomenti trattati dai 257 corsi del campione. Il risultato di questa prima elaborazione è il grafico sulla distribuzione dei corsi rispetto all’argomento generale (Figura 1), che mostra la prevalenza di corsi di informatica (27.6%), economia e organizzazione aziendale (21%), marketing e comunicazione (16.3%) e, per finire, scuola e formazione (14.8%). Ben rappresentati anche i corsi su internet (10.1%), mentre più rari sono i corsi di lingue (3.5%), beni culturali, ambiente e territorio (3.5%), grafica, editoria e design (2.7%) e medicina (0.4%). Mancano del tutto dal nostro campione i corsi di produzione industriale e di turismo, sport, spettacolo.
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Figura 1. Distribuzione dei corsi rispetto all’argomento generale
14,8% 0,4%
3,5%
21,0%
16,3% 2,7%
3,5% 10,1% 27,6%
beni culturali, ambiente e territorio economia e organizzazione aziendale
grafica, editoria e design informatica internet
lingue marketing e comunicazione
medicina scuola e formazione
2.2 Durata
Durante la registrazione dei corsi di formazione nel database di Internetime era necessario indicare la loro durata in termini di ore effettive di frequenza richieste all’allievo. Un dato facoltativo era invece la durata del corso intesa come arco di tempo necessario al completamento del calendario didattico. Quest’ultima informazione era espressa in mesi. Nelle prossime pagine mostreremo la distribuzione dei corsi del campione rispetto a queste due variabili. E’ importante notare che si tratterà di percentuali riferite alla totalità dei corsi analizzati, indipendentemente da qualsiasi fattore.
2.2.1 Ore di frequenza richieste all’allievo
La durata dei corsi in ore effettive di frequenza poteva essere indicata liberamente, senza dover scegliere tra una serie di categorie predefinite. Questo metodo di raccolta dei dati ha voluto privilegiare l’accuratezza delle informazioni, soprattutto in vista della consultazione del database da parte dei visitatori del sito. Tuttavia, in fase di analisi dei dati è stato necessario scegliere un criterio di aggregazione per poter illustrare la distribuzione dei corsi rispetto a questa variabile.
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Il metodo di aggregazione scelto è quello proposto agli utenti di Internetime durante la ricerca avanzata dei corsi di formazione presenti nel database, ovvero: § § § § § § da 0 a 10 ore; da 11 a 40 ore; da 41 a 100 ore; da 101 a 500 ore; da 501 a 1000 ore; olre 1000 ore.
In questo modo si ottiene una distribuzione dei 257 corsi analizzati come mostrato nel grafico in Figura 2. I corsi che durano dalle 11 alle 40 ore sono quelli più numerosi (39.7%), seguiti a brevissima distanza da quelli che durano dalle 0 alle 10 ore (37.4%). Decisamente più ridotte le percentuali dei corsi che richiedono dalle 101 alle 500 ore di frequenza (9.7%) e dalle 41 alle 100 (7.8%). Molto pochi sono i corsi che durano oltre 1000 ore (3.5%) e quasi nessuno va dalle 501 alle 1000 ore (1.9%). Figura 2. Distribuzione dei corsi rispetto alle ore di frequenza richieste all’allievo
> 1000
501 - 1000 101 - 500 41 - 100 11 - 40 0 - 10
Ore di frequenza
0
20
40
60
Numero di corsi
80
100
120
2.2.2 Arco di tempo per completare il corso
Come si è detto, la durata dei corsi, intesa come arco di tempo necessario a completare il calendario didattico, è una informazione facoltativa al momento della registrazione nel
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database di Internetime. Nel caso in cui venga espressa, deve comunque ricadere in una serie di possibilità predefinite, che raggruppano i valori di durata come segue: § § § § meno di un mese; da 1 a 3 mesi; da 3 a 6 mesi; oltre 6 mesi.
Quindi, durante la fase di analisi statistica dei dati raccolti, i corsi di formazione presenti nel nostro campione sono stati così raggruppati. Come si vede dal grafico in Figura 3, che illustra la distribuzione dei corsi rispetto all’arco di tempo necessario a completare il calendario didattico, in molti casi questa informazione non è pervenuta (30.7%).Quando invece è stata indicata, la durata più frequente risulta essere quella che va da 1 a 3 mesi (27.6%), seguita da una durata inferiore a un mese (21.4%). Per una discreta quantità di corsi è previsto un calendario didattico di oltre 6 mesi (13.6%), mentre pochi durano da 3 a 6 mesi (6.6%). Figura 3. Distribuzione dei corsi rispetto all’arco di tempo necessario a completare il calendario didattico
>6
3-6
Mesi
1-3
<1 informazione non pervenuta
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
Numero di corsi
2.3 Destinatari
Nella registrazione di un corso è stata richiesta l'indicazione di uno o più destinatari della proposta formativa, scegliendo tra una rosa di possibilità. Le categorie previste erano le seguenti:
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§ § § § § § §
aziende; enti pubblici; insegnanti; liberi professionisti; medici; studenti; altri.
Il fatto che si possa indicare più di una tipologia di destinatari per ogni corso fa sì che si vengano a creare numerose combinazioni diverse di destinatari possibili. Nella nostra analisi abbiamo scelto di illustrare la distribuzione dei corsi rispetto ai loro destinatari come mostra la Figura 4, ovvero indicando la percentuale di volte in cui un certo tipo di target è stato selezionato. Anche in questo caso, come per la durata, i dati riportati riguardano il campione nel suo complesso, indipendentemente da qualunque fattore. Figura 4. Distribuzione dei corsi rispetto ai destinatari
100 80
Percentuale di corsi
60
40 20 0
Destinatari
altro aziende enti pubblici insegnanti liberi professionisti medici studenti
L’analisi statistica mostra che i destinatari più frequenti sono le aziende (80.9%), seguite a breve distanza da liberi professionisti (74.3%) e enti pubblici (73.9%). Oltre la metà dei corsi sono pensati per studenti (56%) e insegnanti (56%) e una buona percentuale è destinata a medici (18.2%). Quasi mai è indicato un tipo di destinatari diverso da quelli in elenco (0.7%).
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2.4 Metodo didattico
L'indicazione della metodologia didattica non è stata richiesta come informazione necessaria nel rilevamento dei dati, ma chi ha ritenuto di specificarla ha avuto l'opportunità di scegliere tra una serie di possibilità predefinite, ovvero: § § § § § autoistruzione; istruzione programmata; apprendimento cooperativo; apprendimento collaborativo; altro.
La distribuzione dei corsi analizzati rispetto a questo parametro (Figura 5) mostra che nella maggior parte dei casi il metodo utilizzato è l’autoistruzione (57.4%). Una buona percentuale di corsi si basa invece sull’istruzione programmata (31.9%), mentre spazi residuali sono lasciati all’apprendimento collaborativo (4.3%). In poche occasioni non sono pervenute informazioni sul metodo didattico adottato (4.3%) e pochissimi corsi si basano su altri metodi (4.3%). Nel campione analizzato non sono presenti corsi basati sull’apprendimento cooperativo. Figura 5. Distribuzione dei corsi rispetto al metodo didattico
2,1% 4,3% 4,3%
31,9%
57,4%
altro apprendimento collaborativo
autoistruzione istruzione programmata
no info
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2.5 Mezzi di comunicazione
Per quanto riguarda i mezzi di comunicazione utilizzati all’interno dei corsi, vale un discorso analogo a quello già fatto a proposito dei destinatari. Infatti si tratta di una informazione necessaria durante la registrazione del corso nel database di Internetime. Inoltre, va scelta all’interno di una lista di possibilità predefinite, che sono: § § § § § testo; audio; immagini statiche; video e/o animazioni; altro.
La possibilità di selezionare più di una voce tra quelle in elenco fa sì che le combinazioni possibili siano molto numerose. Come abbiamo già fatto per i dati sui destinatari, anche in questo caso proponiamo un’analisi che illustra la distribuzione dei corsi rispetto ai mezzi di comunicazione utilizzati come mostra la Figura 6, ovvero indicando la percentuale di volte in cui un certo tipo di mezzo è stato selezionato. Il mezzo utilizzato più frequentemente nel nostro campione risulta essere il testo (88.7%), seguito, a distanza, da immagini statiche (63.8%), video e/o animazioni (59.9%) e audio (59.1%). Quasi mai è stato indicato l’uso di altri mezzi di comunicazione (1.5%). Figura 6. Distribuzione dei corsi rispetto ai mezzi di comunicazione
100
80
Percentuale di corsi
60
40 20 0
Mezzi di comunicazione
video e/o animazioni testo immagini statiche audio altro
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2.6 Prezzo
Nella fase di rilevamento dati, il prezzo è un’informazione facoltativa. E’ stato possibile dichiarare il corso come gratuito oppure indicarne liberamente il prezzo in euro (intendendolo IVA compresa). Per la rappresentazione statistica abbiamo scelto di provvedere ad un’aggregazione delle informazioni sul prezzo, per stabilire degli ordini di grandezza indicativi e mostrare la quantità di corsi presenti nel campione per ogni fascia di prezzo individuata. Come mostra il grafico in Figura 7, quasi la metà dei corsi analizzati è priva di indicazioni riguardo al prezzo (45.9%). Pochissimi corsi sono gratuiti (1.5%), mentre una discreta percentuale ha un prezzo inferiore ai 50 euro (12%). Circa un quinto dei corsi presenti nel nostro campione ha un prezzo compreso tra i 51 e i 200 euro (21%). Questo rappresenta il raggruppamento più consistente tra quelli da noi definiti. Pochi corsi costano dai 201 ai 500 euro (5.4%), mentre si nota un leggero incremento nella fascia di prezzo immediatamente superiore, ovvero quella che va dai 501 ai 1000 euro (7.7%). Da questa fascia in su le percentuali diminuiscono progressivamente: infatti i corsi che costano dai 1001 ai 3000 euro risultano essere molto pochi (3.8%) e ancora meno sono quelli con un prezzo superiore ai 3000 euro (2.3%). Figura 7. Distribuzione dei corsi rispetto al prezzo
> 3000
Fasce di prezzo in euro
1001 - 3000 501 - 1000 201 - 500 51 - 200 1 - 50 gratuito
informazione non pervenuta
0
10
20
30
40
50
Percentuale di corsi
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2.7 Certificazione rilasciata
Nella descrizione dei corsi di formazione presenti nel campione analizzato l’indicazione del tipo di certificazione rilasciata era un dato facoltativo. Chi voleva indicarlo doveva però scegliere tra un elenco di possibilità predefinite. La lista era composta dalle seguenti voci: § § § § § § nessuna certificazione; attestato di frequenza; ecdl; laurea triennale; laurea quinquennale; altro.
Osservando la distribuzione dei corsi rispetto alla certificazione rilasciata (Figura 8), si nota che tra queste possibilità, quella più ricorrente è l’attestato di frequenza (34.8%). Al termine di oltre un quarto dei corsi analizzati non viene rilasciata nessuna certificazione (28.3%), mentre una percentuale non dissimile di corsi prevede qualche altro tipo di certificazione (26.1%). In pochi casi è stata omessa l’indicazione del tipo di certificazione rilasciata (8.7%), mentre pochissimi corsi tra quelli presenti nel nostro campione permettono di conseguire l’ecdl (2.2%). Non sono presenti corsi di laurea triennale, nè di laurea quinquennale. Figura 8. Distribuzione dei corsi rispetto alla certificazione rilasciata
8,7% 26,1%
28,3%
2,2% 34,8%
no informazione nessuna certificazione ecdl attestato di frequenza altro
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2.8 Disponibilità di una versione dimostrativa online
L’ultima variabile analizzata riguarda la disponibilità di una versione dimostrativa (demo) del corso online, un’informazione richiesta come facoltativa e limitata ad una scelta binaria: § § sì; no.
Com’è facile riscontrare osservando il grafico in Figura 9, che illustra la distribuzione dei corsi rispetto alla disponibilità di una demo online, nella gran maggioranza dei casi è possibile accedere a una versione dimostrativa del corso di formazione (61.7%). In molti casi, tuttavia, ciò non è possibile (29.8%), mentre resta comunque una quota non indifferente di corsi per i quali non si dispone di questa informazione (8.5%).
Figura 9. Distribuzione dei corsi rispetto alla disponibilità di una versione dimostrativa online
29,8%
61,7% 8,5%
no sì no informazione
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3 Relazioni tra variabili
Nelle pagine precedenti abbiamo descritto la distribuzione dei corsi del campione rispetto alle loro caratteristiche principali, senza imporre alcun vincolo alle variabili analizzate. Tuttavia, durante la fase di elaborazione dei dati, è stato molto interessante verificare anche le relazioni tra le diverse variabili. In particolare, si è osservato che i destinatari e l’argomento dei corsi influenzano la durata media e il prezzo. Nelle prossime pagine mostreremo, quindi, l’andamento delle variabili dipendenti durata e prezzo in relazione al variare delle variabili indipendenti destinatari e argomento.
3.1 Durata
La durata di cui trattiamo qui è quella che corrisponde alle ore effettive di frequenza richieste all’allievo del corso di formazione. La durata media dei corsi analizzati è di 107 ore. Vediamo come questa media cambia a seconda dei destinatari e dell’argomento del corso.
3.1.1 Durata media rispetto ai destinatari
Ponendo in relazione la durata dei corsi con i destinatari, non bisogna dimenticare che ogni corso può essere proposto a diverse categorie di destinatari. Ciò significa che la durata di un corso produce degli effetti sulle medie di tutti i destinatari a cui si rivolge. Figura 10. Durata media dei corsi rispetto ai destinatari 200
Durata media in ore
150
100
50
studenti medici liberi professionisti insegnanti enti pubblici aziende altro
0
Destinatari
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Osservando il grafico in Figura 10, si nota immediatamente che i corsi che superano la durata media complessiva sono quelli per insegnanti (148 ore) e studenti (138 ore). Invece, al di sotto della media troviamo tutte le altre categorie, a cominciare dagli enti pubblici (85 ore), seguiti dalle aziende (64 ore) e dai liberi professionisti (58 ore). I corsi rivolti ai medici sono quelli più brevi (46 ore), almeno per quanto riguarda le categorie di destinatari note, perché da ultimo troviamo il valore riferito alla categoria residuale altro (38 ore).
3.1.2 Durata media rispetto all’argomento
A differenza della variabile destinatari, l’argomento generale di ogni corso presenta un valore unico, poiché le categorie sono state concepite in modo da escludersi a vicenda. Quindi, la durata di un corso produce degli effetti solo sulla media relativa al suo argomento. Anche in questo caso la media di riferimento è quella di 107 ore. Figura 11. Durata media dei corsi in base all’argomento
500 Scuola e formazione Medicina Marketing e comunicazione Lingue Internet Informatica Grafica, editoria e design Economia e organizzazione aziendale Beni culturali, ambiente e territorio Argomento
400 Durata media in ore
300
200
100
0
Dal grafico in Figura 11 si nota che i corsi che hanno una durata media di gran lunga superiore alla media complessiva sono quelli che trattano di scuola e formazione (412 ore), seguiti a grande distanza da quelli di lingue (262 ore). Leggermente sopra la media generale troviamo i corsi di beni culturali, ambiente e territorio (125 ore). Il dato riferito all’argomento medicina non ha valore statistico, poiché, come si è già detto, nel nostro campione figura un solo corso di questo tipo. Per tutti gli altri argomenti i corsi hanno una durata media
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ampiamente inferiore alla media complessiva. Nell’ordine si presentano i corsi di informatica (47 ore) e quelli di internet (46 ore), seguiti a breve distanza da quelli di marketing e comunicazione (41 ore). I corsi mediamente più brevi sono quelli di economia e organizzazione aziendale (25 ore) e quelli di grafica, editoria e design (20 ore).
3.1.3 Scostamento medio della durata in base all’argomento
Per un’analisi più accurata dei dati a nostra disposizione, vediamo ora lo scostamento medio della durata dei corsi rispetto alla durata media rilevata, raggruppando le informazioni in base agli argomenti considerati nel nostro studio. In questo modo avremo una misura della dispersione dei valori relativi alla durata. Figura 12. Scostamento medio della durata in base all’argomento del corso 700
621
Scostamento durata
600 500 400 300 200 100 0
79 44 6 44 0 310 203 148
Argomento
Beni culturali, ambiente e territorio Economia e organizzazione aziendale Grafica, editoria e design Informatica Internet
Lingue Marketing e comunicazione Medicina Scuola e formazione
Dal grafico riportato in Figura 12, è facile notare che la maggiore dispersione si ha per i corsi che riguardano scuola e formazione. In questo caso, infatti, lo scostamento medio rispetto alla durata media è di ben 621 ore. Seguono a grande distanza i corsi su beni culturali, ambiente e territorio, per i quali lo scostamento medio è di 310 ore. La variazione è più
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contenuta per i corsi di lingue e per quelli di marketing e comunicazione, per i quali si registrano, rispettivamente, i valori di 203 e 148 ore. La durata media diventa una misura sempre più rappresentativa man mano che si passa ai corsi di informatica, internet ed economia e organizzazione aziendale. Nel primo caso, infatti, lo scostamento è di 79 ore, mentre negli altri due casi è di 44 ore. I dati più omogenei sulla durata risultano essere quelli dei corsi di grafica, editoria e design, mentre ancora una volta il valore registrato per medicina non ha significato, essendo uno solo il corso di quell’argomento.
3.2 Prezzo
Oltre alla durata dei corsi, un altro valore che mostra oscillazioni significative a seconda dei destinatari e dell’argomento è il prezzo. Il prezzo medio dei corsi analizzati e per i quali sia pervenuta l’informazione è di 598 euro. Vediamo come questo valore cambia a seconda dei destinatari e dell’argomento del corso.
3.2.1 Prezzo medio rispetto ai destinatari
Così come per la durata media rispetto ai destinatari, anche in questa analisi occorre considerare che ogni corso può essere proposto a diverse categorie di destinatari. Ciò significa che il prezzo di un corso produce degli effetti sulle medie di tutti i destinatari a cui si rivolge. Figura 13. Prezzo medio dei corsi rispetto ai destinatari
800 700 600 Prezzo medio in euro 500 400 300 200 100 0 Destinatari
studenti medici liberi professionisti insegnanti enti pubblici aziende altro
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Il grafico in Figura 13 mostra che i corsi mediamente più costosi della media generale sono quelli destinati agli enti pubblici (671 euro) e alle aziende (633 euro). Al di sotto del prezzo medio complessivo troviamo i corsi rivolti a tutti gli altri, distanziati in modo piuttosto regolare. In ordine di prezzo decrescente, risultano i corsi rivolti agli studenti (451 euro), quelli per i medici (377 euro), per i liberi professionisti (305 euro) e infine per gli insegnanti (248 euro). Decisamente più economici i corsi rivolti a un altro tipo di destinatari (59 euro).
3.2.2 Prezzo medio rispetto all’argomento
Di nuovo l’analogia con l’analisi della durata media nasce spontanea: anche in questo caso va infatti evidenziato che l’argomento generale di ogni corso presenta un valore unico. Quindi, il prezzo di un corso produce degli effetti solo sulla media relativa al suo argomento. Anche in questo caso la media di riferimento è quella di 598 euro. Figura 14. Prezzo medio dei corsi rispetto all’argomento
3000
Scuola e formazione Medicina Marketing e comunicazione Lingue Internet Informatica Grafica, editoria e design
2500 Prezzo medio in euro
2000
1500
1000
500
Economia e organizzazione aziendale Beni culturali, ambiente e territorio Argomento
0
Come si vede dal grafico in Figura 14, il dato più vistoso è quello riferito all’argomento medicina, che tuttavia non può essere preso in seria considerazione in quanto si riferisce ad un solo corso. Tra i dati significativi, invece, spicca il prezzo medio dei corsi di economia e organizzazione aziendale (1557 euro), l’unico ampiamente sopra la media generale. Sotto tale valore troviamo innanzitutto i corsi di scuola e formazione (519 euro), seguiti a poca distanza da quelli su internet (431 euro), quelli su beni culturali, ambiente e territorio (405
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euro) e quelli di marketing e comunicazione (332 euro). Decisamente più economici i corsi di lingue (119 euro) e quelli di grafica, editoria e design (40 euro).
3.2.3 Scostamento medio del prezzo in base all’argomento
Come abbiamo già fatto per la durata, vediamo ora lo scostamento medio del prezzo dei corsi rispetto al prezzo medio rilevato, raggruppando le informazioni in base agli argomenti considerati nel nostro studio. In questo modo avremo una misura della dispersione dei valori relativi al prezzo. Figura 15. Scostamento medio del prezzo in base all’argomento del corso 3000
Scostamento prezzo
2800
2500 2000 1500 1000 500 0
508 288 0 Argomento 0 0 959 679 487
Beni culturali, ambiente e territorio Economia e organizzazione aziendale Grafica, editoria e design Informatica Internet
Lingue Marketing e comunicazione Medicina Scuola e formazione
Dal grafico riportato in Figura 15, è facile notare che i prezzi più variabili si registrano per i corsi che riguardano l’economia e l’organizzazione aziendale, per i quali lo scostamento dal prezzo medio raggiunge ben i 2800 euro. In questo caso è chiaro che il valore del prezzo medio ha un significato statistico molto basso. Relativamente molto meno variabili sono
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invece i prezzi dei corsi su internet (959 euro di scostamento medio), quelli di marketing e comunicazione (679 euro) e quelli di scuola e educazione (487 euro di differenza dal prezzo medio). Piuttosto allineati sono invece i prezzi dei corsi su beni culturali, ambiente e territorio, che presentano una variazione media rispetto al prezzo medio di 288 euro. Del tutto omogenei risultano i prezzi dei corsi di grafica, editoria e design e di quelli di lingue. Ancora una volta, non consideriamo il corso di medicina.
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4 I corsi più rappresentativi
Quali sono i corsi più tipici nell’attuale mercato italiano dell’e-learning? Dalla nostra indagine emergono dati significativi a questo proposito. L'analisi dei cluster ci ha permesso di raggruppare i corsi del nostro campione in base a quattro variabili particolarmente interessanti: argomento specifico, durata (espressa in ore di frequenza richieste all’allievo), prezzo e certificazione rilasciata. Osservando la distribuzione dei corsi rispetto a tutte queste variabili, è stato possibile individuare quattro profili fondamentali all'interno di ognuna delle categorie fondamentali del nostro campione (Organizzazione aziendale ed economia, Informatica, Marketing e comunicazione, Scuola e formazione) che rappresentano circa l'80% del totale. Nelle prossime pagine descriveremo tali corsi secondo quanto risulta dal campione analizzato nella nostra indagine. Evidenzieremo le loro peculiarità e indicheremo quanto sia frequente imbattersi in offerte simili. Il senso di questi articoli, che vanno a completare il report sull'offerta di e -learning in Italia nel 2002, sta nell'importanza dell'individuazione di modelli di riferimento per tentare un'analisi di tipo qualitativo e non solo quantitativo. Le caratteristiche dell'offerta sono infatti emerse dall'analisi statistica e dallo studio delle relazioni fra le variabili, ma rimangono alcune domande a cui non è possibile rispondere con la semplice osservazione della distribuzione dei corsi secondo le variabili rilevate. A chi si rivolge l'offerta, quali sono i vantaggi competitivi sfruttati dai fornitori di soluzioni e-learning? Qual è il valore aggiunto individuato nella formazione distanza? Qualche risposta, anche se non tutte, è possibile desumerla dall'analisi dei cluster più significativi, che evidenziano ben precise differenze a seconda dell'argomento di corsi e del modello commerciale che vi sta dietro. Le considerazioni contenute nei quattro articoli a seguire sono frutto dell'analisi da noi effettuata sempre sui dati raccolti dal solito campione di 257 corsi, di cui 139 dal costo noto. Le percentuali indicate negli articoli a seguire sono quindi riferite al totale complessivo del campione quando si riferiscono a raggruppamenti che non tengono in considerazione il fattore prezzo ed al subtotale dei corsi dal costo noto quando, invece, i raggruppamenti fanno riferimento alla variabile del prezzo. La buona consistenza dei dati e la coerenza del
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campione mi spingono a dire che le indicazioni riportate negli articoli seguenti sono sufficientemente affidabili e i quattro "ritratti" dedicati alle quattro tipologie più comuni di corso on line sono abbastanza fedeli da farsi un'idea più precisa delle caratteristiche di questo particolare mercato.
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